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In Italia benessere psicofisico e salute non rientrano tra le prime dieci preoccupazioni sostenibili

Ormai quasi il 60% degli italiani mostra un sempre maggiore interesse alle tematiche di sostenibilità ambientale. E quasi la metà dei consumatori del nostro Paese cerca di indirizzare le scelte d’acquisto in questa direzione per dimostrare sensibilità. Vale in tutti gli ambiti, ovviamente anche quando si devono acquistare prodotti che hanno impatto sulla salute e il benessere delle persone. Emerge, però, una difficoltà ad orientarsi tra mille proposte e possibilità. Allora, in questo scenario complesso, la figura del farmacista svolge un ruolo cruciale: consigliare, togliere dubbi, educare, sostenere la propensione alla sostenibilità.

Di questo si discuterà sabato 6 maggio nel focus Consumatori e sostenibilità: cosa devono sapere i brand e le farmacie per conoscerli e comprenderli, a cura di Cosmofarma, in collaborazione con Kantar, consulenza e data management, dalle 15.30, Smart&Green Room, padiglione 26 di Cosmofarma Exhibition a BolognaFiere.

Non esiste più un ambito della vita, un settore produttivo, non segnati in qualche modo dal tema della sostenibilità: imprescindibile priorità nel mondo della salute, sia per le aziende farmaceutiche, sia per le farmacie. In Italia però c’è ancora molto da fare: se in alcuni Paesi la sostenibilità e la salute vanno di pari passo, il benessere psicofisico e la salute nel nostro paese, seppur in crescita, non rientrano ancora nella top ten delle preoccupazioni sostenibili. La sostenibilità, invece, per la maggioranza degli italiani è più legata alla crescita economica, all’impatto climatico e all’inquinamento ambientale. Quando però ci si focalizza sul sistema della salute, che è al terzo posto tra i 17 obiettivi per uno sviluppo sostenibile dettati dall’ONU, allora cresce la consapevolezza della rilevanza della sostenibilità, l’attenzione agli sprechi e all’overpackaging, le preoccupazioni sul diritto alla salute e il sostegno sociale.

Sui temi della sostenibilità legata alla salute, in Italia siamo ancora in una fase “educativa”. E non è semplice orientarsi per il consumatore, proprio perché questa tematica sensibile abbraccia un universo infinito di contenuti, domande e risposte, aspettative, indirizzi e interessa tutte le generazioni, seppur con sguardi differenti. E’ ormai una stella polare per il consumatore, ma non è facile tradurre la sostenibilità in azioni concrete. Per farlo i farmacisti, le aziende farmaceutiche e tutti gli stakeholder devono essere consapevoli che, se per i consumatori italiani la sostenibilità è un dovere, il 40% di loro non sa scegliere tra risparmio e sostenibilità e ha bisogno di essere supportato nelle scelte da compiere. In Italia, il 28% delle persone crede di poter fare la differenza con le proprie azioni rispetto alle tematiche sociali, ambientali e di salute, ma deve far riflettere la percentuale del 30% che è ancora confusa: non sa dove trovare prodotti veramente sostenibili e che possano essere percepiti come etici.

Secondo gli ultimi dati analizzati da Kantar, inoltre, il 58% degli italiani cerca e guarda con grande attenzione alle notizie dedicate all’ambiente e alle tematiche sociali e il 46% della popolazione è convinto che acquistare prodotti sostenibili sia un modo per affermare se stessi, dimostrare sensibilità socialmente rilevante e mettere in atto comportamenti utili alla collettività. La percentuale diventa ancora più significativa quando si guarda alle aziende e ai brand particolarmente attivi nei percorsi di sostenibilità ambientale e sociale: ben l’85% degli italiani li considera con grande attenzione.

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