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L’interesse scientifico per il microbiota è cresciuto in modo esponenziale, contribuendo a definire la rilevanza dell’equilibrio delle varie specie microbiche che lo compongono ai fini della salute umana. Numerosi studi hanno chiarito la stretta correlazione che esiste tra microbiota intestinale e sistema immunitario. È ormai evidente che il microbiota rivesta un ruolo di tutto rilievo, in virtù di un vero e proprio crosstalk tra le cellule del sistema immunitario e la massa di microrganismi intestinali.

Il 70-80% delle cellule immunitarie del nostro organismo si trova proprio nell’intestino e l’efficienza delle attività cellulari dipende dalla varietà degli alimenti e dalla qualità dei nutrienti che vengono introdotti quotidianamente con il cibo. L’alterazione dell’equilibrio tra microbiota e sistema immunitario contribuisce allo sviluppo di numerose patologie infiammatorie, autoimmunitarie e allergiche.

Quanto scatenato da Sars-coV-2, peraltro, viene riconosciuto come una pandemia virale che si è innestata su un’esistente pandemia metabolica: sindrome metabolica, obesità e diabete di tipo 2 sono stati riconosciuti contemporaneamente come fattori di rischio per CoVid-19 e come cause certe dell’aumentata letalità della malattia.

L’immunometabolismo è una disciplina che studia i rapporti tra sistema immunitario e metabolismo corporeo, direttamente connesso allo stato nutrizionale, e i processi attraverso cui gli alimenti ingeriti regolano la deposizione del tessuto adiposo, la glicemia e tutto l’arco neuroendocrino che controlla l’assunzione di cibo.

Si è parlato di questo e di molto altro durante il webinar “#ORACHELOSAI Come rafforzare il sistema immune: dal microbiota alla nutraceutica”, primo step della campagna di awareness #ORACHELOSAI promossa da Edra e realizzata con il supporto incondizionato di Dompé.

Come spiega Davide Polimeni, Chief Commercial Officer Primary Care di Dompé Farmacutici: “La salute e la ricerca scientifica sono da sempre la priorità della nostra azienda. In un contesto in cui l’approccio alla salute è sempre più fondato sulla prevenzione, emerge il bisogno di dare più vita agli anni, non solo più anni alla vita. Questa esigenza di migliorare la qualità del tempo si trasferisce nella nutraceutica, ambito rilevante in cui ci stiamo impegnando per introdurre l’approccio e la qualità di un’azienda farmaceutica. Con gli integratori Bioritmon abbiamo adottato il nostro modello di lavoro e validazione su prevenzione immunitaria e metabolismo energetico. Sentiamo il bisogno di continuare a lavorare sulle evidenze scientifiche, con prodotti che nascono dall’accreditamento e dalla verifica supportata da studi.”

Francesco Franceschi, Professore Ordinario di Medicina Interna, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha messo subito in evidenza il ruolo del microbiota all’interno del sistema immune, sottolineando che: “Il microbiota svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo di numerose malattie dell’apparato digerente e non solo. Il microbiota intestinale oltre che da batteri è costituito da molti altri microrganismi e la maggior parte dei batteri è concentrata nel colon, il distretto dell’apparato digerente che è prevalentemente colpito da patologie. Molte di queste patologie hanno una genesi infiammatoria, è evidente che il microbiota gioca un ruolo fondamentale nella regolazione della risposta infiammatoria”. Franceschi ha poi affermato l’ereditarietà del microbiota: “Il microbiota si sviluppa nei primi dieci anni di vita e viene ereditato soprattutto dalla madre. A tale riguardo, esistono evidenze secondo cui madri affette, ad esempio, da rettocolite ulcerosa che allattano possono trasmettere la malattia ai propri figli.”

Giuseppe Matarese, Professore di Patologia Generale, Università degli Studi di Napoli Federico II, ha chiarito il ruolo dell’immunometabolismo nel controllo dell’immunità, affermando che: “L’immunometabolismo è una branca che studia la relazione tra sistema immunitario e metabolismo. Il metabolismo e lo stato nutrizionale sono i principali drivers che governano la sopravvivenza e la longevità e sono strettamente connessi”. Gli studi del gruppo di ricerca, condotto dal Prof. Maratese, hanno dimostrato uno stretto legame tra l’assetto metabolico dell’individuo e la sua capacità di controllare i processi infiammatori e la tolleranza immunologica al self. Infatti, è stato evidenziato che il grasso corporeo, attraverso l’ormone leptina, è in grado di controllare la risposta immunitaria sia contro patogeni estranei sia contro organi propri come nel caso delle malattie autoimmunitarie. La leptina regola il metabolismo intracellulare dei linfociti.

Carmelo Scarpignato, Professore di Farmacologia Clinica, Università degli Studi di Parma, si è concentrato sul tema di come i nutraceutici immunostimolanti funzionino affermando che: “Una dieta adeguata, varia e ricca di nutrienti antinfiammatori e anti-ossidanti, è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Durante la pandemia, la FAO ha fornito delle raccomandazioni per l’adozione di stili di vita sani, tra cui una dieta variegata, ricca di frutta e verdura, basata sull’impiego di grassi prevalentemente vegetali, e lo svolgimento di attività fisica”. Inoltre, ha affermato che “in condizioni normali, un’alimentazione basata sull’adeguato apporto di micronutrienti (vitamine e minerali) è sufficiente per il mantenimento di un sistema immunitario efficiente. Tuttavia, quando si creano condizioni di stress immunologico, la dieta da sola può non essere in grado di fornire le quantità necessarie di questi micronutrienti. In queste condizioni, i nutraceutici diventano indicati.”

Inoltre, il professor Scarpignato pone l’attenzione anche sul complesso Synbalance DefensePlus, sottolineando che: “È oggi disponibile sul mercato una miscela immunomodulante costituita da tre tipi di probiotici: due lattobacilli e un bifidobatterio. Studi in vitro hanno dimostrato, in colture di fibroblasti sottoposte a stress, che la somministrazione di questa miscela determina un’inibizione dell’attività di citochine pro-infiammatorie e un aumento dell’attività di citochine antinfiammatori. In un modello di cellule epiteliali derivanti da neoplasie del colon, due su tre dei ceppi del Synbalance Defence Plus hanno un effetto di stimolo per il rilascio di peptidi antimicrobici. In condizioni di stress ossidativo, la produzione di radiali liberi è un evento particolarmente dannoso, che è caratterizzato da perossidazione proteica, lipidica, danno al DNA, e che può portare alla morte cellulare.”

Gli esperti hanno convenuto sull’importanza di adottare stili di vita sani per un corretto funzionamento del sistema immunitario. Non è infatti possibile proteggersi dallo sviluppo di malattie auto-infiammatorie senza un adeguato training del sistema immunitario che rappresenta uno dei requisiti fondamentali per creare tolleranza immunologica. Inoltre, in condizioni di stress, una dieta variegata deve essere supplementata con nutraceutici di qualità e consigliati dal proprio medico, ricorrendo a una supplementazione ciclica oppure costante, in funzione delle condizioni cliniche della singola persona.

La campagna prosegue sui social con la pagina Facebook dedicata al percorso awareness con contenuti e video ad hoc sul counselling funzionale al mantenimento e al rinforzo del sistema immunitario.

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