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In occasione del XXV Congresso Mondiale di Neurologia – WCN 2021, la multinazionale farmaceutica Teva ha presentato 8 abstract che prendono in esame i dati di Fase 2b/3, le analisi aggregate e i dati dello studio di estensione in aperto sulla somministrazione di AJOVY per iniezione.

“I dati presentati durante il WCN di quest’anno contribuiscono ad ampliare le nostre conoscenze sull’emicrania, consentendoci una migliore comprensione di questa opzione di trattamento”, riferisce Matthias Mueller (nella foto), VP Global Medical Affairs – Global Therapeutic Areas and Scientific Communications di Teva.

I dati in evidenza includono analisi aggregate di diversi studi che esaminano i risultati relativi all’efficacia e alla sicurezza, alla qualità della vita e alla disabilità, in pazienti con diversa frequenza di attacchi di emicrania, in pazienti che hanno avuto una risposta inadeguata a precedenti trattamenti preventivi, in pazienti all’interno di diversi sottogruppi etnici e in pazienti con cefalea da uso eccessivo di farmaci.

Affrontare le disparità sanitarie nel trattamento dell’emicrania è un’area chiave su cui porre attenzione. Una recente revisione narrativa pubblicata su Neurology ha mostrato come le disparità di etnia, stato socioeconomico, geografia e altri fattori contribuiscano all’iniquità nel trattamento di coloro a cui è stato diagnosticato un disturbo da cefalea.

Durante il Congresso, Teva ha promosso un simposio online dal titolo “Envisioning a More Inclusive, Diverse and Equitable Global Migraine Landscape: Are We Making Progress?” moderato dalla Prof.ssa Cristina Tassorelli, Presidente della International Headache Society, con il Dott. Larry Charleston, la Dott.ssa Cynthia Armand, la Dott.ssa Bronwyn Jenkins e la Dott.ssa Gisela Terwindt. Si è discusso delle disparità nell’assistenza sanitaria, in particolare in neurologia, della scarsa rappresentatività dei pazienti arruolati negli studi clinici in ambito neurologico e nell’emicrania, e dei dati di efficacia e sicurezza degli anticorpi anti-CGRP in pazienti con differenti caratteristiche demografiche e non.

Il simposio ha affrontato i seguenti obiettivi: costruire la consapevolezza delle disparità sanitarie come un importante problema di salute pubblica, evidenziando i fattori sociali determinanti per la salute e definendo i concetti e i termini rilevanti per comprendere le disparità e le diversità sanitarie; analizzare in modo critico la rappresentatività dei pazienti arruolati negli studi clinici sull’emicrania, rivedere le barriere al reclutamento e discutere la necessità di studi più inclusivi e diversificati; esaminare i criteri di inclusione utilizzati in modo specifico negli studi clinici sugli anticorpi anti-CGRP e rivedere i dati più recenti provenienti da vari sottogruppi di popolazioni.

“Per garantire che i pazienti affetti da emicrania ricevano le cure di cui hanno bisogno, è importante comprendere tutti i fattori che contribuiscono allo stato di salute e di malattia di una persona. I fattori demografici come quelli non demografici sono ugualmente importanti, quando si trattano i nostri pazienti. Siamo entusiasti di questa discussione, per aiutare a costruire consapevolezza intorno alle disparità di salute e garantire più equità nel trattamento neurologico”, conclude Matthias Mueller, VP Global Medical Affairs di Teva.

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