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Riconoscere l’arresto cardiaco, chiamare il 118, eseguire la rianimazione cardiopolmonare, utilizzare i defibrillatori semiautomatici. Sono semplici gesti, manovre elementari, alla portata di tutti, anche dei più piccoli. Nasce da questa consapevolezza la campagna mondiale “Kids Save Lives“, supportata dall’OMS e finalizzata a promuovere l’insegnamento della RCP nelle scuole. Ed è con l’avvio di questa campagna, nel 2015, in occasione della settimana VIVA!, che avvenne il lancio da parte di Italian Resuscitation Council della prima versione di “Un Picnic Mozzafiato“, il primissimo strumento adottato per formare e sensibilizzare i più piccoli attraverso il racconto di una fiaba a cui seguì, con il supporto di IRC Edu, “School of CPR”.

Da allora l’innovazione tecnologica e la diffusione delle Virtual Reality ha dato un nuovo impulso al progetto: si è passati dall’utilizzo di software per PC con il progetto VR CPR di IRC Edu, ad innovative app gratuite a disposizione di ragazzi e adulti, scaricabili su Play Store ed Apple Store.
Tanti gli step del lungo percorso che da anni vede impegnate, insieme, l’Azienda USL e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna per sensibilizzare e formare la popolazione scolastica nella gestione delle emergenze cardiorespiratorie, promuovendo gli interventi di primo soccorso.

Da oltre 10 anni, infatti, l’Azienda USL di Bologna persegue questa importante finalità grazie alla formazione promossa nell’ambito del Progetto Pronto Blu 118.
Diffondere la cultura della rianimazione e aumentare il numero di soccorritori volontari in grado di intervenire qualora si verifichi un arresto cardiaco sono gli obiettivi ultimi del nuovo progetto, in fase di concretizzazione, che porterà entro dicembre di quest’anno alla formazione di un migliaio di studenti e 100 docenti appartenenti a 8 classi delle scuole primarie e 80 classi delle scuole secondarie di Bologna e Ravenna.

Oggi “Kids Save Lives” riparte dunque con due app completamente rivisitate: “Un Pic nic mozzafiato VR” e “School of CPR VR“, rivolte rispettivamente ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie. Il nuovo progetto, finanziato da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione con Italian Resuscitation Council e IRC Edu Srl, creando sinergia con l’App di allertamento DAE Responder risponde integralmente agli obiettivi della legge dello scorso agosto che prevede l’adozione di un’app per l’ingaggio della popolazione, l’obbligatorietà dell’insegnamento delle manovre di rianimazione cardiopolmonari nelle scuole e la promozione di campagne di sensibilizzazione rivolte all’opinione pubblica.
Si precisa che le due nuove app, studiate in particolare per i più giovani, rappresentano semplicemente i primi due nodi di un più lungo percorso di formazione e responsabilizzazione di ciascun cittadino che il 118 e l’Azienda USL di Bologna, in più occasioni, promuove a Bologna, “città cardioprotetta”.

L’obiettivo ultimo di questo importante progetto che intende incentivare la condivisione e la trasmissione della corretta esecuzione delle manovre di rianimazione cardiopolmonare tra i più giovani consiste proprio nell’abbattere i timori e le eventuali titubanze, favorendo il tempestivo intervento dei futuri adulti. Nel 70% dei casi, infatti, sono i comuni cittadini definiti “laici” ad assistere ai circa 60.000 arresti cardiaci, ogni anno registrati in Italia.
Proprio in virtù di questa formazione, consapevolezza e responsabilità sociale, nel caso in cui essi assistano nel corso della loro vita ad un arresto cardiaco potranno pertanto contare sulla conoscenza delle manovre di RCP e delle procedure di utilizzo del defibrillatore semiautomatico. Fattori che potranno solamente favorire la scelta di rendersi disponibili, aderendo all’utilizzo dell’app DAE RespondER: la prima APP in Italia ad essere completamente integrata con la Centrale 118 per allertare i soccorritori volontari, qualora venga registrato un arresto cardiaco nelle vicinanze.

È stata esemplare l’esperienza condivisa dal 118 con il personale docente e gli studenti dell’istituto Aldini Valeriani Siriani, dove peraltro l’impatto della formazione è stata resa ancor più evidente dal successo del pronto intervento avvenuto su uno studente. L’efficacia e l’importanza della formazione dei giovani è stata inoltre recentemente testimoniata dalle manovre di RCP eseguite da una ragazza di Modena che così facendo, proprio in virtù del corso di rianimazione eseguito a scuola, ha salvato la sorella colpita da un arresto cardiaco.

Il futuro per salvare vite imparando con il 118 risiede dunque nei giovani. Il cammino di formazione e sensibilizzazione dell’Azienda USL di Bologna continua, arricchendosi giorno dopo giorno di nuove esperienze e nuovi traguardi, grazie al supporto dell’innovazione tecnologica, a strumenti sempre più userfriendly e all’importante finanziamento della Fondazione del Monte con cui poter raggiungere sempre più studenti.

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