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Si chiama Meta Quest 2 ed è il nuovo visore per la realtà virtuale appena consegnato alla Pediatria di Pinerolo, dove potrà aiutare a gestire l’ansia e controllare la sensazione di dolore per i piccoli pazienti durante alcune procedure e trattamenti medici.

Pinerolo è uno dei primi ospedali in Italia, il primo in Piemonte, ad introdurre questa tecnologia, che sfrutta le potenzialità della realtà virtuale per “accompagnare” le procedure mediche, permettendo agli operatori di interagire con i pazienti all’interno dell’ambiente digitale in 3D creato dal sistema, in un contesto quindi rassicurante e distensivo, adatto anche ai più piccoli.

“In occasione di un recente congresso della SIMEUP, la Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica” racconta Luca Roasio, direttore dalla Pediatria di Pinerolo “ho incontrato il Dottor Cyril Sahyou dell’ospedale pediatrico di Ginevra, uno dei massimi esperti del dolore procedurale. Nel suo intervento il Dott. Sahyou ha presentato il programma di realtà virtuale V-Renard realizzato recentemente per il loro reparto, che utilizza il visore Meta Quest 2. Ho subito pensato che sarebbe stato utilissimo anche per i nostri pazienti”.

L’idea di adottare il visore anche a Pinerolo si è concretizzata nei giorni scorsi, grazie ad una raccolta fondi organizzata dalla scuola di danza La Danzarte di San Secondo di Pinerolo che, su iniziativa della direttrice artistica Jessica Anna Aghemo, ha deciso di sostenere il reparto pediatrico. Il Dr. Sahyoun, informato della donazione del Meta Quest 2, ha infine messo a disposizione gratuitamente alla Pediatria di Pinerolo il programma di realtà virtuale, rendendolo immediatamente fruibile per l’addestramento dei sanitari che dovranno utilizzarlo.

“Da tempo” sottolinea Franca Dall’Occo, Direttore Generale AslTo3 “applichiamo nelle nostre strutture particolari protocolli dedicati alla gestione del dolore procedurale pediatrico, utilizzando tecniche distrattive, anestetici locali o terapie farmacologiche. L’introduzione di questa nuova tecnologia ci permetterà ora di migliorare ulteriormente questi protocolli, con uno strumento innovativo e non invasivo. Ringrazio pertanto tutti coloro che hanno sostenuto il reparto pediatrico in questo progetto, che apre a nuove prospettive, a vantaggio dei nostri pazienti più piccoli, per i quali potrà essere di grande aiuto nell’affrontare situazioni a volte per loro particolarmente difficili.”