Al via il Festival della Scienza Medica

Divulgare in maniera corretta il sapere della scienza medica, i suoi progressi e le sue sfide, attraverso gli interventi di alcuni degli studiosi più autorevoli. È l’obiettivo del Festival della Scienza Medica, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, in programma dal 24 al 26 novembre nel Complesso Universitario di Santa Lucia.

«Il tema “salute e sanità” ha assunto una dimensione importante nei programmi della Fondazione Carisbo, in coerenza con la finalità di favorire il benessere del territorio, come provano il sostegno dato alla ricerca traslazionale e all’implementazione della strumentazione medica della quale il Cyberknife donato alla sanità pubblica rappresenta un punto di eccellenza. Il benessere significa soprattutto qualità della vita per la quale assume un rilievo fondamentale la salute da preservarsi con corretti stili di vita e con il sostegno di medici “alleati” capaci di affiancarci con una puntuale comunicazione e una qualificata assistenza – dichiara Patrizia Pasini, Presidente della Fondazione Carisbo –. Per sviluppare pienamente questo rapporto di fiducia medico/paziente occorre individuare strategie e linguaggi adatti per richiamare l’attenzione dei destinatari, favorirne le scelte più salutari e sostenerli nei percorsi di cura. Queste considerazioni ci hanno guidato nello strutturare il programma del Festival della Scienza Medica che intende suscitare ulteriori corretti dibattiti dimostrando la possibilità di approcci razionali ai problemi, basati su criteri di rigore scientifico, l’importanza dell’apertura alle nuove evidenze rese disponibili da numerose discipline e il valore terapeutico del rapporto dialogico con l’assistito».

«In un mondo sempre più dominato dai mezzi di comunicazione, diffondere la consapevolezza degli effetti positivi sulla salute, individuale e collettiva, prodotti dalle corrette informazioni sugli sviluppi della scienza medica, è l’antidoto più efficace contro la diffidenza e lo scetticismo indotti dall’enfatizzazione di disfunzioni e carenze dei servizi sanitari – commenta il Prof. Fabio Roversi-Monaco, Presidente della Commissione Tecnico-Scientifica –. Le letture magistrali di due scienziati ai quali è stato conferito il Premio Nobel per la Medicina documenteranno in modo esemplare uno dei fattori chiave che il Festival intende sottolineare, ovvero l’interdipendenza dei processi che dalla ricerca di laboratorio portano ad innovare sia le metodiche diagnostiche e terapeutiche sia le strategie di prevenzione primaria e secondaria di specifiche patologie. Inoltre, le relazioni tematiche di numerosi autorevoli scienziati e clinici offriranno gli elementi essenziali per la comprensione degli sviluppi in atto della scienza medica, di base e clinica».

Il programma si apre domenica 24 novembre con le lectio magistralis dei Premi Nobel per la Medicina. Il Prof. Paul Nurse, biologo cellulare britannico, Nobel nel 2001, parte dalla domanda più difficile: “Che cosa è la vita?”. La ricerca scientifica nel corso dei secoli ha dimostrato che la vita per come la conosciamo segue regole condivise da tutti gli organismi, semplici e complessi – che si tratti di un singolo batterio o di una balenottera azzurra – ed è riconducibile a cinque principi essenziali: la cellula, il gene, l’evoluzione per selezione naturale, la vita come chimica e la vita come informazione. Tuttavia, la vita sulla terra non smette di rivelare la sua straordinaria e misteriosa varietà. 

Il Prof. Michael Rosbash, genetista e cronobiologo statunitense, ripercorre “La storia del ritmo circadiano: passato presente e futuro”; insieme ai colleghi Jeffrey C. Hall e Michael W. Young, nel 2017 si è aggiudicato il premio Nobel per la fisiologia e medicina per aver fatto luce sui meccanismi che controllano i ritmi circadiani e aver svelato come piante e animali, esseri umani compresi – ma anche organismi unicellulari – si adattano al ritmo giorno/notte scandito dal continuo roteare della Terra, nell’alternare la notte al dì.

Tra i luminari stranieri anche il Prof. John Ioannidis della Stanford University, che interverrà sul tema della Biomedical Data Science e della statistica.

Numerosi i relatori italiani di rilievo, tra cui il Prof. Gaetano Domenico Gargiulo, dell’Università di Bologna, che parlerà di ricerca e innovazione per migliorare le prospettive di vitanei bambini con cardiopatie congenite, il Prof. Paolo Vineis dell’Imperial College London, che parlerà del concetto di esposoma, e il Prof. Alberto Mantovani, Direttore Scientifico di Humanitas Milano.

Completano il programma il Prof. Andrea Grignolio dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, con un intervento sull’etica dell’AI, il Prof. Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità che parlerà di sostenibilità e accesso alle terapie innovative, e il Prof. Giuseppe Remuzzi dell’Istituto Mario Negri, che discuterà di farmacia e costi.

Non mancheranno inoltre momenti di attenzione alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, con la lettura della Dott.ssa Francesca Merzagora, Presidente della Fondazione Onda, e intervalli musicali come il concerto dei Cori di Festa e di Fede, con il Coro e strumentisti della Cappella di Santa Maria dei Servi.

L’Università di Bologna patrocina il Festival promosso da Fondazione Carisbo al quale parteciperanno Intesa Sanpaolo, l’Associazione italiana ospedalità privata provincia di Bologna e Dompé Farmaceutici S.p.A.

Compongono la Commissione tecnico-scientifica del Festival il Prof. Fabio Roversi-Monaco, il Prof. Claudio Borghi, il Prof. Carlo Cipolli, il Prof. Roberto Di Bartolomeo, la Dott.ssa Angela Petronelli. È responsabile scientifico del Festival il Prof. Luigi Bolondi ed il responsabile organizzativo è il Dott. Michelangelo Poletti.

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