Ulss 6 Euganea, il 2023 si è chiuso sotto il segno “+”. L’incremento dei ricoveri, dell’attività chirurgica, degli accessi ai poli di Pronto soccorso, della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza domiciliare integrata testimonia un grande, capillare, incessante lavoro di squadra, frutto di un’organizzazione attenta e ragionata che, dopo la lunga emergenza pandemica, nonostante la difficoltà nel reperimento di personale e l’inflazione battente, sta facendo tornare a regime l’assistenza “tradizionale”, con una decisa riduzione dei tempi medi d’attesa e un più agevole accesso ai servizi.
La relazione racconta, in 52 pagine di dati e rendicontazioni, come l’enorme dispiegamento di forze per contrastare la pandemia da Covid-19 sia progressivamente rientrato a vantaggio di un’attività ordinaria che ha continuato a marciare su tutti i fronti della prevenzione, della diagnosi e della cura: il punto nave della più grande Azienda socio-sanitaria veneta è tracciato nella Relazione della Performance 2023 che guarda al suo passato prossimo con una sintesi dei dati di attività, evidenziando le linee strategiche aziendali per il presente e il futuro.
Il quadro demografico del territorio dell’Ulss 6 Euganea vede, in linea con il trend nazionale, un progressivo invecchiamento della popolazione, con un indice di vecchiaia salito al 194%, 23 punti in più di 5 anni fa. Parallelamente crescono i bisogni della popolazione, la cui domanda di ricovero è salita del 3% dal 2022 al 2023. L’ Azienda socio-sanitaria locale risponde da un lato rafforzando la propria offerta e dall’altro attuando le strategie di riorganizzazione trainate dal PNRR.
“Come si può facilmente desumere, abbiamo aumentato i volumi di attività rispetto al 2022 con un grande sforzo organizzativo e di squadra – commenta il Direttore Generale dell’Ulss 6, Paolo Fortuna -; di strada ne abbiamo percorsa tantissima, mantenendo la rotta per quanto riguarda l’assistenza e la cura delle altre patologie. Abbiamo altresì mantenuto attivo tutto il filone della presa in carico dei più fragili, penso agli anziani, ai portatori di disabilità, all’area della salute mentale e delle dipendenze.
Adesso si sta registrando un graduale, e ormai inesorabile, ritorno alla normalità senza dimenticare la storia recente, facendo tesoro dei suoi insegnamenti: il valore altissimo delle scelte organizzative sinergiche e condivise, il senso forte di comunità solidale, il gettare il cuore oltre l’ostacolo in nome di un concetto di salute ove ognuno è chiamato a fare la sua parte per il bene di tutti. Per rendere tutto questo ancora più efficiente ed efficace è necessario ora evolvere verso sistemi organizzativi più snelli, spingere e accelerare sulla tecnologia, puntare sul capitale umano”.
“Relazione sulla Performance”, i numeri più significativi: nel corso del 2023 molto incisiva è stata l’attività di ricovero con 45.452 pazienti curati e dimessi dagli ospedali a gestione diretta Ulss 6 pari a +6% rispetto al 2022, cui ne vanno aggiunti altri 16.608 che si sono rivolti al privato accreditato, quest’ultimo dato in linea con il 2022. L’attività di pronto soccorso degli ospedali pubblici Ulss 6 è tornata quasi ai livelli pre-Covid con 170.940 accessi complessivi, che salgono a 202.765 se si comprende anche il settore convenzionato e un aumento del 7% rispetto al 2022.
In crescita anche l’assistenza specialistica intesa come visite ambulatoriali, prestazioni di riabilitazione, chirurgia ambulatoriale, con 10.402.403 prestazioni erogate in totale, pari a +6%. Potente la presenza dell’ADI, Assistenza Domiciliare Integrata che vede al lavoro équipe multiprofessionali. In aumento l’assistenza erogata ad anziani, disabili fisici e psichici, malati psichici e terminali, così come in forte crescita sono gli utenti di ospedali di comunità, Unità Riabilitative Territoriali e hospice, passasti da 1.299 nel 2022 a 2.356 nel 2023. Sul fronte della prevenzione, in aumento l’adesione agli screening mammografico e della cervice uterina. Relativamente alle progettualità legate al PNRR, l’Azienda ha ristrutturato 9 Centrali Operative Territoriali, dotandole di nuovi strumenti hardware e software e ha avviato le progettualità per la creazione di 20 Case della Comunità e la ristrutturazione di 2 Ospedali di Comunità e della nuova piastra degenze a Cittadella. Sono infine in corso le sostituzioni di 21 grandi apparecchi elettromedicali, per l’ammodernamento del parco tecnologico digitale ospedaliero. Queste attività, realizzate grazie al lavoro e all’impegno di più di 7.000 dipendenti, hanno permesso di raggiungere gli obiettivi assegnati dalla Regione e di offrire ai cittadini un’assistenza sempre più vicina alle loro necessità. L’impegno aziendale è ora concentrato su alcuni ambiti di miglioramento come l’adesione alle vaccinazioni e agli screening, la presa in carico degli anziani in aumento come in crescita sono le famiglie infragilite, una sempre più stretta collaborazione con i Comuni, un’ulteriore spinta sulle liste d’attesa e sull’appropriatezza, il contrasto alla mobilità passiva, e l’indispensabile, continua ricerca di personale.
A consuntivo, il valore della produzione ammonta a 1.952.540.708 euro con un incremento rispetto all’esercizio 2022 di oltre 27 milioni. Il costo della produzione è determinato in 1.981.464.269 euro, con un incremento rispetto all’esercizio 2022 di quasi 43 milioni, in uno scenario economico caratterizzato da un incremento del tasso di inflazione pari al 5,7%. Da segnalare infine gli importanti risultati raggiunti nel contenimento delle liste d’attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, e per i ricoveri chirurgici oncologici e non.


