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All’ospedale Sant’Anna è stato eseguito un importante ed unico intervento di craniotomia anteriore per la rimozione di una lesione fibro-ossea fronto-etmoido-orbitaria. Il paziente, un giovane di trent’anni, residente in Toscana, è stato dimesso il 26 novembre. L’operazione è stata eseguita dal direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica Maurizio Bignami, professore associato all’Università dell’Insubria, e dalla sua équipe medica, composta da Luca Volpi, Gianluca Dalfino, Alberto Arosio e Valerio Valenzise, utilizzando un sofisticato  braccio robotizzato messo a disposizione dalla ditta Karl Storz. “La metodica utilizzata per l’intervento rappresenta una singolare rarità nel panorama chirurgico specialistico di riferimento” osserva il direttore sanitario di Asst Lariana, Matteo Soccio. “Si tratta del primo intervento al mondo eseguito con questa metodica per la sede della lesione – aggiunge il professor Bignami – e la tecnica utilizzata ci ha permesso di rimuovere la neoformazione mantenendo integre le strutture anatomiche circostanti, cervello e orbita”.

Attraverso una console i medici hanno comandato un sofisticatissimo braccio robotizzato in grado di eseguire precisi movimenti e alla cui estremità è posizionata una telecamera che riproduce immagini di altissima qualità in 3D 4k su mega schermi, ottenendo una qualità visiva tridimensionale, con particolari del campo chirurgico, senza eguali. “L’operazione si è conclusa senza complicanze – spiega Bignami – ed il paziente è stato svegliato senza la necessità di risveglio in ambiente protetto e di un ricovero in terapia intensiva”.

“Il paziente – osserva il professore – riferiva sintomi ingravescenti quali cefalea frontale, ostruzione nasale, deformità della bozza frontale sinistra ed a livello del canto mediale omolaterale. Veniva sottoposto a Tac del massiccio facciale senza mezzo di contrasto e ad una risonanza magnetica del massiccio facciale ed encefalo con mezzo di contrasto, con il riscontro di una lesione espansiva con caratteristiche di lesione fibro-ossea coinvolgente il seno frontale sinistro con modificazione delle limitanti ossee, estesa al tetto etmoidale, al sacco lacrimale e all’orbita sinistra”.

La procedura chirurgica è durata cinque ore, esclusa la preparazione del paziente ed il setting della strumentazione che hanno richiesto un’altra ora.

“Insieme ai medici, ringrazio tutto il personale infermieristico di sala, Luana Terio, Gianna Santinon, Silvana Malagisi, Giovanni De Marco, Fabiana Raspanti, Samuel Temi, Rita Dicursi, le coordinatrici del blocco operatorio, Daniela Bordoli e Pamela Canu, gli anestesisti Leonardo Calamita e Paolo Barone. Ringrazio la direzione per il supporto e per aver reso possibile questo intervento in un periodo difficile ed estenuante come quello attuale. Ringrazio, infine, la ditta Karl Storz per averci messo a disposizione la strumentazione e la Carlo Bianchi per il supporto tecnico”.

“Con la nomina del professor Bignami abbiamo acquisto una professionalità di grande rilievo per sviluppare l’attività chirurgica testa-collo in ambito oncologico” sottolinea il direttore generale Fabio Banfi.

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