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Panasonic ha appena annunciato che, in collaborazione con Mayo Yasui, Associate Professor presso la divisione di Medicina Veterinaria della facoltà Life and Environmental Sciences della Osaka Prefecture University, ha svolto una serie di test per verificare gli effetti inibitori che i radicali idrossili contenuti nell’acqua avrebbero sul nuovo coronavirus.

I radicali OH contenuti nell’acqua sono particelle ioniche generate dall’applicazione di una tensione elevata all’umidità invisibile presente nell’aria e hanno due proprietà specifiche: un alto potere di ossidazione e una forte reattività. Negli ultimi 20 anni, fin dal 1997, Panasonic si è dedicata allo studio di questa tecnologia, comprovandone l’efficacia in vari ambiti, ad esempio nell’inibizione di microorganismi patogeni e allergeni tramite la scissione dei componenti del particolato PM 2.5 che hanno effetti nocivi sul corpo umano1.

Nel 2012, in particolare, Panasonic ha eseguito, in collaborazione con un’organizzazione indipendente, un test sull’eliminazione del virus e ha confermato l’efficacia di ciascuna delle 4 categorie prese in esame in termini di caratteristiche biologiche. Sulla base di tali risultati, l’azienda ha annunciato che “i radicali OH contenuti nell’acqua” potrebbero avere un effetto inibitore anche su nuovi ceppi virali. Il nuovo coronavirus responsabile della pandemia globale attualmente in corso è proprio uno di questi, e i test condotti con la Osaka Prefecture University ne hanno dato conferma.

Panasonic ha già una profonda conoscenza dei benefici dei radicali OH ed ha appena annunciato la commercializzazione di una nuova gamma di purificatori d’aria basati sulla tecnologia NanoeX, che sfrutta proprio i radicali OH. Queste molecole, unite a particelle d’acqua micrometriche, vengono distribuite in ogni angolo della stanza per impedire la proliferazione di batteri, virus, muffe e odori sgradevoli.

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