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Un tempo c’era solo la bilancia pesapersone, poi arrivò il misuratore della pressione. Erano pochi e molto semplici i mezzi domestici per monitorare il proprio stato di salute. Ma con l’avvento del digitale, la realtà è radicalmente cambiata. Parlando di dispositivi indossabili, per esempio, le ricerche sono concordi nel ritenere che stanno avendo e avranno un grande sviluppo, soprattutto perché rappresentano dei veri e propri alleati per la promozione di stili di vita sani e per la riduzione del rischio di malattie croniche. In questa ottica, IRCCS Istituto Auxologico Italiano che da oltre 60 anni si occupa di cura, ricerca medica e prevenzione, e Fitbit, uno dei marchi leader a livello mondiale nel campo dei dispositivi indossabili, hanno sviluppato una positiva collaborazione.

Da una parte Fitbit, la cui missione è quella di fare in modo che le persone prendano sempre più consapevolezza del loro stato di salute, imparando a conoscersi meglio per stare bene e prevenire possibili malattie: un approccio che vede come protagonista il monitoraggio dell’attività fisica, del sonno, della nutrizione e dello stress in quanto passaggio fondamentale per connettersi con il proprio benessere, ogni giorno. Dall’altra l’Istituto Auxologico Italiano, che ha da sempre nel proprio DNA di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico la mission di trasferire al paziente le nuove conoscenze e i progressi della ricerca biomedica, e questo sia attraverso i propri servizi diagnostici e di cura all’avanguardia, sia con un’ampia azione di informazione, educazione e coinvolgimento delle persone nell’adozione di stili di vita sani per la promozione della propria salute. 

L’affinità e gli obiettivi condivisi hanno portato alla nascita di una concreta collaborazione tra queste due realtà attraverso il Servizio di Lifestyle Medicine in cui il paziente, accompagnato da una squadra multidisciplinare di clinici, utilizza proprio un dispositivo wearable Fitbit come strumento di monitoraggio del proprio percorso di presa di consapevolezza e “allenamento” agli stili di vita sani. Un progetto importante partito da un presupposto fondamentale, e cioè che il nostro stato di salute è influenzato dalle nostre abitudini di vita, tanto che i 2/3 delle malattie croniche sono la conseguenza di scelte di vita scorrette legate all’alimentazione, alla sedentarietà, all’eccesso di stress o all’ insonnia oltre che all’abuso di alcol e al fumo. Al contrario, uno stile di vita sano riduce dell’80% il rischio di sviluppare malattie croniche.

Il Servizio di Lifestyle Medicine è stato voluto e ideato dalla Dottoressa Cecilia Invitti che, oltre a esserne responsabile, è anche Direttore del Laboratorio Sperimentale di Ricerca di Medicina Preventiva presso IRCCS Auxologico. In particolare, il Servizio di Lifestyle Medicine consiste in un percorso che si sviluppa in un arco di tempo di 2 mesi con l’obiettivo di supportare i pazienti a sviluppare una maggiore consapevolezza sui comportamenti quotidiani che influenzano lo stato di salute e di benessere. Il paziente è così accompagnato costantemente da un’équipe multidisciplinare di professionisti sanitari che lo seguono anche a distanza grazie a un dispositivo wearable Fitbit fornito in comodato d’uso gratuito, il perfetto alleato per monitorare in modo semplice e intuitivo i principali parametri utili a migliorare il proprio stato di salute: dall’esercizio fisico all’alimentazione, dal sonno allo stress. Perché quando si tratta di salute e di benessere tutto è collegato ed è fondamentale che le persone ne prendano sempre più consapevolezza e imparino a conoscersi meglio per stare bene e prevenire possibili malattie. 

E così, grazie al dispositivo wearable Fitbit costantemente indossato dal paziente e all’App Fitbit associata i professionisti di Auxologico possono monitorare informazioni importanti come: i passi e l’attività fisica svolta, impostando obiettivi quotidiani e monitorando i relativi progressi; l’andamento del battito cardiaco nel corso delle 24 ore; la qualità del riposo, grazie a una tecnologia che è in grado di misurare il tempo trascorso in ogni fase del sonno nonché il tempo di veglia, e al punteggio del sonno, recentemente introdotto, che rappresenta un altro dato rilevante per valutare la bontà del riposo; la variabilità del livello di saturazione di ossigeno nel sangue, misurata sempre durante la notte; gli alimenti assunti durante la giornata, per tenere sotto controllo il bilancio tra le calorie introdotte e quelle bruciate. 

Il percorso dura 2 mesi e il primo è un incontro fisico presso l’ambulatorio Lifestyle Medicine che prevede una visita internistica con la definizione degli obiettivi del programma, una valutazione nutrizionale con relativo piano dietetico, un colloquio psicologico e una valutazione motoria con relativa pianificazione dell’attività. A seguire, grazie all’utilizzo del dispositivo wearable Fitbit da parte del paziente, l’operatore di Auxologico verifica ogni 2-3 giorni l’attività motoria eseguita, le calorie bruciate, la frequenza cardiaca nelle 24 ore, la qualità/quantità del sonno. Inoltre, nel primo mese sono previsti quattro videocolloqui a distanza con il team specialistico per commentare insieme i progressi, fornire risposte rapide ai dubbi, strategie su come affrontare le difficoltà quotidiane nell’affrontare il cambiamento e supporto psicologico ed eventualmente su come modificare il piano dietetico e motorio. Al termine del primo mese è poi previsto un nuovo incontro fisico presso l’ambulatorio Lifestyle Medicine per la valutazione dei risultati raggiunti: con nutrizionista, preparatore fisico ed eventualmente psicologo. A seguire si programmano altri video-colloqui da parte di uno o più componenti del team a seconda delle esigenze e, al termine dei due mesi, ci si incontra nuovamente con l’internista per la valutazione dei risultati raggiunti e la definizione del follow-up.

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