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A Firenze nasce la prima app italiana per rendere il tram accessibile alle persone autistiche

In occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo parte il progetto Via Blu — la prima applicazione digitale in Italia progettata specificamente per accompagnare le persone nello spettro autistico negli spostamenti quotidiani in tram, riducendo le barriere alla mobilità e aumentando l’autonomia. L’app è sviluppata da Gest S.p.A., la società del gruppo RATP Dev Italia che gestisce la tramvia fiorentina, in collaborazione con l’Associazione Autismo Firenze e con il patrocinio dei Comuni di Firenze e Scandicci, ed è gratuita e disponibile su iOS e Android. La realizzazione tecnica è di Kayros Lab, con il contributo metodologico sempre dell’Associazione Autismo Firenze e di professionisti della neurodiversità.

Secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia circa 500.000 famiglie hanno al proprio interno almeno una persona nello spettro autistico. E per le persone nello spettro autistico tram, autobus, metropolitane rappresentano una sfida significativa. La sensibilità sensoriale accentuata che spesso le caratterizza rende rumori, luci, folla e informazioni simultanee un carico difficile da gestire, e l’autonomia negli spostamenti è un obiettivo che si costruisce nel tempo, insieme alle famiglie. La soluzione al problema passa anche dalla tecnologia. Investire in strumenti digitali accessibili significa, nel trasporto pubblico, abbattere barriere che le infrastrutture fisiche non possono raggiungere. Non gradini, non tornelli — ma l’ansia di non sapere cosa succederà, l’impossibilità di prepararsi, il rischio di restare sopraffatti da un ambiente che non è stato progettato per te. Un ambito in cui gli investimenti sono in forte crescita: secondo The Business Research Company, il mercato delle piattaforme di mobilità inclusiva sta espandendosi a tassi superiori al 14% annuo a livello globale, a conferma che la domanda di strumenti accessibili sta emergendo con forza.

Il problema non è quindi il tram. È l’imprevedibilità. Via Blu, che può essere scaricata gratuitamente dagli store Apple e Google per ora solo a Firenze, risponde con uno strumento preciso: scompone il viaggio in passaggi chiari e sequenziali e prepara l’utente a quello che incontrerà prima ancora che succeda. Rumori, affollamento, luci, il momento di scendere. Le mappe sono essenziali, le icone lineari, i testi brevi. C’è una sezione dedicata agli imprevisti e la possibilità di salvare un numero di emergenza. Tutto è costruito per ridurre l’incertezza — che è la vera barriera, molto più dei gradini.

Infatti dietro ogni persona che impara a spostarsi da sola c’è spesso una famiglia che quel percorso lo ha costruito pezzo per pezzo. Il progetto Binari Blu tiene conto anche di questo. Accanto all’app, sono stati sviluppati un kit fisico, per famiglie con bambini piccoli, con cuffie antirumore, un libro illustrato in Comunicazione Aumentativa e Alternativa e oggetti antistress, un dépliant con istruzioni semplificate in grafica di Comunicazione Aumentativa e Alternativa, e adesivi pittografici sulle biglietterie in fermata per facilitare il riconoscimento della funzione. I materiali fisici sono distribuiti ogni secondo martedì del mese presso il deposito Gest.

“Il trasporto pubblico locale, se ben gestito, diventa welfare urbano. Le barriere che rendono difficile spostarsi per una persona nello spettro autistico non si misurano in gradini: si misurano in rumori, luci, incertezza, nell’impossibilità di anticipare quello che succederà. È da questa consapevolezza, e dalla collaborazione con autorità ed esperti sul tema, che nasce Via Blu. Un progetto innovativo, il primo con questa finalità in Italia” — ha dichiarato Federico Tonetti, Presidente di RATP Dev Italia — “Come gruppo gestiamo ogni anno 1,5 miliardi di spostamenti nel mondo, ma questo numero ha senso solo se si traduce in risorse per le comunità locali che serviamo. Via Blu dimostra che si può fare — e che si può replicare.”

“I criteri metodologici che hanno guidato la progettazione dei materiali per l’accessibilità della tramvia alle persone con autismo si fondano su un approccio psicoeducativo strutturato, orientato alla riduzione delle cosiddette barriere invisibili che possono rendere complesso l’utilizzo del trasporto pubblico. Il progetto è stato quindi sviluppato con l’obiettivo di rendere l’esperienza di viaggio più prevedibile, comprensibile e sostenibile dal punto di vista sensoriale, attraverso strumenti che favoriscano autonomia, orientamento e partecipazione alla vita urbana”. Ha dichiarato Mara De Iulio Associazione Autismo Firenze.

Via Blu nasce sulla tramvia fiorentina ma il suo impianto è per definizione replicabile su qualsiasi rete di trasporto pubblico. Gest fa parte del gruppo RATP Dev Italia, presente in Italia dal 2002 e oggi tra i principali operatori del trasporto pubblico locale nel paese: in Toscana con Autolinee Toscane e con Gest per la tramvia fiorentina, e nel Lazio con CILIA S.p.A. Il Gruppo RATP è il terzo operatore di trasporto pubblico al mondo: 16 paesi, oltre 100 filiali, 1,5 miliardi di passeggeri trasportati ogni anno.

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