Prosegue la Campagna Novartis “Chiedi al tuo dermatologo”

Prosegue anche quest’anno la campagna “Chiedi al tuo dermatologo” di Novartis, nata per sensibilizzare le persone che convivono con la psoriasi a rivolgersi agli specialisti e trovare nuove risposte per la propria pelle.  

La campagna patrocinata dall’Associazione per la Difesa degli Psoriasici e dalle Società Scientifiche ADOI e SIDeMaST, quest’anno viene veicolata su alcune delle principali emittenti radiofoniche italiane – 105, 101, RMC, Virgin Radio, oltre a essere promossa con approfondimenti sul sito www.lapelleconta.it e i canali social collegati.

“La psoriasi non è una problematica solo di tipo estetico ma è una malattia cronica invalidante; per questo motivo è fondamentale che il dermatologo venga riconosciuto come lo specialista di riferimento” dichiara Piergiacomo Calzavara Pinton, Presidente SIDeMaST. “Solo in Italia la patologia colpisce circa 1 milione e mezzo di persone che riportano lesioni cutanee che causano prurito, rossore, desquamazione e spesso si associano a dolori articolari e alterazioni metaboliche, con pesanti conseguenze sulla qualità di vita e sui rapporti sociali e familiari”.

“La psoriasi – afferma Mara Maccarone, Presidente dell’Associazione per la Difesa degli Psoriasici – è una malattia con percentuali sottostimate, poiché coinvolge una fascia della popolazione molto più ampia, probabilmente non dichiarata o non ancora diagnosticata”.

“La malattia comporta inoltre significative ripercussioni sulla qualità di vita del paziente, sia sotto il profilo fisico che psicologico” prosegue Francesco Cusano, Presidente ADOI ”2/3 dei soggetti affetti da psoriasi sviluppa infatti alterazioni alle unghie, al volto, ai genitali, al palmo delle mani e alla pianta dei piedi, oltre ai ben noti danni alle articolazioni. Campagne di sensibilizzazione come questa hanno il compito di avvicinare allo specialista dermatologo le persone affette da psoriasi in modo da poter meglio definire – insieme – un percorso efficace di controllo dei sintomi della malattia”.

“Ascoltare le esigenze dei pazienti, comprendere i loro problemi e intervenire per contribuire a risolverli è la ragion d’essere di Novartis” aggiunge Angela Bianchi, Head of Country Communications e Patient Advocacy. “Sono i principi espressi nel nostro Commitment to Patients and Caregivers, documento in cui riconosciamo la centralità del ‘punto di vista’ del paziente in ogni attività. Il nostro è un impegno che si sviluppa a ogni livello, dalla ricerca scientifica all’informazione e sensibilizzazione del più vasto pubblico, per migliorare le conoscenze su determinate patologie, come la psoriasi e incoraggiare la prevenzione e la cura. Nel realizzare queste attività, la collaborazione con le istituzioni, così come con partner pubblici e privati è per Novartis un fattore qualificante e decisivo per il loro successo.”

La psoriasi è una patologia cutanea comune, infiammatoria e non contagiosa, che colpisce oltre 125 milioni di persone in tutto il mondo1.

Esistono diversi tipi di psoriasi. La psoriasi a placche che, con il 90% dei casi, rappresenta la forma più diffusa di questa patologia, si presenta sotto forma di chiazze rosse in rilievo – coperte da uno strato bianco/argenteo di cellule cutanee morte – che sono spesso pruriginose e dolorose e possono screpolarsi e sanguinare. Queste macchie si sviluppano con maggiore frequenza sul cuoio capelluto, sulle ginocchia, sui gomiti e sulla parte bassa della schiena.

Più di un terzo delle persone affette da psoriasi a placche soffre di una forma da moderata a severa, che può essere difficile da trattare. I sintomi della patologia sono considerati di entità da moderata a severa quando è interessato oltre il 10% della superficie corporea, o quando sono coinvolte zone sensibili o in vista del corpo con un notevole, conseguente impatto sulla qualità della vita.

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