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Gli italiani sono affezionati alle erboristerie: individuano nell’erborista un professionista esperto e di fiducia, premiano le consulenze specialistiche e apprezzano l’assortimento dei prodotti. Vorrebbero spendere meno e poter acquistare più online. I consumatori chiedono poi di essere sempre più informati per effettuare acquisti consapevoli. È quanto emerge dalla prima ricerca sulle abitudini di consumo degli italiani nelle erboristerie, realizzata da Nomisma per SANA-La Via delle Erbe, rassegna sulla fitoterapia organizzata dalla rivista l’Erborista al Salone internazionale del biologico e del naturale in corso a BolognaFiere.

I risultati forniscono un panorama incoraggiante dopo il complicato periodo pandemico, e danno anche concreti spunti di sviluppo per gli operatori.

Nell’ultimo anno il 66% dei consumatori tra i 18 e i 65 anni ha acquistato almeno un prodotto in erboristeria. Di questi, più di uno su tre acquista abitualmente almeno 2/3 volte al mese. Cosa si compra di più in erboristeria? La maggior parte dei clienti entra per acquistare tè e tisane, integratori alimentari e prodotti cosmetici per la cura della pelle e dei capelli. Perché si sceglie l’erboristeria? Le motivazioni sono una medaglia al petto degli erboristi: i consumatori ritengono infatti che l’erboristeria è garanzia di qualità, consente di trovare prodotti naturali per la cura della persona e della casa e ha un ottimo rapporto qualità/prezzo. In particolare, la metà degli intervistati ha fiducia nell’erborista, il 38% lo considera un professionista esperto.

Oltre a ciò, l’indagine sottolinea i punti di forza della relazione dei consumatori con le erboristerie. Sul podio la cortesia del personale, la qualità dei prodotti, l’assortimento di cosmetici naturali, seguono l’assortimento di integratori e la consulenza specialistica. Infine, l’assortimento di tutti gli altri prodotti, dagli alimenti naturali ai fitoterapici. Il prezzo è invece giudicato dalla maggioranza degli intervistati un po’ elevato. È alta poi la richiesta di poter acquistare online dal sito dell’erboristeria stessa: un dato molto interessante che dimostra che il rapporto fiduciario con il proprio negozio vale anche nell’ambiente digitale, “salvaguardando” le erboristerie dal rischio di essere superate online dai grandi player.

Nel futuro, i consumatori vorrebbero trovare in erboristeria la consulenza di un naturopata, la collaborazione con agricoltori/produttori della zona e la creazione personalizzata di cosmetici e profumi. Sono consumatori maturi ma più di 9 su 10 sentono il bisogno di avere una conoscenza più robusta e consapevole della materia su tutti gli ambiti sondati: fitoterapia, cosmesi naturale, aromaterapia e interazione tra farmaci e piante officinali.

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