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Integratori Italia e Federsalus si uniscono in Unione Italiana Food

Integratori Italia, che fa parte di Unione Italiana Food, e FederSalus annunciano il loro atto di fusione che sancisce l’inclusione in Unione Italiana Food e l’ingresso delle associate FederSalus nel sistema confindustriale. Nelle settimane a venire, verranno ultimati tutti gli step amministrativi necessari, che si concluderanno con la formalizzazione notarile.

Un’operazione di rappresentanza di categoria estremamente importante, data la rilevanza della filiera produttiva: oggi, solo in Italia, il mercato degli integratori alimentari vale oltre 3,7 miliardi di euro, con una crescita media – registrata tra il 2014 e il 2020 – dell’8,2%. Il nostro Paese è leader europeo di questo mercato, coprendo abbondantemente il 29% del valore totale dello stesso; seguono Germania e Francia, con percentuali nettamente più basse. Le aziende italiane del settore degli integratori rappresentano un’eccellenza, anche per la loro propensione a investire in leve immateriali, innovazione in primis. In un anno complesso come il 2020, il mercato italiano degli integratori alimentari ha fatto dell’innovazione il volano della sua crescita e ha aumentato il proprio valore di quasi il 3% rispetto all’anno precedente. D’altra parte, il settore raggruppa imprese altamente competitive: da un’indagine di Federsalus, il 59% delle aziende ha dichiarato fatturati in crescita nel 2020 e un tasso di occupazione nel settore che è aumentato o rimasto costante, con una marginalità sull’ebitda del comparto nel suo insieme che arriva al 14,6% e supera quello dell’industria farmaceutica.

Marco Lavazza, Presidente di Unione Italiana Food, ha commentato con soddisfazione l’atto finale del processo di fusione tra Integratori Italia e Federsalus: “Quella creata da Integratori Italia e FederSalus si delinea come una sinergia che affonda le proprie radici nella profonda consapevolezza delle attuali risorse della filiera e delle potenzialità che può ancora esprimere. Le nostre due realtà potranno mettere a sistema i rispettivi network e rafforzare la rappresentanza del settore degli integratori in Italia all’interno del sistema Confindustria”.

“Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questo importante traguardo: un passo indispensabile per il futuro e lo sviluppo del nostro settore” ha commentato Germano Scarpa, Presidente di FederSalus. “Attraverso questa fusione la vivacità culturale e la capacità di avere iniziative nel campo degli integratori alimentari di FederSalus si sposa con la grande capacità di Confindustria di avere rapporti istituzionali a ogni livello, al fine di avere un’associazione più forte e proiettata alle sfide del futuro che si giocheranno in Europa. La scelta della fusione è un’operazione strategica per la sopravvivenza del settore e siamo contenti che oggi sia stata riconosciuta dalla maggioranza dei nostri associati”.

Ma cosa sono gli integratori alimentari? Si tratta di prodotti alimentari destinati a integrare la comune dieta, costituendo una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali vitamine e minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico. Hanno un ruolo funzionale nel mantenimento della salute e del benessere e nel ridurre alcuni fattori di rischio di malattia come strumenti di prevenzione primaria nell’ambito di una corretta alimentazione. 

Negli ultimi due anni è cresciuta l’attenzione degli italiani verso alcuni specifici ambiti, quali ad esempio il rafforzamento del sistema immunitario, la gestione di esigenze come il benessere del sonno e il rilassamento.

Farmacie e parafarmacie del territorio rimangono ad oggi i punti di riferimento privilegiati per l’acquisto, tanto è vero che l’87% del valore del mercato si sviluppa in questi circuiti e che gli integratori rappresentano oggi la seconda categoria richiesta in farmacia dopo il farmaco soggetto a prescrizione medica.

Un consumatore informato e attento alla salute continua a rivolgersi agli esperti, medici e farmacisti, per avere consigli sull’utilizzo degli integratori.

Infine, oltre a garantire un utile supporto alle funzioni fisiologiche dell’organismo, alcuni studi hanno messo in evidenza che alcuni integratori alimentari possono anche produrre “benefici sociali”.

Possono contribuire a migliorare lo stato di salute degli individui e quindi alleggerire i costi del Sistema Sanitario Nazionale L’adozione e la diffusione di una strategia di prevenzione primaria, che punti a  ritardare il più possibile l’insorgenza delle patologie, risulta pressoché indispensabile. In questo quadro, l’integrazione alimentare, unita alla diffusione di stili di vita sani, ovvero a una corretta alimentazione e a un buon livello di attività fisica, può giocare un ruolo chiave.

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