Come per tantissimi altri settori, al giorno d’oggi salute e tecnologia si sono intrecciate in modo indissolubile. Non stiamo parlando solamente delle ultime attrezzature all’avanguardia utilizzate nelle sale operatorie o ai prototipi robotici che possono compiere piccole operazioni mediche, ma anche di un velo meno evidente ma sempre costante che ci aiuta a monitorare parametri e al contempo proteggerci.

Stiamo parlando di quel mondo composto da applicazioni, dispositivi, algoritmi e molto altro. Non si deve pensare, infatti, che salvaguardare la salute comprenda solo la parte “fisica” delle persone, ma possiamo inserirci anche la protezione digitale, composta dalla cura e tutela dei nostri dati. Uno strumento molto utile alla salvaguardia del mondo digitale delle persone sono le VPN, che adesso andremo a scoprire meglio.
Le VPN: uno scudo per la salute digitale
Per chi non conoscesse il VPN significato, si tratta dell’abbreviazione utilizzata per identificare le Virtual Private Network, letteralmente tradotte in “rete virtuale privata”. Sono uno strumento facilmente accessibile alle persone e semplice da utilizzare. Il loro funzionamento si basa su un concetto tanto semplice quanto efficace.
Le VPN collegano il dispositivo utilizzato dall’utente, come PC, smartphone, tablet o altri, a internet, creando una specie di percorso sicuro e protetto. Tutti i dati che si muovono all’interno del percorso creato dalla VPN sono criptati, riuscendo così a “nascondersi” da sguardi indiscreti e malintenzionati. I principali vantaggi nell’utilizzare le VPN sono:
- Protezione della connessione anche durante l’accesso al proprio fascicolo sanitario;
- Possibilità di accedere a servizi non disponibili nel proprio Paese;
- Maggiore privacy nelle connessioni.
Le VPN sono un elemento cruciale nel contesto della salute digitale. Se ad esempio siamo costretti a dover accedere al nostro fascicolo sanitario utilizzando una rete pubblica, che di base è maggiormente esposta ad attacchi di malfattori in genere rispetto le reti private, non utilizzando una VPN rischiamo di esporre i nostri dati sensibili a eventuali furti. Utilizzando la “rete virtuale privata”, come detto prima, faremo invece viaggiare i nostri dati su percorsi più protetti, anche utilizzando le reti pubbliche come quelle di bar, ristoranti, aeroporti etc.
Oltre a fornire un’elevata protezione per i nostri dati, come detto prima le VPN hanno anche l’utilità di rendere accessibili contenuti online che, di base, non sarebbero disponibili collegandosi da alcuni paesi. La VPN è in grado di far comparire come punto di accesso del nostro collegamento uno dei paesi nei quali il contenuto è accessibile.
La salute: tra fisica e digitale
Prima abbiamo detto che esistono diversi strumenti e app che aiutano a migliorare il livello della nostra salute. Questo avviene grazie alla raccolta e analisi di diversi dati che vengono raccolti proprio da questi strumenti. Tra questi possiamo trovare:
- Tutte le informazioni biometriche (battito cardiaco, pressione sanguigna, etc);
- Dati comportamentali del nostro organismo legati a sonno e attività fisica;
- Storico consultabile di tutti questi dati.

Per la raccolta di tutti questi dati vengono in nostro aiuto tantissimi dispositivi smart, come ad esempio gli smartwatch o lo stesso smartphone, i quali immagazzinano quantità notevoli di dati durante tutto l’arco della giornata, notte compresa.
Oltre tutto ciò, fanno parte della salute digitale tutti i servizi sanitari di prenotazione, archivio storico dei nostri dati, assicurazioni sanitarie e via dicendo. Tutti dati sensibili che vanno protetti e custoditi tramite la tecnologia.


