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Recordati: il forte slancio del Gruppo prosegue nel primo semestre del 2025

Il Consiglio di Amministrazione di Recordati S.p.A. ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025.
Rob Koremans, Amministratore Delegato di Recordati, ha dichiarato: “L’ottima performance conseguita nel primo semestre del 2025 rispecchia una solida esecuzione nell’intero business, con una robusta crescita dei ricavi e una gestione disciplinata dei costi. Il contratto di licenza e fornitura firmato con Amarin per la commercializzazione di Vazkepa in Europa rafforza il nostro impegno nel settore SPC e consolida ulteriormente il nostro core franchise cardiovascolare. Ravvisiamo un forte potenziale futuro e siamo fiduciosi nella nostra capacità di raggiungere gli obiettivi finanziari che ci siamo posti nonostante il maggiore impatto avverso dei cambi”.
I ricavi netti consolidati per il primo semestre del 2025 sono stati pari a 1.323,8 milioni di euro, in crescita dell’11,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 o del 7,8% a perimetro omogeneo e a cambi costanti, trainati dall’ottimo andamento del business in entrambi i settori, Specialty & Primary Care e Rare Diseases. L’impatto avverso dei cambi nel primo semestre del 2025 è stato pari a 23,2 milioni di euro.
I ricavi del settore Specialty & Primary Care ammontano a 774,4 milioni di euro nel primo semestre del 2025, in crescita del 2,6% o del 5,1% a cambi costanti. Tale risultato rispecchia l’ottima performance di tutte le principali aree terapeutiche compensando l’andamento più debole del settore delle Patologie influenzali, che nel secondo trimestre ha però evidenziato una parziale ripresa. I franchise Gastrointestinale e Cardiovascolare, in particolare, sono cresciuti a tassi mid-to-high single digit grazie alla solida performance nei mercati di riferimento di svariati prodotti in portafoglio, con una lieve crescita del franchise Urologia sulla scia del forte sell-in di Eligard nel primo semestre del 2024.
I ricavi del settore Rare Diseases ammontano a 515,7 milioni di euro nel primo semestre del 2025, in crescita del 29,2% rispetto allo stesso periodo del 2024 o dell’12,8% a perimetro omogeneo e a cambi costanti, trainati dal forte incremento dei volumi che ha
riguardato tutti e tre i franchise. Il franchise Endocrinologia ha realizzato ricavi netti pari
a 178,2 milioni di euro, in crescita del 16,6%, sulla scia della performance sempre sostenuta di Isturisa, con oltre 1.000 pazienti attualmente in terapia negli Stati Uniti, e della crescita a doppia cifra di Signifor. Il franchise Onco-ematologia ha conseguito ricavi netti per 200,7 milioni di euro, in crescita del 71,2%, grazie al contributo di Enjaymo per 69,4 milioni di euro, e alla forte crescita di Sylvant e Qarziba. Il franchise Metabolico ha realizzato ricavi netti pari a 136,8 milioni di euro, in crescita del 5,9% grazie a Carbaglu e Panhematin.
L’utile operativo rettificato è stato di 394,7 milioni di euro per il primo semestre del 2025, in crescita del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2024 e con un’incidenza sui ricavi netti del 29,8%, per effetto degli oneri di ammortamento connessi all’acquisizione di Enjaymo. L’utile operativo è stato pari a 331 milioni di euro nel primo semestre del 2025, in calo del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, assorbendo l’impatto a livello di margine lordo di costi non monetari per 46,9 milioni di euro, derivanti principalmente dalla rivalutazione al fair value delle scorte di Enjaymo acquisite. I costi non ricorrenti sono stati pari a 16,7 milioni di euro rispetto a 2,4 milioni di euro del primo semestre del 2024, dovuti principalmente all’ulteriore ottimizzazione dell’organizzazione commerciale nel segmento SPC in Italia e Spagna.
L’EBITDA è stato pari a 496,3 milioni di euro nel primo semestre del 2025, in crescita del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2024 e con un’incidenza sui ricavi netti del 37,5%. Il solido andamento dei ricavi è stato compensato in parte dall’aumento del livello degli investimenti a supporto del lancio della recente estensione dell’indicazione di Isturisa per la sindrome di Cushing negli Stati Uniti, l’integrazione di Enjaymo e la continua espansione geografica.
Gli oneri finanziari sono stati pari a 46,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quelli dello stesso periodo dell’esercizio precedente. La sottoscrizione dei nuovi finanziamenti nel corso del 2024 per finanziare l’operazione di acquisizione di Enjaymo ha generato un aumento degli interessi passivi di 9,4 milioni di euro, mentre gli utili su cambi netti nel periodo sono pari a 7,5 milioni di euro, a fronte di perdite nette su cambi per 7,5 milioni di euro nel primo semestre 2024.
L’utile netto rettificato, pari a 327,8 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi del 24,8%, è cresciuto dell’8,9% rispetto allo stesso periodo del 2024, con un aumento dell’utile operativo parzialmente compensato dall’incremento dell’aliquota fiscale. L’utile netto è stato pari a 216,1 milioni di euro, il 16,3% dei ricavi netti, in calo del 4,1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, riflettendo il maggiore impatto a livello di margine lordo di costi non monetari derivanti principalmente dalla rivalutazione al fair value delle scorte di Enjaymo acquisite, i maggiori oneri di ammortamento non monetari relativi ai diritti su Enjaymo e l’incremento dei costi non ricorrenti.
Il free cash flow è stato pari a 256,8 milioni di euro nel primo semestre del 2025, sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo del 2024, grazie a un maggiore EBITDA parzialmente compensato dall’assorbimento del capitale circolante e dalle maggiori imposte sul reddito versate.
Il debito netto al 30 giugno 2025 è pari a 2.127,1 milioni di euro, corrispondenti a una leva di poco inferiore a 2,3 volte l’EBITDA pro-forma, a fronte di un debito netto pari a 2.154,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024, a seguito del pagamento del dividendo di maggio pari a 137.6 milioni di euro e del pagamento upfront per Vazkepa. Il patrimonio netto è pari a 1.870,5 milioni di euro.

Grazie a un ottimo inizio dell’anno e nonostante il maggiore impatto avverso dei cambi, gli obiettivi finanziari per l’esercizio 2025, stabiliti a febbraio, sono confermati, implicando una crescita a doppia cifra di tutte le metriche chiave: Ricavi netti compresi tra 2.600 e 2.670 milioni di euro; EBITDA compreso tra 970 e 1.000 milioni di euro; margine +/- 37,5%; Utile netto rettificato compreso tra 640 e 670 milioni di euro; margine +/- 25%.

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