HomeNewsComunicazione e prevenzionebluebird bio presenta...

bluebird bio presenta il cortometraggio “Vivere con la talassemia in Europa: storie di pazienti di generazioni diverse”

In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare 2021, bluebird bio si è unita alle principali Associazioni di pazienti ed alcuni autorevoli esperti scientifici  per raccogliere e raccontare le esperienze personali dei pazienti che in Europa vivono con la beta-talassemia, una malattia genetica ereditaria rara del sangue.

Protagonisti del cortometraggio sono 9 pazienti di diversa età, compresa tra i 4 e i 61 anni, e provenienza, al fianco di rappresentanti delle Associazioni di Pazienti e di esperti scientifici.

Il cortometraggio, realizzato nel corso della pandemia di COVID-19, si compone delle diverse testimonianze dei pazienti raccontate attraverso un mix di video-selfie, fotografie e grafiche, contributi che tratteggiano in maniera autentica le storie di quotidiana convivenza con la beta-talassemia trasfusione dipendente in diversi contesti come la scuola, il lavoro e il tempo libero, per favorire una maggiore conoscenza di questo mondo. Il video è stato pubblicato sul bluebirdbio.it e condiviso sui canali social di bluebird bio e delle Associazioni dei Pazienti coinvolte nel progetto.

“La beta-talassemia è una delle malattie ereditarie del sangue più comuni al livello globale. L’incidenza nella sua forma sintomatica è di 1 persona su 100.000 in tutto il mondo e 1 su 10.000 in Europa” – ha spiegato Nicoletta Bertelli, Associate Director Patient Advocacy EU Region di bluebird bio. “È particolarmente diffusa in Paesi come l’Italia, la Grecia e Cipro, mentre si registra un numero minore di casi in Germania, Paesi Bassi, Belgio e nei Paesi nordici”.

Nonostante la talassemia sia più frequente tra le persone di origine mediterranea, mediorientale, sud ed est asiatica e africana, gli spostamenti della popolazione a livello globale hanno determinato la diffusione della malattia in tutto il mondo, compresi i Paesi dell’Europa settentrionale e occidentale. Questo impone una maggiore attenzione da parte dei responsabili delle politiche sanitarie di tutti i Paesi europei ai bisogni di salute e di cura dei pazienti talassemici, affinché diventino parte integrante dei piani sanitari nazionali.

“Al di là della comunità dei pazienti e degli specialisti, la malattia e il suo impatto sulla qualità della vita sono ancora poco conosciuti e compresi – prosegue Nicoletta Bertelli. “Per questo abbiamo deciso di collaborare con le Associazioni di Pazienti per la realizzazione di questo cortometraggio nato per sensibilizzare e promuovere una maggiore conoscenza della talassemia. Nonostante i progressi raggiunti nella gestione e nell’assistenza, che oggi permettono di vivere più a lungo con la malattia, sono ancora molte le sfide che i pazienti devono affrontare sul piano fisico e medico, senza contare che la loro aspettativa di vita è più bassa rispetto a quella della popolazione generale”.

Le persone affette da talassemia presentano una mutazione genetica che colpisce i globuli rossi. A sua volta, l’anemia causa il bisogno di ricorrere a frequenti trasfusioni di sangue, nel corso di tutto la vita, associate a una terapia ferrochelante per ridurre l’accumulo di ferro nell’organismo dovuto alle trasfusioni. Le complicazioni legate a questo tipo di trattamento possono comprendere osteoporosi e problemi a carico di diversi organi, quali cuore, fegato e sistema endocrino, determinando un’aspettativa di vita ridotta.1

Sebbene i trattamenti per la talassemia siano migliorati significativamente negli ultimi decenni, permettendo ad alcuni pazienti di vivere fino a cinquant’anni e in alcuni casi anche oltre, sono ancora molte le difficoltà che i pazienti devono affrontare nella loro vita quotidiana. E’ proprio attraverso il loro sguardo e le loro testimonianze che il cortometraggio “Vivere con la talassemia in Europa: storie di pazienti di generazioni diverse” cerca di mettere a fuoco le sfide ancora aperte nella gestione della malattia.

Tra queste, le difficoltà più comuni emerse dal racconto dei pazienti sono: adattarsi alla malattia durante l’infanzia, perdere giorni di scuola, fare amicizia ed essere percepiti come “deboli”; affrontare le trasfusioni di sangue e la terapia ferrochelante per tutta la vita, che nella pratica si traduce nel dover assumere delle quotidianamente delle pastiglie o nel dover essere collegati ad una pompa di infusione per diverse ore al giorno o ricevere iniezioni, e sottoporsi a visite regolari in ospedale; non essere in grado di dedicarsi pienamente ai propri hobby e di essere attivi e in forze come le persone “normali”; mantenere un lavoro, soprattutto con l’avanzare dell’età, date le limitazioni imposte dal trattamento continuo e l’affaticamento causato dall’anemia; la necessità di dover considerare sempre la talassemia prima di ogni cosa e di adattare la propria vita di conseguenza; perdere prematuramente amici e compagni di viaggio affetti dalla stessa malattia; affrontare problemi di salute mentale e depressione; fare i conti con una generale scarsa conoscenza e comprensione della condizione che si vive.

Panos Englezos, Presidente della Federazione Internazionale Talassemia di Cipro, uno dei protagonisti del cortometraggio, ha commentato: “Sono entusiasta di aver preso parte a questo progetto nato per dare voce alla comunità talassemica e per aiutare a diffondere una maggiore comprensione della malattia e del suo impatto sulla qualità della vita. Le storie di questi pazienti sono di grande ispirazione, ed è straordinario vedere il coraggio e l’ottimismo che mostrano nel vivere le loro vite, nonostante la malattia. Ma, come genitore che ha perso il proprio figlio a causa della talassemia, non augurerei questa esperienza a nessuno”.

Nonostante i progressi raggiunti fino ad oggi su più fronti, ai pazienti è richiesto un grande impegno per gestire la propria malattia, seguendo un regime di trattamento continuativo e facendo affidamento su trasfusioni e donazioni di sangue per sopravvivere.

Le loro storie sono di grande ispirazione, ma mostrano che esistono ancora dei bisogni insoddisfatti.

Questo progetto è stato promosso da bluebird bio e realizzato grazie al supporto e al contributo di ALT Ferrara, DEGETHA & FRIENDS, Hellenic Thalassemia Association, Oscar, Pancyprian Thalassaemia Association, SOS Globi e un ospite speciale della Thalassaemia International Federation, grazie ai quali è stato possibile raccogliere le storie dei pazienti.

Il progetto si è avvalso inoltre del contributo di autorevoli esperti scientifici, citati nelle versioni nazionali del video. Tra questi il Dr. Gian Luca Forni, Presidente SITE, Ospedale Galliera; il Prof. Frédéric Galactéros, Hôpitaux Universitaires Henri Mondor; la Dr.ssa Soteroula Christou, Cyprus Thalassaemia Centre; il Dr. Ferras Alashkar, Universitätsklinikum Essen; la Dr.ssa Carmen Aramayo-Singelmann, Universitätsklinikum Essen.

Il video è disponibile in versione paneuropea in lingua inglese e nelle versioni nazionali in italiano, francese, greco, tedesco e olandese. Queste ultime includono anche una serie di approfondimenti locali.

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Aperti a Lanciano i nuovi reparti Utic e Cardiologia

Sono bastati solo otto mesi per concretizzare l’impegno assunto da Mauro Palmieri alla sua prima visita all’ospedale di Lanciano nel ruolo di neo direttore generale della Asl: restituire decoro, subito, a Cardiologia, sacrificata in spazi inadeguati, e Utic, accorpata...

Al CAPiR di Catania arriva l’acceleratore Flash per la ricerca oncologica

L’Università degli Studi di Catania e i Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare annunciano il completamento dell’installazione e del collaudo di un acceleratore lineare per Electron FLASH Therapy presso il Center for Advanced Preclinical in...

Lo studio di fase III su Survodutide mostra una riduzione mirata del grasso viscerale e del grasso epatico

Boehringer Ingelheim ha annunciato risultati positivi provenienti da due studi globali di Fase III sul proprio agonista duale glucagone/GLP-1 survodutide: SYNCHRONIZE-1 e SYNCHRONIZE-MASLD. I risultati dimostrano il potenziale di survodutide nel favorire la perdita di peso e, di conseguenza,...