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Gruppo Labomar: ricavi in crescita a 135 milioni di euro

Labomar comunica i risultati del bilancio consolidato 2025, che evidenziano ricavi pro forma pari a 135 milioni di euro in aumento rispetto ai 101 milioni di euro dell’esercizio 2024, e un EBITDA Adjusted pro forma in crescita pari a 27 milioni.

La performance complessiva riflette la piena maturità di un modello industriale integrato, costruito negli ultimi anni attraverso acquisizioni complementari oggi operative come un sistema unico. Il Gruppo presidia l’intera catena del valore CDMO, dalla ricerca e sviluppo delle formulazioni alla produzione di estratti vegetali, dalla manifattura nutraceutica alla distribuzione in mercati regolati, con capacità produttive attive in Italia, Canada, Spagna e Finlandia e competenze specializzate in tre segmenti di prodotto: integratori alimentari, dispositivi medici e cosmetica funzionale. L’ingresso della finlandese Pharmia Holding Oy, finalizzato a ottobre 2025, ha completato il presidio nei probiotici e aperto una posizione strategica nei mercati nordici e baltici, tra le aree europee a più alto potenziale di crescita nel settore nutraceutico.

“Il 2025 ha rappresentato per noi un anno di forte consolidamento e di integrazione”, commenta il fondatore e Amministratore Delegato di Labomar, Walter Bertin. “In pochi anni abbiamo costruito una piattaforma CDMO europea con capacità differenziate in nutraceutica, dispositivi medici e cosmetica funzionale, presidiando con un unico modello industriale mercati diversi ma complementari. Le basi operative sono solide, l’integrazione delle acquisizioni è avanzata, i clienti internazionali ci riconoscono come partner affidabile lungo l’intera catena del valore. I risultati del 2025 confermano che il modello funziona e che il percorso di crescita è strutturale.”

Nel 2025, il 60% del fatturato è stato generato sui mercati esteri, a dimostrazione del solido sviluppo internazionale del Gruppo. Alla presenza ormai consolidata in Europa e Nord America si è affiancato un ulteriore rafforzamento nei Paesi nordici e baltici in particolare, sostenuto anche dall’integrazione di Pharmia Holding Oy. Nel corso dell’anno, il Gruppo ha inoltre posto le basi per l’ingresso in nuovi mercati in Asia – tra cui Cina, Vietnam e India – attraverso la partecipazione a importanti fiere internazionali nel Far East, favorendo l’avvio di nuovi contatti e partnership, in un contesto strategico fortemente ricettivo verso i prodotti europei. In questo contesto, il Gruppo Labomar conta attualmente oltre 300 clienti a livello globale, a testimonianza della solidità di un modello industriale capace di rispondere in modo efficace alle esigenze di partner internazionali.

Oggi il Gruppo Labomar conta complessivamente 561 dipendenti, in aumento del 16,4% rispetto al 2024, a riprova di una crescita che continua a valorizzare le persone come leva strategica, e dispone di 8 stabilimenti produttivi tra Italia, Canada, Spagna e Finlandia. Sul fronte industriale, esprime una capacità complessiva di 40 milioni di unità nutraceutiche, 5 milioni di confezioni di softgel e 23 milioni di unità di dispositivi medici topici. Si aggiunge, infine, la gestione di 86.000 kg di materie prime, a dimostrazione del presidio lungo l’intera filiera produttiva.

A rafforzare il posizionamento distintivo del Gruppo contribuiscono le divisioni Ricerca & Sviluppo e Regolatorio. La prima opera attraverso 34 professionisti in cinque laboratori situati in Veneto, Umbria, Toscana, Spagna e Finlandia, dove si sviluppano nuove formulazioni, tecnologie brevettate e protocolli di stabilità. Il lavoro di ricerca ha portato ad un patrimonio di 20 brevetti, tra registrati e in fase di registrazione, e a più di 50 dossier dedicati ai dispositivi medici. La divisione Regolatorio composta da 11 professionisti, invece, offre supporto specialistico sulle normative e direttive internazionali nei settori nutraceutico e cosmetico funzionale, accompagnando inoltre la redazione dei fascicoli tecnici necessari per la conformità dei dispositivi medici al Regolamento europeo.

Il 2025 è stato inoltre caratterizzato da importanti investimenti strategici a supporto dello sviluppo industriale e della crescita futura, tra cui il piano triennale da 10 milioni di euro dedicato alla Ricerca & Sviluppo, volto ad accelerare l’innovazione e lo sviluppo di tecnologie proprietarie, già pronte per la commercializzazione, e l’entrata in funzione del nuovo polo logistico L6 presso la sede di Istrana (Treviso). Si tratta di un’infrastruttura da 7.000 m² che ha consentito di raddoppiare la capacità di stoccaggio, migliorare l’efficienza dei flussi operativi e rafforzare la sostenibilità del sistema produttivo, anche grazie a soluzioni energetiche avanzate e a un impianto fotovoltaico in grado di coprire oltre l’80% del fabbisogno energetico del sito.

Parallelamente, il Gruppo ha proseguito nel rafforzamento delle proprie capacità produttive attraverso l’ampliamento dello stabilimento di Orvieto, un investimento da 4,5 milioni di euro che porterà a un incremento della capacità produttiva di oltre il 50%, consolidando il posizionamento nel settore dei dispositivi medici. Ulteriori investimenti hanno riguardato l’espansione del plant produttivo in Canada,con l’aggiunta di 1.400 mq, finalizzato a raddoppiare la capacità produttiva e integrare nuove tecnologie e forme farmaceutiche, rafforzando ulteriormente l’offerta del Gruppo in termini di innovazione, qualità e flessibilità.

A conferma della solidità del profilo creditizio del Gruppo e della fiducia degli investitori istituzionali nel piano strategico, nel corso dell’anno è stata completata un’emissione obbligazionaria da 120 milioni di euro, sottoscritta da Tikehau Capital, primario gestore europeo di asset alternativi. L’operazione fornisce al Gruppo le risorse per proseguire nella crescita organica e per linee esterne, consolidando ulteriormente la propria posizione di piattaforma CDMO di riferimento in Europa.

Anche nel 2025 l’azienda ha proseguito il proprio percorso in ambito sostenibilità, rinnovando la pubblicazione della Relazione di Impatto di Gruppo, a testimonianza dell’impegno condiviso da tutte le società nel rendicontare in modo trasparente le attività svolte e gli obiettivi di beneficio comune.

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