Al via la 2ª edizione di “Non romperle!”

Invecchiare non significa fermarsi, ma continuare a vivere in movimento, mantenendo autonomia, relazioni e qualità di vita. È questa la visione alla base del Dynamic Aging, un approccio alla longevità attiva che mette al centro la salute integrata di ossa e muscoli, elementi strettamente connessi per preservare equilibrio, forza e indipendenza nel tempo.

L’indipendenza, infatti, non si perde all’improvviso, ma progressivamente, spesso in modo silenzioso, quando fragilità ossea e perdita di massa e forza muscolare iniziano a compromettere stabilità e mobilità.

Osteoporosi e sarcopenia rappresentano due facce della stessa fragilità, ancora troppo sottovalutate sebbene abbiano un impatto crescente sul rischio di cadute e fratture e perdita di qualità della vita.

Da questa consapevolezza nasce la seconda edizione diNon Romperle! Non perdere tempo, proteggi le tue ossa”, la campagna nazionale promossa da Italfarmaco per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di salvaguardare la salute dell’osso e dei muscoli. Un’iniziativa che porta informazione e cultura della salute fuori dagli ambulatori, direttamente nelle piazze delle città italiane.

“Oggi la scienza evidenzia sempre più chiaramente come ossa e muscoli non possano essere considerati separatamente – sottolinea il Prof. Maurizio Rossini, Professore Ordinario di Reumatologia presso l’Università di Verona, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e Consigliere della Società Italiana di Reumatologia – Per questo, parlare di prevenzione significa adottare un approccio più ampio e intervenire precocemente sui fattori che contribuiscono alla fragilità dell’intero sistema muscolo-scheletrico. Per anni ci siamo concentrati principalmente sulla salute delle ossa, ma oggi sappiamo che proteggere il movimento e l’autonomia delle persone richiede una visione più completa. Vivere più a lungo non basta, è fondamentale mantenere nel tempo forza, stabilità e autonomia.”

In Italia, l’osteoporosi colpisce oltre 4 milioni di persone, soprattutto donne, ed è associata a un aumento del rischio di fratture, specie se coesiste sarcopenia, ancora poco conosciuta e sottodiagnosticata e caratterizzata da perdita di massa, forza e funzionalità muscolare legata all’invecchiamento. Senza interventi mirati, solo nel nostro Paese, si prevede che il numero di fratture aumenterà del 20% entro il 2034, raggiungendo un totale di 700.000 fratture, considerando le sole che richiederanno il ricorso ad un pronto soccorso, mentre in Europa la sarcopenia è destinata a crescere fino al 60-70% nei prossimi decenni. Un doppio trend che rende sempre più urgente aumentare la consapevolezza in questo campo agendo su corretti stili di vita.

“Con la seconda edizione di ‘Non Romperle!’ vogliamo ricordare a tutti che l’invecchiamento non deve necessariamente essere sinonimo di fragilità. Attività fisica, nutrizione e corretti stili di vita possono aiutare le persone a mantenere più a lungo energia, movimento e autonomia. Il nostro obiettivo è portare l’informazione scientifica direttamente tra le persone per aumentare la consapevolezza su corretti e sani stili di vita.” – dichiara Morena Sangiovanni Amministratore Delegato Italfarmaco SpA, tra i principali attori nel campo della salute ossea, grazie a un costante impegno nella ricerca scientifica e nell’innovazione terapeutica.

L’iniziativa prenderà il via il 16 giugno con un tour itinerante che toccherà il Centro e Sud Italia portando direttamente tra le persone la prevenzione grazie a corretti stili di vita. A bordo di un motor-home attrezzato, specialisti del metabolismo osseo e muscolare saranno a disposizione dei cittadini per incontri informativi gratuiti, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e fornire strumenti concreti per prendersi cura della salute muscolo-scheletrica nella vita quotidiana.

A supporto della campagna sarà disponibile anche la piattaforma digitale www.nonromperle.it con contenuti informativi scaricabili, aggiornamenti sulle tappe e approfondimenti dedicati alla prevenzione in ogni fase della vita.

Nel tempo, l’organismo cambia e dopo i 50 anni si può andare incontro a una perdita annuale di massa muscolare, in particolare nell’arto inferiore, e a una riduzione della forza1. Quando la forza muscolare diminuisce anche l’osso perde parte dello stimolo necessario a mantenersi forte2.Eppure, proprio con l’avanzare dell’età la pratica sportiva diminuisce sensibilmente: coinvolge meno di una persona su quattro tra i 65 e i 74 anni e scende sotto il 10% negli over 75.

“Il vero problema è che arriviamo troppo tardi: iniziamo a occuparci di ossa e muscoli solo quando compaiono fragilità o si verifica una frattura –  sottolinea la Prof.ssa Giulia Letizia Mauro, Professore Ordinario di Medicina Fisica e Riabilitativa, Università degli Studi di Palermo e Direttore del DIPARTIMENTO ASSISTENZIALE INTEGRATO DI “RIABILITAZIONE, FRAGILITA’ E CONTINUITA’ ASSISTENZIALE” A.O.U. Policlinico Palermo – Oggi si parla molto di allenamenti moderati-intensi o modelli come il CrossFit, ma la chiave non è spingersi al limite: è allenarsi in modo corretto e personalizzato. Dopo i 50 anni serve un lavoro mirato su forza, equilibrio e coordinazione del movimento, adattato alla persona. È lì che si gioca davvero la possibilità di restare attivi e indipendenti nel tempo”.

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