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Due risonanze magnetiche di ultima generazione all’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri

Indagini diagnostiche di alto livello all’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri (Firenze), grazie alle due risonanze magnetiche di ultima generazione che sono entrate in funzione in questi giorni nel nuovo reparto di Risonanza Magnetica. Si tratta di un investimento da 2 milioni e 300mila euro, che va a dotare di strumentazioni top di gamma i 420 mq del reparto di RM dell’ospedale, all’interno del medesimo sito in ambienti contigui, dalla sala di accettazione fino alle sale interne e alla zona controllata. Potranno accedere alle due risonanze magnetiche i pazienti ricoverati, gli oncologici con posti riservati ma anche i pazienti provenienti dal Cup con liste suddivise nei vari codici di priorità. Solo la stima dei pazienti esterni su agenda Cup è di 140 esami mensili.
La prima risonanza magnetica ad alto campo, è un’apparecchiatura di ultima generazione che permetterà esami particolari, superspecialistici e innovativi. La seconda è a basso campo, aperta, per gli arti, nello specifico dedicata solo ed esclusivamente ai distretti osteo-scheletrici e per patologiche “meccaniche” con la possibilità di eseguire studi in ortostatismo del rachide. Le due risonanze magnetiche sono collocate nello stesso ambiente, l’una a fianco dell’altra.
Il personale medico, tecnico e infermieristico è stato adeguatamente formato per sfruttare tutte le potenzialità che la risonanza magnetica ad alto campo può fare. La formazione è tuttora in corso per rispondere in maniera adeguata all’attività che fin dai prossimi giorni impegnerà il personale nella gestione di un’utenza maggiore.
Le due risonanze entrano in funzione in concomitanza con il recente completamento del nuovo reparto di risonanza magnetica che si trova al piano terra dell’ospedale, in posizione contigua alla Radiodiagnostica. La struttura è stata realizzata all’interno di un volume originariamente destinato alla chiesa dell’ospedale e poi inutilizzato. E’ stata adeguata dal punto di vista sismico e risulta autonoma rispetto all’involucro edilizio esterno. Sono state recepite nel corso della costruzione anche le modifiche imposte dalle varianti normative sulla prevenzione incendi, ed è stato adeguato il piano sottostante per destinarlo a spogliatoi centralizzati per il personale. All’interno è presente l’area dell’accoglienza, la zona ad uso sanitario per refertazione e la zona con le due apparecchiature, oltre agli spazi accessori di preparazione ed emergenza e ai locali tecnici. Il reparto sarà collegato funzionalmente al nuovo DEA dell’ospedale.

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