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Tumore del seno: ricostruzione su misura dopo l’intervento

L’Istituto Europeo di Oncologia contribuisce attivamente alla campagna di sensibilizzazione e informazione sulla ricostruzione mammaria promossa in occasione del Bra Day, celebrato internazionalmente il 15 ottobre. In questo quadro, il 21 ottobre si terrà in IEO l’incontro “La Ricostruzione del seno diventa “su misura” aperto a pazienti, familiari e pubblico e trasmesso in diretta facebook, in cui verranno presentate le nuove tecniche, tecnologie e materiali per una ricostruzione personalizzata.

“L’appuntamento annuale del Bra Day è un momento fondamentale per le donne e per i senologi. La chirurgia ricostruttiva è in costante e rapido sviluppo; per poterne trarre concretamente i benefici è fondamentale che le donne siano informate e i medici aggiornati e formati in linea con i massimi standard internazionali. Quest’anno il tema al centro della nostra campagna è la personalizzazione. Così come tutti i trattamenti oncologici, anche la ricostruzione oggi ha l’obiettivo di proporre soluzioni paziente per paziente, tenendo conto, per ogni donna, non solo delle caratteristiche fisiche e cliniche, ma anche del progetto di vita, dei desideri e dei bisogni psicologici, che nel post-intervento giocano un ruolo cruciale per il processo di guarigione” dichiara Mario Rietjens, Direttore della Chirurgia Plastica e Ricostruttiva IEO.

“Perché la ricostruzione personalizzata sia una realtà per le nostre pazienti, in IEO stiamo sviluppando due tecniche innovative: nuove ricostruzioni microchirurgiche, oltre alla nota tecnica DIEP, cioè metodiche di ricostruzione che utilizzano il tessuto della paziente e la chirurgia con il robot “single port”. Siamo intanto costantemente alla ricerca di nuovi materiali per le protesi, che rimangono lo strumento cardine della ricostruzione, per ottenere maggiore sicurezza e migliore risultato estetico” aggiunge Rietjens.

“La ricostruzione microchirurgica DIEP si ottiene prelevando un lembo di tessuto adiposo della paziente che viene poi modellato e suturato in modo da ricostruire la mammella restituendo il più possibile il volume e la forma originale. Generalmente la regione addominale è l’area più frequentemente utilizzata, ma si possono utilizzare anche i tessuti della regione glutea, della regione lombare e dei fianchi e dell’interno coscia. L’aspetto innovativo che stiamo adottando in IEO è la sutura di due nervi per ripristinare, oltre alla forma, anche la sensibilità della mammella ricostruita, per fare in modo che le pazienti percepiscano il proprio seno il più possibile simile a quello naturale” spiega Francesca De Lorenzi, Direttore Unità di Innovazione, Sviluppo e Organizzazione della Divisione di Chirurgia Ricostruttiva.

“Per gli interventi e le ricostruzioni con protesi in IEO stiamo utilizzando un nuovo robot chirurgico “single port”, che sembra fatto apposta per gli interventi al seno. Da una piccola incisione, di circa 3 centimetri nel solco mammario si inserisce il singolo braccio robotico, che contiene una telecamera 3D e strumenti miniaturizzati per la dissezione. Dalla consolle, il chirurgo controlla ogni movimento con precisione millimetrica e la ghiandola mammaria viene rimossa con delicatezza, preservando la pelle ed il capezzolo. Dalla stessa piccola incisione si inserisce la protesi. È evidente che l’invasività chirurgica è minima e la ripresa post-operatoria di conseguenza è più veloce. Per ora abbiamo fatto pochi casi, ma i primissimi risultati sembrano promettenti” spiega Viviana Galimberti, Direttore della Senologia Chirurgica.

“Siamo entusiasti di offrire alle nostre pazienti nuove possibilità, ma è importante sottolineare che questo non significa che le altre tecniche ricostruttive, con o senza protesi, sono superate. La ricostruzione è una scelta individuale e non sempre definitiva, nel senso che in molti casi si può migliorare tenendosi in contatto con il proprio ospedale” conclude Rietjens.

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