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Preservare la fertilità è una corsa contro il tempo

«Il tempo è in assoluto la cosa più preziosa per tutti noi. Ed è prezioso soprattutto in ambito riproduttivo, dove con lui abbiamo una sorta di conto in sospeso. Perché la specie umana è fatta per riprodursi in età giovanile: il nostro organismo, soprattutto quello della donna, è una macchina perfetta che è programmata per fare figli presto, diciamo attorno ai 20/25 anni. Oggi, invece, per ragioni di studio, di lavoro o semplicemente personali, la società ci porta a prenderci più tempo e si arriva a cercare il primo figlio dopo i 30 anni. Così, come accade in quei settori della medicina che vengono in aiuto al desiderio di sentirsi più giovani e belli, anche in ambito riproduttivo ci troviamo a rincorrere il tempo e a cercare di riportare indietro le lancette dell’orologio per salvaguardare la fertilità e la possibilità di diventare genitori. Ad esempio con il social freezing, che offre la possibilità di congelare gli ovociti in età giovanile per poterli utilizzare anche a 40 anni e avere così la stessa fertilità dei 20 anni».

Lodovico Parmegiani, embriologo clinico, specialista in biochimica e chimica clinica, inquadra così il congresso “Quanto tempo e ancora. Aggiornamenti su medicina della riproduzione, medicina prenatale e ginecologia”, che si terrà a Bologna, venerdì 29 novembre, presso Palazzo De’ Toschi. Organizzato da Next Fertility GynePro, il congresso, che è presiduto proprio dal dottor Parmegiani, si articola su quattro sezioni, «e nella prima analizzeremo anche il concetto fisico di tempo con la fisica quantistica Gabriella Greison – riprende Parmegiani -, intervento che darà il via ai nostri lavori, accompagnandoci in un percorso in cui tenteremo di comprendere il ruolo che gioca il tempo in ogni aspetto della salute della donna e della coppia in generale. Perché nella medicina riproduttiva il tempo è prezioso: esiste un tempo per la fertilità, un tempo per il concepimento, un tempo per partorire e crescere i figli. Einstein diceva che percepiamo il trascorrere del tempo solo grazie al cambiamento della realtà che ci circonda. E gli eventi legati alla fertilità hanno un impatto cruciale sulla realtà che ci circonda».

Il tempo – Endometriosi – Medicina rigenerativa” è il titolo della prima sezione, cui seguiranno “Pma – Ovodonazione – Linee guida” e “Screening genetico – Medicina prenatale”; a chiusura dei lavori la tavola rotonda “Quando e come: alimentazione, fertilità maschile, genetica, Pma, ovodonazione“.

«L’obiettivo del nostro congresso non è solo quello di comprendere il ruolo del tempo, ma anche esplorare soluzioni concrete per proteggere e ottimizzare la fertilità, sfruttando le migliori strategie preventive e le tecnologie più avanzate a disposizione oggi – continua Lodovico Parmegiani -. Affronteremo perciò temi pratici e attuali: dai protocolli di preservazione della fertilità alla medicina rigenerativa, dalla personalizzazione dei trattamenti di procreazione medicalmente assistita al ringiovanimento cellulare con tecniche innovative e cellule staminali. Sono strategie che non solo aiutano a rispondere alle sfide imposte dal trascorrere del tempo, ma offrono anche un’opportunità reale a chi desidera costruire una famiglia in futuro. Come d’abitudine per il nostro congresso, che ormai organizziamo da tre anni, quindi, tratteremo temi molto specifici e di alto spessore ma con un linguaggio semplice e comprensivo, per fornire informazioni utili anche a tutte quelle coppie che si muovo sulla Rete alla ricerca di risposte e troppo spesso trovano informazioni fuorvianti o addirittura errate».

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