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Il Consiglio di Amministrazione di DiaSorin S.p.A. riunitosi a Saluggia sotto la Presidenza del dott. Gustavo Denegri, ha esaminato ed approvato i risultati economici e finanziari consolidati dei primi 9 mesi del 2019.

Per il settore Immunodiagnostica si è registrato il lancio nel mercato statunitense del test HCV per la diagnosi dell’epatite C; il test, già disponibile nell’offerta CLIA di DiaSorin in tutti i mercati ad eccezione di quello statunitense, è il primo dei test ad alta routine relativo alla partnership siglata con Beckman Coulter per offrire l’intero pannello per la diagnosi delle epatiti e retrovirus negli Stati Uniti entro la fine del 2020.

Inoltre, vi è anche il lancio nel mercato statunitense del test ZIKA Capture IgM II per la diagnosi delle infezioni causate dal virus dello Zika; il test, già disponibile da aprile 2017 per l’esclusivo utilizzo delle situazioni di emergenza, è stato approvato anche per utilizzo commerciale, confermando il ruolo crescente di DiaSorin negli Stati Uniti come player di malattie infettive.

Per il settore Diagnostica Molecolare si è invece registrato il lancio nel mercato europeo del Kit VZV Direct per l’individuazione del virus della varicella-zoster dai tamponi cutanei e muco cutanei.

I Ricavi sono pari a 525,1 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2019, in aumento del 6,3% rispetto a quanto registrato nei primi 9 mesi del 2018, principalmente a seguito del contributo positivo delle vendite CLIA al netto della Vitamina D e delle vendite di diagnostica molecolare.

Le vendite nel periodo sarebbero aumentate del 9,1%, se non si considerasse l’andamento negativo registrato nei Paesi dove il Gruppo opera attraverso distributori locali.

Nei primi 9 mesi dell’esercizio, l’effetto valutario ha contribuito positivamente ai ricavi di Gruppo per circa 10,3 milioni di euro.

Nel corso dei primi 9 mesi 2019, il saldo netto delle installazioni è stato pari a +307 unità, portando il numero complessivo di strumenti installati a 8.156 unità. Continua l’ottima performance del Liaison XL, con 363 strumenti installati ed un totale di 4.364 unità, pari a circa il 53% del totale della base installata.

Nel 3° trimestre 2019 i ricavi sono pari a 174,8 milioni di euro, in aumento del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Confermato il trend positivo delle vendite CLIA registrato nei primi due trimestri dell’anno, come conseguenza del positivo andamento delle vendite CLIA al netto della Vitamina D e di quello delle vendite di diagnostica molecolare.

Nel trimestre l’effetto valutario ha contribuito positivamente ai ricavi di Gruppo per circa 3,4 milioni di euro.

Da segnalare come i ricavi di periodo sarebbero cresciuti dell’11% al netto dell’andamento negativo registrato nei paesi dove il Gruppo opera attraverso distributori locali.

In Europa e Africa il fatturato nei primi 9 mesi del 2019 è pari a 242,5 milioni di euro, in aumento del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2018, principalmente a seguito del positivo andamento delle vendite CLIA.

Nel 3° trimestre 2019 il fatturato è pari a 78,1 milioni di euro, in aumento del 9,3%, con contributo positivo di tutte le geografie dell’area.
In Italia i primi 9 mesi del 2019 si registra il +20,2%; in crescita le vendite di Vitamina D e dei test CLIA, in particolare il pannello delle infezioni gastro-intestinali, la Procalcitonina ed i test per la diagnosi della Tubercolosi latente.

In Germania i primi 9 mesi del 2019 hanno registrato un incremento del +2,3%; si evidenzia l’andamento positivo delle vendite CLIA dei pannelli per le infezioni gastro-intestinali, delle infettività e delle epatiti, in parte controbilanciati da minori vendite ELISA.

In Francia, invece, i primi 9 mesi 2019 si è registrato un decremento del -3,6%, principalmente a causa dell’introduzione di nuove politiche che limitano il rimborso pubblico di alcuni test di specialità e di minori vendite ELISA.

Il fatturato in Stati Uniti e Canada nei primi 9 mesi del 2019 è stato pari a 154,5 milioni di euro, in aumento del 10,9% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Continua l’espansione dei ricavi delle vendite di immunodiagnostica, pari a +9,2%. Da segnalare l’ottima performance del pannello CLIA al netto della Vitamina D, in parte compensata dalla contrazione di vendite di Vitamina D. Positivo anche il contributo del business di diagnostica molecolare, pari a +16,3%.

Nel 3° trimestre 2019 il fatturato è pari a 53,3 milioni di euro, in aumento del 15,5% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Da segnalare l’ottima performance sia del pannello CLIA al netto della Vitamina D che di quello molecolare.

In Asia e Oceania il fatturato nei primi 9 mesi del 2019 è pari a 97,9 milioni di euro, in crescita del 2,5% grazie alla continua crescita del fatturato CLIA in Cina ed al positivo andamento delle vendite in Australia.

Nel 3° trimestre 2019 il fatturato è pari a 33,2 milioni di euro, in diminuzione del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2018. L’andamento del periodo è interamente imputabile all’andamento negativo del mercato Export.

In Cina i primi 9 mesi del 2019 si sono regostrati ricavi in crescita del +9,2% in valuta locale; in crescita il fatturato dei test CLIA ed in particolare i pannelli delle epatiti, dello screening prenatale e delle infettività, oltre al buon andamento del test della tiroide. Per il 3° trimestre 2019: +6,6% in valuta locale; si conferma la crescita low double-digits dei test CLIA in parallelo a minori vendite di strumenti e al rallentamento delle vendite di test ELISA.

In Australia i primi 9 mesi 2019: +9% in valuta locale; crescita guidata dal positivo andamento delle vendite dei test CLIA, con particolare evidenza per i pannelli delle infezioni gastro-intestinali, dello screening prenatale e dell’infettività. Si confermano in crescita le vendite di kit molecolari e di strumenti. Il 3° trimestre 2019, invece, +5,7% in valuta locale.

In America Latina il fatturato nei primi 9 mesi del 2019 è pari a 30,3 milioni di euro, in diminuzione del 4%, a seguito dell’andamento del mercato brasiliano e della riduzione delle vendite nei paesi serviti tramite distributori.

Il fatturato nel 3° trimestre 2019 è pari a 10,2 milioni di euro, in diminuzione dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Le vendite della tecnologia CLIA rappresentano nei primi 9 mesi del 2019 il 67,4% del fatturato complessivo del Gruppo. L’incremento dell’incidenza percentuale rispetto allo stesso periodo del 2018 è conseguenza: dell’aumento del peso delle vendite dei pannelli infettività, dei test delle infezioni gastro-intestinali e della tubercolosi latente; della riduzione nel peso percentuale delle vendite di strumentazioni e degli altri ricavi.

L’incidenza sul fatturato complessivo delle vendite di test ELISA e dei test di diagnostica molecolare risulta sostanzialmente stabile, passando rispettivamente dal 14,1% dei primi 9 mesi del 2018 al 13,8% dei primi 9 mesi del 2019 e dall’8,2% dei primi 9 mesi del 2018 all’8,8% dei primi 9 mesi del 2019.

Margine Lordo è pari a 363,1 milioni di euro, +8,1%, con un’incidenza sul fatturato pari al 69,1%. La crescita è conseguenza dell’aumento di vendite dei test di specialità e del favorevole mix canale, con maggiori vendite nei paesi nei quali il Gruppo opera direttamente rispetto al trend negativo registrato nei paesi dell’area Export.

L’Ebitda è pari a 208,9 milioni di euro, +11,7% e con un’incidenza percentuale sul fatturato del 39,8%. Il risultato è principale conseguenza dell’incremento del Margine Lordo. Va, inoltre, segnalata la positiva contribuzione derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16 relativa alla contabilizzazione dei beni in locazione.

L’Utile netto consolidato è pari a 126,7 milioni di euro, +8,5% con un’incidenza sul fatturato pari al 24.1%.

La Posizione Finanziaria Netta consolidata al 30 settembre 2019 è positiva per 132,8 milioni di euro, in aumento di 57,5 milioni di euro rispetto al saldo di fine 2018.

Il Free Cash Flow di Gruppo nei primi 9 mesi del 2019 è pari a 138,3 milioni di euro.

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