HomeNewsNuovo studio dimostra...

Nuovo studio dimostra i benefici a lungo termine di dapagliflozin sulla funzione renale dei pazienti con diabete di tipo 2

Il diabete tipo 2 affligge quasi 4 milioni di persone in Italia ed è una malattia gravata dal rischio di significative complicanze croniche a carico di molteplici organi.

Nel diabete, l’aumento persistente dei livelli di zucchero nel sangue può danneggiare i piccoli vasi sanguigni nei reni, compromettendo la loro funzione nel filtrare le scorie dal sangue. Questo può portare gradualmente a un peggioramento della funzione renale nel tempo, tanto che la malattia renale cronica è una conseguenza comune e grave del diabete.

Questa complicanza è stata studiata in una nuova ricerca, pubblicata su “The Lancet Regional Health Europe” e coordinata da Gian Paolo Fadini (nella foto), Principal investigator del Laboratorio di Diabetologia Sperimentaledell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare, Professore Ordinario di Endocrinologia dell’Università di Padova eResponsabile dell’Unità Operativa di Diabetologia Ambulatoriale dell’Ospedale di Padova.

Lo studio, promosso dalla Società Italiana di Diabetologia e condotto su un ampio campione di pazienti afferenti a 50 centri diabetologici italiani, ha valutato l’efficacia di Dapagliflozin, un inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2, sulla funzione renale dei pazienti affetti da diabete di tipo 2 valutati in un contesto clinico routinario.

Utilizzando un metodo di appaiamento basato sui propensity score, i ricercatori hanno selezionato due gruppi di pazienti con caratteristiche simili.

I risultati hanno mostrato che l’inizio del trattamento con Dapagliflozin ha portato a un miglioramento significativo della funzione renale rispetto all’inizio di altri farmaci. In particolare, è stato osservato un rallentamento del declino della velocità di filtrazione glomerulare stimata nel gruppo trattato con Dapagliflozin rispetto al gruppo di controllo. Questo effetto positivo è stato mantenuto nel tempo durante un periodo di osservazione medio di 2,5 anni, che in alcuni pazienti arrivava anche a 5 anni.

Inoltre, è stato riscontrato un significativo decremento dell’albuminuria, un marcatore di danno renale, entro i primi 6 mesi dall’inizio del trattamento con Dapagliflozin, che si è mantenuto più basso per tutto il periodo di osservazione rispetto a coloro che hanno utilizzato altri farmaci.

“Si stima che circa il 30-40% delle persone con diabete sviluppi una malattia renale cronica. La presenza di altri fattori di rischio, come l’ipertensione, il fumo di sigaretta e l’obesità, può aumentare ulteriormente il rischio di sviluppare questa complicanza del diabete” Sottolinea Gian Paolo Fadini.

“Il nostro studio ha dimostrato che anche in pazienti con una situazione renale normale, Dapagliflozin ha ridotto la probabilità di sviluppare malattia renale cronica, emergendo come un trattamento efficace nella prevenzione primaria del danno renale in persone affette da diabete”.

Secondo Angelo Avogaro, co-autore dello studio ed attuale Presidente della Società Italiana di Diabetologia, “i risultati di questo studio confermano l’importanza di una terapia basata su SGLT-2 inibitore, in particolare Dapagliflozin, nel migliorare la funzione renale nei pazienti con diabete di tipo 2, soprattutto in coloro che presentano un basso rischio renale iniziale. Questi risultatisono di grande rilevanza clinica e potrebbero influenzare le scelte terapeutiche nei pazienti affetti da questa patologia”.

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Nuovo sito web per l’Aou di Sassari

Si rinnova completamente il sito istituzionale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, che si presenta con una nuova organizzazione dei contenuti, una grafica aggiornata e una struttura pensata per rendere più facile e immediato l’accesso alle informazioni da parte dei...

Realtà virtuale in corsia: sconfiggere il panico prima dell’intervento con la realtà virtuale immersiva

Una barca che scivola lenta sulle acque cristalline di Ponza, il rumore del mare, il sole bello del Mediterraneo, l’orizzonte aperto. Non è una vacanza, ma una camera d’ospedale. Dove la tecnologia può entrare in gioco e contribuire a...

Azienda Usl di Piacenza: approvato il bilancio di previsione 2026

L’Azienda Usl di Piacenza si prepara a completare il percorso di risanamento dei conti, con un deficit che in tre anni passa dai 12,1 milioni di euro del 2024 a zero. È stato infatti approvato il bilancio preventivo 2026,...