Al via il progetto “HIV Nonfermiamoci”

L’HIV non è più considerato: non solo non è più trattato come un’emergenza, ma nemmeno preso in considerazione come malattia in sé. Semplicemente per l’opinione pubblica non esiste quasi più: non ne discute, non lo ritiene rilevante, non cerca più informazioni sul virus e soprattutto sulle forme di prevenzioni attuabili.
Per questo nasce HIVNonfermiamoci, un progetto sostenuto da Janssen, SIMIT e ANLAIDS, che
vedrà il suo avvio ufficiale il 1° dicembre in occasione della Giornata mondiale per la lotta
contro l’AIDS con una campagna pubblicitaria sui principali media per diffondere il messaggio
ora più importante: non se ne parla più, ma il contagio da HIV è tuttora in corso.
L’attenzione delle persone è ridotta ai minimi termini e questo apre la porta a nuove infezioni
da HIV. Nuove emergenze come quella dell’Ebola distolgono l’attenzione da dati e informazioni
fondamentali. Eppure da quando il virus HIV è apparso nel mondo, nel 1982, sono 75 milioni
le persone contagiate e 36 milioni i morti; Ebola è comparso nel mondo nel 1976 e ha contagiato, come indicano diverse fonti, circa 20 mila persone causando 7000 vittime. Ma l’HIV può essere fermato, perché ci sono gli strumenti per prevenire il contagio e le cure per tenere sotto controllo la carica virale, garantendo al contempo una buona qualità della vita.
HIVNonfermiamoci diventerà anche un sito www.hivnonfermiamoci.it nel mese di dicembre e
darà vita nel 2015 a una serie di attività continuative rivolte sia al pubblico che ai medici.
Un’analisi quali-quantitativa dell’interesse e delle conversazioni sul web legati alla tematica
effettuata per HIVNonfermiamoci (Cohn & Wolfe – Novembre 2013/Novembre 2014) ha
restituito una fotografia del grado di consapevolezza e di conoscenza delle tematiche legate
all’HIV/Aids.
Un primo livello di ricerca – realizzata cercando il trend delle ricerche fatte negli ultimi dieci
anni con i termini HIV/Aids dimostra come la soglia di attenzione si sia ridotta in modo rilevante
e quasi appiattita dal 2004 ad oggi.
Un secondo livello di analisi ha comparato i volumi delle conversazioni con chiavi di ricerca
generiche HIV/Aids ed Ebola: tra blog, forum, news e Twitter. Ebola registra nel periodo
considerato oltre 440.000 citazioni, HIV/AIDS poco più di 70.000.
Un terzo livello di analisi dedicato esclusivamente al tema HIV/AIDS ha utilizzato chiavi di
ricerca più specifiche, includendo quindi termini e riferimenti più strettamente identificativi e ha rilevato i dati su Twitter, blog, siti di news e forum registrando circa 17.000 citazioni.
Quello che è interessante, però, è l’andamento nel corso dell’anno considerato: è pressoché
piatto, il numero di citazioni piuttosto basso, la media è di 48 al giorno ma intorno alla Giornata
Mondiale si rilevano per esempio oltre 1200 citazioni. Si evidenziano cioè alcuni picchi,
peraltro piuttosto distanti tra loro, relativi a iniziative o notizie specifiche – come appunto la
Giornata Mondiale, giorno in cui il tema torna alla ribalta su tutti i canali, oppure in occasione
del rilascio di dati e linee guida da parte dell’OMS o per la notizia della bimba americana siero
negativizzata.
In termini quantitativi, come si è visto, Twitter è la fonte con il maggior numero di citazioni,
ma riflette in modo quasi speculare le altre fonti in termini di dispersione. La frammentazione
è molto alta sia tra gli utenti delle piattaforme social che sulle news stesse e a maggior ragione
sui blog. Andando a verificare chi effettivamente scrive o commenta, si trovano centinaia e
centinaia di utenti diversi, blog più che altro personali senza un reale seguito, aggregatori di
notizie. Si identifica sì una top ten degli utenti più attivi, ma a seguire le voci “si sparpagliano”
e diventano un reale rumore di fondo che in realtà non comunica, né informa realmente.
Come è proprio del mezzo, Twitter quasi sempre fa rimbalzare le notizie dei media, dunque i
temi trattati – e anche i picchi di citazioni – sono quasi uguali tra le due fonti. Ma rispetto ad altri temi, la numerica relativa a Twitter è ridotta, segno del disinteresse delle persone: un esempio su tutti, le conversazioni su Ebola su questa piattaforma sono più di dieci volte tanto.

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Symposium Medicina dei Sistemi 2026: ecco come sarà la Medicina del futuro

Si è svolta al Piccolo Teatro Grassi di Milano la V edizione del Symposium sulla Medicina dei Sistemi, appuntamento di riferimento nel panorama medico scientifico italiano che riunisce Professori e Studiosi con l’obiettivo di delineare la Medicina del futuro,...

Sindrome di von Hippel-Lindau: arriva la prima opzione terapeutica sistemica

MSD annuncia che l’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato la rimborsabilità di belzutifan per il trattamento di pazienti adulti affetti dalla malattia di von Hippel-Lindau che hanno sviluppato carcinoma a cellule renali localizzato, emangioblastomi del sistema nervoso centrale o...

Isatuximab sottocutaneo di Sanofi approvato nell’UE come primo trattamento antitumorale somministrabile tramite iniettore indossabile

La Commissione Europea ha approvato isatuximab sottocutaneo in combinazione con regimi standard di cura per il trattamento di pazienti con mieloma multiplo in tutte le indicazioni esistenti di isatuximab per la formulazione endovenosa. Isatuximab è la prima terapia antitumorale...