Al San Donato di Arezzo il primo intervento in chirurgia robotica di tumore della tiroide

478-1912_chirurgia-roboticaLa chirurgia robotica del San Donato cresce, di giorno in giorno. A distanza di poco più di un mese dall’acquisto del robot “Da Vinci” inizia a prendere corpo una casistica sempre più importante che coinvolge tutte le specialistiche chirurgiche del San Donato di Arezzo.

Dopo i primi interventi di chirurgia generale effettuati dal prof. Fabio Sbrana, sotto la sua supervisione stanno prendendo confidenza con il robot e le nuove tecniche anche tutti gli altri specialisti. L’urologia, per mano del suo direttore, il dottor De Angelis, era stata la prima specialistica a cimentarsi con la nuova attrezzatura, operando un paziente con un tumore alla prostata e, successivamente, due tumori del giunto.

E ieri, è stata la volta del dottor Pier Guido Ciabatti – otorino, direttore del Dipartimento di Chirurgia Specialistica – che ha operato una donna di 47 anni ad un tumore della tiroide. Le condizioni della paziente, al momento, sono buone ed a breve verrà dimessa.

La novità dell’intervento realizzato dal dottor Ciabatti (una emitiroidectomia), sta nel fatto che il tumore è stato asportato attraverso un’incisione nell’ascella. I vantaggi di questa metodica sono sia estetici, che funzionali: dall’assenza completa di cicatrici nel collo, ad una minore incidenza delle complicanze delle lesioni dei nervi laringei, oltre che da dolore post-operatorio ridotto.
“L’intervento, eseguito col robot ‘Da Vinci’, afferma il dottor Ciabatti, prevede un’apertura a livello dell’ascella di circa sette centimetri e la creazione di un tunnel sottocutaneo fino ai muscoli del collo che, previa divaricazione, vengono superati per accedere alla loggia tiroidea. A questo punto, si introducono gli strumenti robotici collegati ai suoi quattro bracci e controllati da un aiuto. L’operatore, si sposta a distanza dal paziente, seduto alla consolle robotica ed inizia l’intervento di tiroidectomia vero e proprio. Il chirurgo, mediante una visione ingrandita e tridimensionale, inizia a manovrare i bracci chirurgici, che risultano ridotti rispetto ai normali movimenti del chirurgo.
La visione ingrandita e tridimensionale, associata a movimenti più fini, rende più agevole l’identificazione ed il rispetto delle strutture anatomiche nobili: vasi, nervi laringei ricorrenti, ghiandole paratiroidi”.

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Aperti a Lanciano i nuovi reparti Utic e Cardiologia

Sono bastati solo otto mesi per concretizzare l’impegno assunto da Mauro Palmieri alla sua prima visita all’ospedale di Lanciano nel ruolo di neo direttore generale della Asl: restituire decoro, subito, a Cardiologia, sacrificata in spazi inadeguati, e Utic, accorpata...

Al CAPiR di Catania arriva l’acceleratore Flash per la ricerca oncologica

L’Università degli Studi di Catania e i Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare annunciano il completamento dell’installazione e del collaudo di un acceleratore lineare per Electron FLASH Therapy presso il Center for Advanced Preclinical in...

Lo studio di fase III su Survodutide mostra una riduzione mirata del grasso viscerale e del grasso epatico

Boehringer Ingelheim ha annunciato risultati positivi provenienti da due studi globali di Fase III sul proprio agonista duale glucagone/GLP-1 survodutide: SYNCHRONIZE-1 e SYNCHRONIZE-MASLD. I risultati dimostrano il potenziale di survodutide nel favorire la perdita di peso e, di conseguenza,...