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Nuove scoperte sulla Sindrome di Richter

Un importante risultato nello studio della sindrome di Richter, un linfoma particolarmente aggressivo, nasce dal bando Ricerca Scientifica d’Eccellenza della Fondazione Ricerca Molinette.
“Un passo avanti nella ricerca sul linfoma di Richter attraverso la definizione del metabolismo di queste cellule tumorali” dice la prof.ssa Tiziana Vaisitti, coordinatrice e responsabile dello studio pubblicato sulla rivista internazionale “Cellular and Molecular Life Sciences”, dal titolo “Complementary approaches define the metabolic features that accompany Richter syndrome transformation”.
La sindrome di Richter è una evoluzione non rara in pazienti affetti da leucemia linfatica cronica, la più diffusa leucemia nei paesi occidentali. Per questa ricerca sono stati utilizzati diversi approcci metodologici innovativi e complementari con particolare attenzione al metabolismo delle cellule di Richter, mettendo in luce anche le differenze rispetto alla fase di malattia precedente.
I risultati ottenuti dello studio sono importanti perché hanno implicazioni significative dal punto di vista traslazionale. Interferire con le vie metaboliche del glucosio e della glutammina si è infatti dimostrato efficace nel ridurre la vitalità delle cellule di Richter, aprendo nuove prospettive terapeutiche per un linfoma che attualmente rimane in gran parte incurabile.
Questa scoperta rappresenta un passo avanti nella comprensione della sindrome di Richter e offre nuove speranze per lo sviluppo di terapie mirate che possano migliorare gli esiti clinici per i pazienti affetti da questa malattia.
Nello specifico, il lavoro ha identificato le dipendenze metaboliche di queste cellule maligne, evidenziando che glucosio e glutammina sono due substrati fondamentali. Infatti, questi nutrienti sono essenziali sia per la produzione di energia sia per la sintesi di molecole necessarie a sostenere l’alto tasso di crescita e proliferazione.
“Un ringraziamento va alla Fondazione Ricerca Molinette” dice la Prof.ssa Tiziana Vaisitti, “che con questa iniziativa finanzia progetti innovativi che si sviluppano all’interno del Polo Ospedaliero – Universitario -“Città della Salute e della Scienza” – di Torino, supportando i ricercatori e la ricerca biomedica di eccellenza locale sul tema delle malattie dell’invecchiamento”.

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