Classe 1964, amministratore di lungo corso, il sociale e il territorio in cima all’agenda, il Teatro e il basket nel cuore: Massimo Zuin è il nuovo direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, l’azienda sanitaria veneziana.
All’ora di pranzo è arrivata la nomina ufficiale del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che da direttore dei Servizi socio sanitari della stessa azienda lo ha ora promosso al vertice.
Nato a Mira, si è diplomato al liceo Ugo Morin di Mestre e si è poi laureato in Scienze politiche all’Università di Padova, ma non prima di aver concluso la sua esperienza di leva biennale nell’Aeronautica militare. Più un Master in Management Artistico-Musicale conseguito negli ultimi anni a Roma.
Dopo aver lavorato in Regione e in Provincia in ambito di promozione artistica, di organizzazione formativa e di programmazione socio culturale, ha maturato una lunga esperienza amministrativa in numerosi enti del territorio: è stato direttore di case di riposo e istituti di accoglienza dei più fragili, tra cui lo storico Istituto veneziano per l’infanzia Santa Maria della Pietà, la Rsa Monumento ai caduti di San Donà di Piave, la comunità educativa per minori Casa paterna di San Donà di Piave e Ipav, l’ente che raggruppa le istituzioni pubbliche di assistenza veneziane.
Zuin è attivo da sempre anche nell’associazionismo culturale e nell’organizzazione di eventi, rassegne letterarie, musicali e nel campo delle performing art.
“Squadra, gentilezza e amore per il territorio sono gli ingredienti con cui vorrei caratterizzare il mio mandato – racconta fresco di nomina -. Per arrivare qui è contato il lavoro di squadra, e non solo dell’azienda sanitaria veneziana, ma anche dei sindaci e degli enti locali che hanno sempre sostenuto il lavoro dell’azienda sanitaria. Si tratta di un lavoro quinquennale fatto di concerto per una sanità più vicina alle persone e ai territori. La gentilezza sarà la qualità imprescindibile che chiederò a me stesso e a tutti coloro che lavoreranno con me: ogni persona che viene nei nostri ospedali e nei nostri uffici dovrà essere trattata come vorremmo essere assistiti e curati noi stessi”.
“Sono arrivato all’Ulss 3 come direttore dei servizi socio sanitari in piena emergenza Covid. Poi, fortunatamente, la chiusura di quel periodo emergenziale ci ha permesso di costruire e di vivere un momento di nuovo sviluppo per la sanità del nostro territorio. Penso al ritorno alla normalità dell’attività degli ospedali, tutti, e al loro forte sviluppo: a Dolo, presidio che era stato ridotto a ‘Covid hospital’, abbiamo un nuovo Pronto soccorso, una nuova Terapia intensiva, un nuovo reparto di Neuropsichiatria infantile, una nuova Radiologia e nuovo Blocco operatorio in arrivo. Anche a Mirano è stata realizzata la nuova Rianimazione. A Chioggia la Pma e il nuovo Punto nascita. A Venezia il Padiglione Gaggia. Il presente che abbiamo saputo costruire è il potenziamento razionale di una rete ospedaliera integrata, che serve i territori e che sa lavorare in sinergia. E per questo non posso esimermi dal ringraziare per il grande lavoro svolto insieme il mio predecessore Edgardo Contato”.
“Mentre ringrazio la Regione Veneto e il suo Presidente Stefani per la fiducia che mi accorda, conto moltissimo, anche su questo fronte, sul sostegno delle amministrazioni locali, con cui in questi anni nell’Ulss 3 Serenissima si è lavorato molto bene: non ho dubbi che un futuro sostenibile e migliore per il servizio sanitario si costruisca solo nella collaborazione efficace al servizio dei cittadini nei territori”.


