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Lucia Longo nuova responsabile dell’Unità operativa di Oncologia Area Sud dell’Azienda USL di Modena

Lucia Longo è la nuova responsabile dell’Unità operativa di Oncologia Area Sud dell’Azienda USL di Modena, che comprende i Day service oncologici degli ospedali di Sassuolo, Vignola e Pavullo. 50 anni, madre di due figlie, è laureata in Medicina e chirurgia all’Università di Modena, con specializzazione in Oncologia. Il suo è un “ritorno alle origini”: dal 2000 al 2002 infatti la dottoressa Longo operava all’interno della Medicina interna e del Day hospital dell’Ospedale di Pavullo. Nel 2002 il trasferimento in Romagna, lavorando come dirigente medico presso le sedi di Faenza e Ravenna. Conclusa l’esperienza romagnola, è del 2004 il ritorno all’AUSL di Modena, in qualità di responsabile degli ambulatori di ginecologia e di patologia polmonare dell’Unità Operativa di Oncologia Area Nord, operando presso gli ospedali di Carpi e Mirandola. Nei giorni scorsi la nomina a responsabile dell’Unità operativa di Oncologia Area Sud.

Longo raccoglie il testimone da Giovanni Partesotti, in pensione da alcuni giorni dopo essere stato in forza all’Azienda per 38 anni. Partesotti ha sempre svolto la propria attività professionale con competenza e grandi doti umane, prima a favore della comunità sassolese e, successivamente, dei Distretti di Pavullo e Vignola, con la realizzazione dei Day service oncologici dei due ospedali. La sua attività lavorativa, iniziata nel 1981 come assistente medico presso l’Ospedale di Sassuolo, è stata sempre improntata alla collaborazione con il territorio, in particolare con i Medici di medicina generale, le associazioni di volontariato, le altre istituzioni oncologiche regionali e nazionali e i reparti di chirurgia per consentire ai pazienti di poter effettuare percorsi diagnostici e terapeutici vicini al loro domicilio garantendo competenza, qualità ed appropriatezza delle cure. Inoltre ha posto particolare attenzione al controllo dei sintomi e all’aspetto, per nulla secondario, della comunicazione nei confronti del paziente oncologico, specie nella fase avanzata della malattia. Altra priorità perseguita da Partesotti durante la sua lunga carriera è stata la promozione della cultura delle cure palliative, con la loro applicazione anche in fase precoce di malattia.

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