HomeNewsCreato un nanodispositivo...

Creato un nanodispositivo che simula la memoria umana

Fin dall’antichità, la memoria è stata considerata una delle tre facoltà che caratterizzano l’uomo, insieme alla volontà e all’intelletto. Differentemente dai più semplici riflessi motori, infatti, tutte le attività cognitive, dal pensare al mettere in atto un comportamento, necessitano di creare, consolidare e rievocare ricordi.

Dal punto di vista neurobiologico, fin dal secolo scorso è stata postulata l’esistenza di microcircuiti neurali specifici che fungessero da substrato e traccia per la memoria. Grazie agli enormi progressi delle tecniche di neuroimaging degli ultimi dieci anni, tali unità fondamentali sono state finalmente mappate in vivo in alcuni laboratori, tra cui quello del premio Nobel Susumu Tonegawa al MIT.

L’articolo “Tomography of memory engrams in self-organizing nanowire connectomes” pubblicato sulla prestigiosa rivista “Nature Communications” riporta come il processo di consolidamento della memoria da breve a lungo termine alla base dell’engram possa essere emulato con successo anche in substrati artificiali. Per ottenere tale risultato, i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica e del Politecnico di Torino hanno utilizzato connettomi di nanofili memresistivi, cioè reti connesse su scala nanometrica che mostrano le tipiche funzioni neurali come il comportamento emergente e le plasticità a breve e lungo termine. La novità principale del lavoro è proprio l’aver mostrato sperimentalmente la dinamica nascosta che partendo da input esterni spazio-temporali permette a variazioni locali ma reversibili nella rete di causare modifiche fisico-chimiche permanenti. Tale misurazione è stata possibile grazie ad un approccio sia teorico che sperimentale basato sulla tomografia di resistenza elettrica, una tecnica sviluppata in INRiM che consente una mappatura quantitativa delle proprietà elettriche della rete sia su scala locale che globale.

«In aggiunta all’aspetto neurobiologico, la possibilità di mappare il comportamento emergente del sistema apre nuovi scenari per l’implementazione in materia di nuovi paradigmi computazionali ad alta efficienza energetica in grado di processare e memorizzare l’informazione nello stesso substrato fisico» spiega Gianluca Milano, Ricercatore dell’INRiM del gruppo Advanced Materials & Devices e responsabile del progetto MEMQuD che ha in parte finanziato la ricerca.

«La prossima sfida sarà aumentare la complessità del sistema, connettendo tra loro diversi nanodispositivi e engram – aggiunge Carlo Ricciardi, Professore del Politecnico di Torino e PI del gruppo NaMeS -. In questo modo speriamo di poter affrontare uno dei maggiori misteri della cognizione, il cosiddetto “binding problem”: cioè come proprietà dello stesso oggetto associate a diversi stimoli ed esperienze, si associno tra loro nel nostro cervello costituendo una rappresentazione unificata, cioè l’idea stessa dell’oggetto».

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Aperti a Lanciano i nuovi reparti Utic e Cardiologia

Sono bastati solo otto mesi per concretizzare l’impegno assunto da Mauro Palmieri alla sua prima visita all’ospedale di Lanciano nel ruolo di neo direttore generale della Asl: restituire decoro, subito, a Cardiologia, sacrificata in spazi inadeguati, e Utic, accorpata...

Al CAPiR di Catania arriva l’acceleratore Flash per la ricerca oncologica

L’Università degli Studi di Catania e i Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare annunciano il completamento dell’installazione e del collaudo di un acceleratore lineare per Electron FLASH Therapy presso il Center for Advanced Preclinical in...

Lo studio di fase III su Survodutide mostra una riduzione mirata del grasso viscerale e del grasso epatico

Boehringer Ingelheim ha annunciato risultati positivi provenienti da due studi globali di Fase III sul proprio agonista duale glucagone/GLP-1 survodutide: SYNCHRONIZE-1 e SYNCHRONIZE-MASLD. I risultati dimostrano il potenziale di survodutide nel favorire la perdita di peso e, di conseguenza,...