Al San Carlo asportata una enorme cisti ovarica in laparoscopia

Una cisti ovarica di dimensioni abnormi è stata asportata in laparoscopia a una giovane potentina dall’equipe di Sergio Schettini dell’Azienda Ospedaliera San Carlo.
Era “soltanto” una cisti ovarica e non un tumore, come temuto in un primo momento, ma c’è voluta comunque tutta l’elevata competenza clinica e chirurgica dell’equipe di Sergio Schettini per risolvere il caso. Perché si è trattato di una cisti enorme, composta da una massa liquida superiore ai 16 litri, dimensioni che si riscontrano raramente in un soggetto così giovane, anche in una casistica ricca e di elevata complessità come quella affrontata in trenta e più anni di carriera dal direttore del Dipartimento Interaziendale Materno-Infantile.
Un altro importante successo è stato quindi conseguito dai ginecologi del San Carlo che intervenendo tempestivamente hanno restituito serenità e benessere a una giovane donna e alla sua famiglia.
L’intervento chirurgico è stato eseguito d’urgenza a una potentina di soli 23 anni, giunta in Pronto Soccorso con forti dolori addominali e instabili condizioni cliniche generali.
Gli esami radiologici evidenziavano una grave situazione di massa pelvica, l’addome globoso come quello di una donna all’8° mese di gravidanza lasciava predire il peggio. Ad intervenire l’equipe chirurgica ginecologica con Sergio Schettini in qualità di primo operatore.
L’intervento di elevata delicatezza è stato effettuato con tecnica mini-invasiva laparoscopica, procedendo prima alla riduzione della massa per aspirazione fino al raggiungimento di dimensioni tali da consentire l’asportazione in modo sicuro della voluminosa formazione cistica ovarica, delle dimensioni di più di 30 cm. E’ stato così possibile salvare la vita alla donna evitandole conseguenze ben più severe come la compressione di organi vitali, la rottura della cisti.
L’uso della Laparoscopia ha permesso poi di ridurre il dolore post operatorio, i giorni di degenza, le dimensioni delle cicatrici cutanee, garantendo altresì il minimo svantaggio clinico ed estetico per la giovanissima donna, aspetto particolare ma non secondario.

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