I dati finali Real-World dello studio PEARL di Teva confermano l’efficacia a lungo termine di AJOVY nella prevenzione dell’emicrania cronica ed episodica

Teva Pharmaceutical Industries ha annunciato che l’analisi finale dello studio pan-europeo di Fase 4 PEARL sul trattamento preventivo dell’emicrania ha dimostrato che AJOVY, un anticorpo monoclonale anti-CGRP, ha mantenuto un’efficacia duratura nell’arco dei due anni dello studio nel ridurre frequenza, durata e gravità degli attacchi di emicrania nei pazienti con emicrania cronica ed episodica.

I dati finali, presentati al Congresso EAN 2025 a Helsinki, hanno confermato il raggiungimento degli endpoint primari e secondari¹. I ricercatori hanno concluso che i risultati evidenziano il mantenimento dell’efficacia e l’elevata aderenza al trattamento a lungo termine con fremanezumab per via sottocutanea per la prevenzione dell’emicrania.

“Negli ultimi due anni, abbiamo osservato il mantenimento dei benefici di fremanezumab nella profilassi dell’emicrania e il suo impatto positivo sugli esiti clinici dei pazienti”, afferma Messoud Ashina, Professore e Direttore dello Human Migraine Research Unit presso il Danish Headache Center and Department of Neurology. “Lo studio PEARL ha fornito preziose informazioni, non solo sul ruolo fondamentale che fremanezumab può svolgere nella prevenzione dell’emicrania, ma anche sull’importanza degli studi real world per accrescere la nostra conoscenza e orientare la pratica clinica”.

Lo studio PEARL, studio osservazionale della durata di 24 mesi, ha valutato l’impatto del fremanezumab nella prevenzione dell’emicrania in 1.140 pazienti, prevalentemente donne, di cui il 33,1% affetti da emicrania episodica e il 66,9% da emicrania cronica. Lo studio finale ha mostrato che oltre il 66% dei pazienti con EM e il 51,6% con CM che avevano raggiunto l’endpoint primario di una riduzione del ≥50% dei giorni mensili di emicrania durante i primi 6 mesi di trattamento, hanno beneficiato del mantenimento della prevenzione dell’emicrania per tutti i 24 mesi. L’aderenza alla terapia iniettiva è rimasta elevata per tutta la durata dello studio, con oltre il 75% dei partecipanti che ha completato il periodo di osservazione previsto dallo studio.

I ricercatori hanno inoltre osservato un favorevole profilo di sicurezza e tollerabilità a lungo termine di fremanezumab, coerente con quanto già emerso dalle precedenti analisi intermedie dello studio PEARL e dagli studi controllati randomizzati, a supporto del suo utilizzo clinico continuativo nella prevenzione dell’emicrania.

“L’analisi finale dei dati real world dello studio PEARL conferma l’efficacia a lungo termine e il profilo di sicurezza di fremanezumab nel trattamento preventivo dell’emicrania cronica ed episodica”, ha dichiarato Pinar Kokturk, Vice President e Head of Medical Affairs Europe di Teva. “Questi dati forniscono preziose prove nella pratica clinica a sostegno del beneficio clinico duraturo di fremanezumab, in particolare in una popolazione gravata da un elevato impatto della malattia e con necessità di una terapia preventiva. Considerando che l’emicrania è la seconda causa di disabilità a livello mondiale, il riconoscimento delle terapie che agiscono sul pathway del CGRP da parte delle autorità sanitarie è fondamentale per migliorare gli esiti clinici dei pazienti”.

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