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Gaetano Maria Cattaneo è il nuovo direttore di Chirurgia d’urgenza dell’ospedale di Piacenza. La nomina è stata formalizzata nei giorni scorsi dal direttore generale Paola Bardasi dopo un concorso per l’assegnazione del ruolo.

“Il dottor Cattaneo è un professionista importante per l’Azienda che conosce, perché ha avuto modo di seguirla fin dall’inizio, esordio ed evoluzione della Chirurgia d’urgenza sul nostro territorio. A lui auguriamo un buon proseguimento di lavoro, garantendo al professionista e al suo team massima disponibilità e supporto”.

Lombardo di nascita, il professionista opera a Piacenza dal 2000 e nel 2018 è stato tra i promotori di Chirurgia d’urgenza.

“Il bisogno a cui allora, come adesso, abbiamo cercato di dare risposta era di dividere le due linee di lavoro, chirurgia programmata e d’urgenza, con posti letto, personale e sala operatoria dedicate, per evitare sovrapposizioni di pazienti e personale, superare l’allungamento delle liste d’attesa per gli interventi programmati e formare un team di professionisti specializzati. Contestualmente abbiamo centralizzato le urgenze a Piacenza liberando i poli periferici esaltandone le relative vocazioni elettive. Siamo stati tra i primi a creare un doppio canale e da subito la soluzione ha dimostrato la sua efficacia ed efficienza. Un percorso virtuoso la cui bontà è subito stata riconosciuta dai pazienti e dall’Azienda. Questa è la strada su cui voglio continuare a lavorare nell’ottica del consolidamento e del continuo miglioramento. L’obiettivo è mantenere l’efficacia e l’efficienza che ci contraddistingue migliorando sempre più il fronte tempistica. Altro impegno che sto già portando avanti e su cui mi impegnerò ancora di più è la relazione e l’interscambio culturale con le realtà simili a noi limitrofe, sia in regione sia extra regione. Sono infatti profondamente convinto che il confronto possa annullare il rischio di autorefenzialità e coltivare il costante miglioramento personale e di team. A questo si lega la formazione dei professionisti secondo le linee guida internazionali che non solo garantisce ai nostri pazienti altissimi standard qualitativi, ma gratifica i sanitari stessi che crescono dal punto di vista personale e formativo”.