HomeDa leggere"LA CURA INASPETTATA":...

“LA CURA INASPETTATA”: un libro racconta i due volti dell’HIV

Per molto tempo l’HIV è stato considerato un nemico invincibile. Oggi non solo esistono terapie che permettono alle persone sieropositive di vivere una vita normale, ma i ricercatori sono anche riusciti a sfruttare le caratteristiche di questo virus per trasformarlo in un farmaco di precisione. Da malattia a cura, grazie anche al contributo di due medici e scienziati italiani, padre e figlio. A raccontarlo in prima persona nel libro La cura inaspettata, edito da Mondadori, è Alessandro Aiuti, vicedirettore dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica di Milano, insieme ad Annamaria Zaccheddu, divulgatrice scientifica della Fondazione Telethon.

Il padre di Aiuti, Fernando, è stato uno dei primi in Italia a occuparsi di AIDS, tanto dal punto di vista medico e scientifico quanto nella lotta allo stigma che circondava i malati: celebre ancora oggi è la foto in cui bacia una donna sieropositiva – Rosaria Iardino, oggi presidente della Fondazione The Bridge – per dimostrare come la saliva non fosse un veicolo di infezione. È stato inoltre tra i fondatori dell’ANLAIDS, la prima associazione nata in Italia per contrastare la diffusione dell’HIV/AIDS. Il figlio Alessandro ne ha poi raccolto il testimone, diventando un ricercatore di frontiera nel campo della terapia genica e sfruttando una versione «riveduta e corretta» dell’HIV per riscrivere la storia delle malattie genetiche. Fin dal 1996 lavora nell’istituto di ricerca nato grazie alla joint venture tra l’Ospedale San Raffaele e la Fondazione Telethon, l’SR-Tiget: diretto da Luigi Naldini, proprio lo scienziato che per primo ha dimostrato la possibilità di sfruttare l’HIV per costruire vettori di geni terapeutici, questo istituto è oggi tra i protagonisti assoluti nel campo delle terapie avanzate a livello internazionale.  

Attraverso il punto di vista di padre e figlio, La cura inaspettata ricostruisce quarant’anni di ricerca sull’HIV: dalla sua identificazione alla scoperta dei farmaci antiretrovirali, dall’utilizzo di una versione «innocua» del virus nella terapia genica alle questioni ancora aperte in termini scientifici e di accesso alle terapie. Il tutto attraverso le storie di personaggi famosi che hanno segnato l’immaginario collettivo, come Freddie Mercury, Lady Diana, Madre Teresa di Calcutta o Rudolf Nureyev. Non mancano poi le testimonianze originali di scienziati e medici, pazienti, organizzazioni e associazioni. In questa storia di scienza e famiglia viene messo in risalto il potere della ricerca nell’offrire soluzioni sorprendenti, il ruolo di personaggi famosi e mezzi di informazione nell’influenzare l’opinione pubblica anche in ambito sanitario, la diffusione di fake news, l’emergere di sedicenti terapie alternative, il negazionismo, l’importanza della relazione umana tra medici e pazienti, le diseguaglianze tuttora esistenti nell’accesso alle cure: dinamiche quanto mai attuali, anche alla luce della recente esperienza vissuta con la pandemia da COVID-19. E di come, infine, la ricerca italiana abbia avuto un ruolo cruciale nel trasformare il responsabile della “peste del secolo” in farmaci salvavita contro malattie genetiche rare e tumori.

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Gruppo Labomar: ricavi in crescita a 135 milioni di euro

Labomar comunica i risultati del bilancio consolidato 2025, che evidenziano ricavi pro forma pari a 135 milioni di euro in aumento rispetto ai 101 milioni di euro dell’esercizio 2024, e un EBITDA Adjusted pro forma in crescita pari a...

Chiude il CILR 2026

Si è conclusa, a Roma, la XXII edizione del Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI, ideato e promosso dal Prof. Vito Pansadoro, il congresso internazionale di riferimento per la chirurgia mini-invasiva, la robotica e l'intelligenza artificiale applicata alla medicina,...

All’Ospedale di Tivoli eseguito il primo intervento di protesi di ginocchio con navigazione computerizzata

L’Unità di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli ha eseguito con successo il suo primo intervento di protesi di ginocchio mediante l’utilizzo di navigatore computerizzato, introducendo una tecnologia di ultima generazione che consente un posizionamento estremamente...