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Giuseppe Albini è il nuovo direttore del distretto cremasco

“Una nuova sfida professionale, grande ed entusiasmante”. Così il neo direttore del distretto cremasco Giuseppe Albini ha definito il suo nuovo incarico quinquennale presso l’ASST di Crema. In servizio dal primo gennaio, è consapevole che “sarà piuttosto impegnativo, ma verrà vissuto con l’intenzione di dare risposte valide, innovative e prossime ai cittadini”. Cardine della più recente riforma sanitaria lombarda che mira al consolidamento dei servizi territoriali in una chiara visione di medicina di comunità, il distretto assume un ruolo di coordinamento organizzativo della rete dei servizi, occupandosi della produzione o della committenza degli stessi e facendosi garante della loro erogazione.

Ulteriore essenziale compito del distretto cremasco è quello di assicurare l’effettiva integrazione tra le componenti sociali e sanitarie, favorendo le relazioni con i comuni e gli enti di Terzo settore ed il coordinamento con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. La nuova articolazione organizzativa afferisce alla direzione socio sanitaria dell’ASST di Crema, che fa capo a Diego Maltagliati, e prevede sul territorio di competenza due Case di comunità, una Centrale operativa territoriale e un Ospedale di comunità.

Attualmente in via Gramsci si è concluso il ricollocamento e la riorganizzazione dei servizi esistenti, oltre all’avvio delle attività della Centrale operativa territoriale e del distretto. I lavori di riqualificazione della Casa di comunità termineranno entro il prossimo anno. Tra il 2023 ed il 2024 verranno avviate anche la Casa di comunità e l’Ospedale di comunità a Rivolta d’Adda.

“Il distretto, e più in generale la sanità territoriale, sono essenziali per riuscire a dare risposte ai bisogni sanitari e socio-sanitari della popolazione. Popolazione che – chiarisce Albini – in una prospettiva nemmeno lontana, è sempre più anziana, con maggiori cronicità e criticità e che per i bisogni sanitari non acuti non può certo rivolgersi sempre e solo alle strutture ospedaliere. Anche le persone più giovani, o comunque senza particolari situazioni di bisogno, devono poter trovare nel distretto il punto focale di erogazione dei servizi, anche, e soprattutto, con strumenti informatici e telematici”.

Laurea in economia e commercio, Albini è stato dirigente amministrativo di struttura complessa presso l’ex ASL di Cremona e presso ASST Mantova in comando da ATS della Val Padana. Ora è pronto per questa nuova sfida ‘cremasca’: “ringrazio la direzione strategica dell’ASST, ed in particolare il direttore generale Ida Ramponi e il direttore socio sanitario Diego Maltagliati, per l’opportunità che mi hanno dato”.

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