ViiV Healthcare ha annunciato che cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione e in compresse è ora disponibile in Italia per la prevenzione dell’HIV. Il farmaco è indicato, in associazione con pratiche sessuali sicure, per la profilassi pre-esposizione al fine di ridurre il rischio di infezione da HIV-1 acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti di peso corporeo di almeno 35 kg, ad alto rischio.
La disponibilità di CAB LA per la PrEP è stata supportata dai dati di due studi internazionali registrativi di fase IIb/III, multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, controllati attivamente, HPTN 083 e HPTN 084, che hanno valutato la sicurezza e l’efficacia di CAB LA per la PrEP in uomini HIV-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini, donne transgender e donne cisgender che potrebbero beneficiare di opzioni di prevenzione dell’HIV. In particolare, gli studi hanno dimostrato che CAB LA era superiore a tenofovir disoproxil fumarato/emtricitabina, a somministrazione orale e giornaliera. In particolare, i partecipanti allo Studio HPTN 083 in trattamento con CAB LA hanno avuto un tasso di acquisizione dell’HIV inferiore del 69% rispetto alle compresse di TDF/FTC, mentre i partecipanti allo Studio HPTN 084 in trattamento con CAB LA hanno avuto un tasso di acquisizione dell’HIV inferiore del 90% rispetto alle compresse di TDF/FTC.
Un ruolo centrale nella valorizzazione di CAB LA come opzione di PrEP a lunga durata d’azione in popolazioni selezionate hanno avuto anche le evidenze di pratica clinica derivanti dall’utilizzo del farmaco in alcuni centri clinici delle Regioni Lombardia e Lazio, principali centri intercettori del bisogno di prevenzione non soddisfatto dall’uso della PrEP orale e dalle altre opzioni preventive di HIV disponibili. Queste evidenze costituiscono la prima dimostrazione in Europa che CABLA può essere integrato con successo nei servizi di prevenzione dell’HIV e che la PrEP con CAB LA si è dimostrata altamente accettata, ben tollerata e associata a una migliore percezione di aderenza, praticità e protezione dall’HIV.
Questi risultati supportano la CABLA come una promettente strategia di prevenzione dell’HIV incentrata sul paziente, in grado di superare i principali limiti della PrEP orale quotidiana.
La Professoressa Antonella Castagna, primario di Malattie Infettive dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e ordinaria di Malattie Infettive all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, primo centro in Europa che ha utilizzato CAB LA in ambito preventivo su persone che non avevano altre alternative, ha dichiarato: “L’annuncio odierno rappresenta un importante passo avanti per chi in Italia cerca opzioni preventive alternative contro l’HIV: soluzioni più aderenti ai bisogni individuali e in grado di contenere efficacemente l’insorgenza di nuove infezioni. I dati italiani supportano in particolare l’impiego di cabotegravir a lunga durata come strategia preventiva centrata sulle persone a rischio, capace di superare i principali limiti della PrEP orale quotidiana.”
Il Professor Andrea Gori, Professore Ordinario di Malattie Infettive presso l’Università di Milano e Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive presso l’Ospedale Sacco, Milano, ha dichiarato: “Per porre fine all’epidemia di HIV è fondamentale ampliare gli strumenti di prevenzione e adottare opzioni farmacologiche a lunga durata d’azione, come il cabotegravir, che consentono anche un monitoraggio periodico complessivo della salute sessuale dell’individuo, intercettando precocemente possibili fattori di aumento del rischio di trasmissione di HIV, come di altre infezioni a trasmissione sessuale”.
Il Prof. Andrea Antinori, Direttore del Dipartimento Clinico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS di Roma, ha aggiunto: “Il cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione, somministrato in sei dosi all’anno, può contribuire a superare le barriere della PrEP orale rendendo la prevenzione dell’HIV più accessibile a chi finora non ha trovato questa soluzione praticabile. Inoltre, questa formulazione offre vantaggi per le popolazioni fragili, talvolta più esposte all’HIV o difficili da intercettare, come le donne, le persone transgender, le lavoratrici del sesso, i migranti, che spesso hanno difficoltà di accesso ai servizi sanitari, riducendo la necessità di dosi giornaliere, migliorando la riservatezza e facilitando il collegamento continuo ai servizi di prevenzione”.
Vincenzo Palermo, Presidente e Amministratore Delegato di ViiV Healthcare Italia, ha concluso: “Oggi l’innovazione in HIV punta a superare la cronicità legata alla terapia quotidiana con formulazioni a lunga durata d’azione, come cabotegravir LA sia in terapia che in prevenzione. Questo permette di minimizzare la percezione costante della malattia, offrire follow-up regolari con il team medico-infermieristico e garantire l’aderenza,fondamentale per limitare la trasmissione del virus. Il riconoscimento dell’Agenzia Italiana del Farmaco ha legittimato il suo pieno valore”.


