HomeNewsInternet e mobileCare4Today: al Sant'Orsola...

Care4Today: al Sant’Orsola il chirurgo è a portata di smarthpone

I pazienti operati dall’unità operativa di Chirurgia Toracica dell’IRCCS Policlinico Sant’Orsola diretta dal dottor Piergiorgio Solli possono contare su uno strumento in più: un’app per monitorare la convalescenza a domicilio.

Si chiama “Care4Today” e monitora il decorso post operatorio segnalando eventuali sintomi o difficoltà. E garantendo, in questo modo, un filo diretto tra i pazienti e gli specialisti che li hanno operati.

«Anche per noi è molto utile – spiegano Pietro Bertoglio ed Elena Garelli, chirurghi dell’unità operativa del dottor Solli – È come se avessimo il polso costante dei pazienti e sapessimo come stanno andando. I dati inviati dall’app ci consentono di cogliere immediatamente l’insorgere di fastidi o altri sviluppi che normalmente verrebbero segnalati dal paziente solo a giorni di distanza alla prima visita di controllo. Insomma, è uno strumento utile per intervenire in modo tempestivo e puntuale».

A partire dal momento delle dimissioni, l’app interroga il paziente a cadenza regolare chiedendogli di indicare le sue condizioni attraverso una rapida sequenza di domande, per poi inviare un resoconto al professionista. «Se notiamo la comparsa o l’acuirsi di dolori o fastidi contattiamo immediatamente il paziente, ad esempio per correggere la terapia antidolorifica o anticipare la visita ambulatoriale». Dopo trenta giorni, poi, in assenza di sintomi particolari “Care4Today Monitor” considera completato il percorso.

Da febbraio ad ora sono stati inclusi nel programma 45 pazienti, 25 dei quali hanno già completato il percorso. Tra questi, anche Marco, 19enne operato per un tumore raro al mediastino. «Prima dell’intervento ero un po’ in ansia– racconta a distanza di qualche mese – A un certo punto, dopo l’operazione, mi è sembrato che si stesse gonfiando la mano: l’ho subito indicato nella lista di sintomi dell’app e abbiamo controllato. Per fortuna era solo una sensazione, una mia “para”. L’app mi ha reso più tranquillo, è una sicurezza in più».  

Lo stesso vale per Francesco, 62 anni da compiere in agosto: «Tutti i giorni l’app mi chiedeva come stavo, se c’era qualche problema, se riuscivo a camminare e così via. L’ho trovata molto facile e veloce. Prima dell’operazione avevo molta paura ma è andato tutto bene, i dottori sono stati fantastici. E anche l’app mi ha fatto sentire seguito costantemente».

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Isatuximab sottocutaneo di Sanofi approvato nell’UE come primo trattamento antitumorale somministrabile tramite iniettore indossabile

La Commissione Europea ha approvato isatuximab sottocutaneo in combinazione con regimi standard di cura per il trattamento di pazienti con mieloma multiplo in tutte le indicazioni esistenti di isatuximab per la formulazione endovenosa. Isatuximab è la prima terapia antitumorale...

A Torino il Congresso Nazionale dei Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica

Si è svolto a Torino il 2° congresso nazionale dei Tecnici della riabilitazione psichiatrica . Dal titolo “Transizioni e innovazioni in salute mentale”, l’evento, che si è svolto gli scorsi 5 e 6 giugno, è nato dalla sinergia tra...

Gruppo Labomar: ricavi in crescita a 135 milioni di euro

Labomar comunica i risultati del bilancio consolidato 2025, che evidenziano ricavi pro forma pari a 135 milioni di euro in aumento rispetto ai 101 milioni di euro dell’esercizio 2024, e un EBITDA Adjusted pro forma in crescita pari a...