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A seguito della pandemia più di 1 neogenitore italiano su 3 ricerca informazioni sulle malattie infettive che colpiscono i bambini nella fascia 0-3 anni. Solo il 10% di loro, infatti, si ritiene adeguatamente informato. Oltre il 40% vorrebbe avere informazioni chiare e corrette, la prevenzione emerge quale fattore cruciale per tutte le malattie infettive, ma 1 genitore su 4 trova difficile e gravoso seguire le vaccinazioni per i propri figli anche per mancanza d’informazione e canali specifici.

I neogenitori, insomma, sottolineano con forza la necessità di campagne di comunicazione e canali informativi dedicati al tema. Il 35% delle mamme vorrebbe ricevere queste informazioni già in gravidanza o durante il corso preparto e un elemento di preoccupazione dei genitori riguarda la difficoltà di riconoscere le malattie stesse, in particolare rispetto alle loro manifestazioni iniziali, aspetto che non permette ai genitori di intervenire tempestivamente​.

Mamme e papà di oggi, quindi, vorrebbero essere più informati sulle malattie infettive che colpiscono i bambini nei primi tre anni di vita, su come riconoscerle e come prevenirle. È quanto emerge dall’indagine Genitorialità e prevenzione delle malattie infettive svolta su un campione di 1.800 genitori da DoxaPharma in collaborazione con FattoreMamma, promossa da Sanofi e presentata in occasione del lancio della quarta edizione di #PerchéSì, il contest e hackathon ideato e sviluppato da Sanofi per sostenere il valore della prevenzione e favorire una comunicazione autorevole, basata su fonti ufficiali ed evidenze scientifiche ma capace di “arrivare” alle persone.

Un’attenzione particolare merita il virus respiratorio sinciziale, il virus a circolazione stagionale che costituisce la principale causa di bronchiolite e polmonite, nonché di ospedalizzazione tra i bambini nel 1° anno di età. Eppure, il 45% delle mamme e dei papà intervistati dichiara di non conoscerlo, complice il fatto che solo l’8% ne ha avuto esperienza diretta.

Mario Merlo, General Manager Divisione Vaccini di Sanofi in Italia: “Negli ultimi mesi del 2021 le patologie da RSV hanno registrato un impatto esponenziale rispetto al passato, dimostrando quanto siano imprevedibili le conseguenze che può avere per le famiglie e per il sistema sanitario nazionale. I genitori devono essere informati e consapevoli sui rischi di questa infezione respiratoria poiché tutti i bambini nella prima infanzia hanno bisogno di esserne protetti”.

Sempre in base all’indagine, insieme a meningite e polmonite, quelle da RSV rientrano tra le patologie infettive percepite più gravi dai neogenitori. L’RSV infetta quasi tutti i bambini almeno una volta entro i 2 anni di età, è pertanto un virus molto comune e insidioso: infatti, tra i bambini nel 1° anno di età, 1 su 5 ha bisogno di assistenza medica ambulatoriale mentre 2 su 100 hanno bisogno perfino di ospedalizzazione, determinando così un importante peso sia sulle strutture sanitarie sia sulle famiglie.

Primo progetto di open innovation promosso da un’azienda della salute in collaborazione con la Scuola Holden di Torino, l’edizione 2022 di #PerchéSì è dedicata, quindi, alle sfide della genitorialità con particolare focus sulle patologie da RSV. Novità di quest’anno il coinvolgimento dei neogenitori. Innanzitutto, in una fase di ascolto preliminare per comprendere i bisogni informativi e di comunicazione dei neogenitori rispetto alle nuove sfide che la genitorialità impone, esplorare il loro livello di conoscenza delle patologie infettive e delle soluzioni di prevenzione. Poi, insieme a pediatri, igienisti e comunicatori, i neogenitori saranno coinvolti nello sviluppo di campagne di comunicazione scientifiche, autorevoli, efficaci e social.

Sempre dall’indagine emerge come, tra le fonti autorevoli per i neogenitori, il pediatra giochi un ruolo centrale, nonostante sia i social media che il web nelle sue diverse declinazioni rivestano un ruolo sempre più rilevante in questi ambiti.

Mario Merlo, General Manager Divisione Vaccini di Sanofi in Italia: “Sono felice che negli anni #PerchéSì abbia sviluppato la capacità di intercettare esigenze di informazione e supporto rispetto ai temi della prevenzione sempre diversi, tenendo il passo di una comunicazione in continua evoluzione. Abbiamo stretto nuove collaborazioni, importanti sul fronte scientifico e di salute pubblica che guidano e validano l’autorevolezza dell’informazione basata su fonti ufficiali ed evidenze scientifiche.”

Un inspiring speech di Alessandro Baricco, preside di Scuola Holden di Torino ha aperto l’evento a cui ha preso parte Giuseppe Banderali, Vicepresidente della Sip, Società italiana di Pediatria, Antonio Ferro e Giovanni Gabutti, rispettivamente Presidente della SitI, Società italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica e coordinatore del gruppo “Vaccini e Politiche Vaccinali” della SitI. Entrambe le società scientifiche, insieme alla Sin, Società italiana di neonatologia, patrocinano il Progetto. Interverranno inoltre Elisabetta Gambirasi per l’agenzia di comunicazione FattoreMamma e Martina Panagia, neomamma e influencer coinvolta nel Progetto, Stefano Milano, docente di storytelling scientifico presso Scuola Holden di Torino. A portare il proprio contributo, inoltre, il team vincitore dell’edizione 2021 di #PerchéSì, ideatore della campagna “Immuno Defense”, laboratorio didattico dal vivo progettato per le classi e realizzabile durante i festival scientifici che si svolgono in tutta Italia, selezionato tra oltre 40 progetti partecipanti.

Da giugno fino ai primi giorni di luglio sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione. I partecipanti al contest e all’hackathon virtuale lavoreranno insieme fino a ottobre 2022 per poi lasciare spazio alla giuria interdisciplinare di esperti per la valutazione che si esprimerà il 9 novembre in occasione dell’evento conclusivo decretando il team vincitore del master formativo alla Scuola Holden sul ruolo dello storytelling, con un dettaglio anche nella salute.

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