Si è svolto a Torino, presso l’NH Collection Torino Santo Stefano, il primo Simposio Colisée, attore di riferimento nel settore della terza età in Europa, dal titolo “La tutela socio-sanitaria integrata della persona fragile in RSA”, un momento di confronto che ha riunito professionisti, stakeholder e operatori del settore socio-assistenziale pubblico e privato per discutere il futuro delle Residenze Sanitarie Assistenziali e il ruolo sempre più centrale che queste strutture rivestono nella presa in carico della popolazione anziana fragile.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Vicepresidente Regione Piemonte Maurizio Marrone, del Dott. Guido Giustetto, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Torino e del Dott. Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASL Città di Torino.
L’iniziativa nasce dalla volontà di Colisée, presente in Italia con 16 strutture, di cui 10 in Piemonte e a Torino, di creare un appuntamento stabile e autorevole di dialogo tra i diversi attori coinvolti nel sistema socio-sanitario, in un contesto caratterizzato dall’aumento dell’età media della popolazione e dalla crescente complessità clinica e assistenziale degli ospiti delle RSA.
Nel corso del Simposio è emersa con forza la necessità di rafforzare le sinergie tra istituzioni pubbliche e strutture socio-sanitarie, sviluppando modelli di presa in carico realmente integrati, capaci di coniugare qualità dell’assistenza, sostenibilità del sistema e prossimità ai bisogni dei territori.
Il Piemonte, una delle regioni più anziane d’Italia con oltre un quarto della popolazione sopra i 65 anni e un’età media superiore ai 48 anni, rappresenta un osservatorio privilegiato per affrontare le sfide legate alla fragilità e alla non autosufficienza. In questo contesto, il sistema delle RSA svolge un ruolo strategico, con circa 33 mila posti letto e una popolazione residente composta prevalentemente da ultraottantacinquenni non autosufficienti.
“Questo Simposio nasce con l’obiettivo di creare uno spazio stabile di confronto tra tutti coloro che ogni giorno operano nel settore socio-sanitario – ha dichiarato nel suo saluto di benvenuto Maria Rita Lo Grande, Country Manager per l’Italia del Gruppo Colisée. Crediamo che solo attraverso una forte sinergia territoriale e una visione condivisa sia possibile costruire RSA sempre più moderne, integrate e capaci di rispondere ai bisogni complessi delle persone fragili”.
“Negli ultimi anni la normativa sanitaria si è concentrata sul potenziamento della sanità territoriale, la tutela delle persone anziane, l’integrazione tra LEPS e LEA e lo sviluppo della sanità digitale e della prevenzione – ha commentato Pasquale Malavenda, Clinical Risk Manager di Colisée Italia. Il convegno ha voluto approfondire alcuni di questi aspetti di grande attualità, con particolare attenzione alla gestione del rischio clinico nelle RSA, alla necessità di percorsi assistenziali specifici per le persone fragili e al bisogno di umanizzare la complessa presa in carico socio-sanitaria degli anziani”.
Le RSA, oggi sempre più a prevalenza sanitaria, sono ecosistemi in continua evoluzione, profondamente intrecciati con i territori in cui sorgono e chiamati a rispondere non solo ai bisogni clinici delle persone fragili, ma anche alle aspettative delle famiglie e delle comunità locali. Per questo il Simposio ha affrontato alcuni temi concreti legati al presente e al futuro delle strutture socio-assistenziali, fornendo uno spaccato dell’oggi e proponendo soluzioni per il domani. Tra i temi di cui è discusso vi è il ruolo delle tecnologie innovative e dell’intelligenza artificiale in sanità, che sta trasformando i percorsi di cura e l’organizzazione dei servizi, offrendo nuove opportunità per migliorare efficienza, sicurezza e supporto ai professionisti sanitari. Allo stesso tempo, la tecnologia pone importanti sfide etiche, giuridiche e deontologiche, rendendo fondamentale una formazione adeguata degli operatori per garantire un utilizzo corretto e rispettoso dei diritti del paziente.


