HomeNewsMercato Biomed e PharmaAtassia di Friedreich:...

Atassia di Friedreich: il CHMP ha espresso parere positivo per omaveloxolone di Biogen

Biogen ha annunciato che il Comitato per i Medicinali per Uso Umano dell’Agenzia Europea per i Medicinali ha espresso parere positivo per l’autorizzazione all’immissione in commercio di omaveloxolone per il trattamento dell’Atassia di Friedreich a partire dai 16 anni di età. Se otterrà l’approvazione dalla Commissione Europea, omaveloxolone sarà il primo trattamento autorizzato all’interno dell’Unione Europea per questa rara malattia neuromuscolare genetica e progressiva.

“La raccomandazionedel CHMP per omaveloxolone rappresenta un traguardo di fondamentale importanzache ci avvicinaal nostro obiettivo: mettere a disposizione della comunità di pazienti europei un trattamento che rallenti la progressione dell’Atassia di Friedreich”, dichiara Matteo Papi, Direttore Medico di Biogen Italia. “Seomaveloxolone verrà approvato, siamo pronti a mettere in campotutta l’esperienza e il know-how di Biogen nel campo delle malattie rare per portare questo trattamento innovativo alle personeche in Unione Europeaconvivono con questa malattia debilitante”.

Il parere positivo del CHMP per omaveloxolone si basa sui dati di efficacia e sicurezza raccolti nello studio controllato con placebo MOXIeparte 2. Al termine di questo studio, durato 48 settimane, i partecipanti trattati con omaveloxolone presentavano un deterioramento fisico minore rispetto a coloro che avevano ricevuto il placebo. La differenza è stata misurata in base alla scala di valutazione dell’Atassia di Friedreich modificata. Nelle persone trattate con omaveloxolone, rispetto al gruppo placebo, sono stati osservati anche miglioramenti rispetto ad alcuni parametri dei domini della mFARS, tra cui stabilità in posizione eretta, coordinazione degli arti inferiori, capacità di deglutire e coordinazione degli arti superiori. Ulteriori dati provengono da un’analisi post-hoc e propensity-matched, in cui i pazienti trattati con omaveloxolone e arruolati nello studio MOXIe hanno registrato un punteggio mFARS più basso a 3 anni confrontatiad una corrispettivacoorte di storia naturale. Gli effetti collaterali più comuni sono: aumento degli enzimi epatici, diminuzione del peso e dell’appetito, nausea, vomito, diarrea, cefalea, affaticamento, dolore orofaringeo e dorsale, spasmi muscolari e influenza.

La raccomandazione del CHMP per omaveloxolone sarà ora esaminata dalla CE per l’autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione Europea: la decisione finale è prevista per il primo trimestre del 2024. A febbraio 2023 la Food and Drug Administration statunitense ha approvato omaveloxolone per il trattamento dell’Atassia di Friedreich negli adulti e negli adolescenti a partire dai 16 anni di età.

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Aperti a Lanciano i nuovi reparti Utic e Cardiologia

Sono bastati solo otto mesi per concretizzare l’impegno assunto da Mauro Palmieri alla sua prima visita all’ospedale di Lanciano nel ruolo di neo direttore generale della Asl: restituire decoro, subito, a Cardiologia, sacrificata in spazi inadeguati, e Utic, accorpata...

Al CAPiR di Catania arriva l’acceleratore Flash per la ricerca oncologica

L’Università degli Studi di Catania e i Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare annunciano il completamento dell’installazione e del collaudo di un acceleratore lineare per Electron FLASH Therapy presso il Center for Advanced Preclinical in...

Lo studio di fase III su Survodutide mostra una riduzione mirata del grasso viscerale e del grasso epatico

Boehringer Ingelheim ha annunciato risultati positivi provenienti da due studi globali di Fase III sul proprio agonista duale glucagone/GLP-1 survodutide: SYNCHRONIZE-1 e SYNCHRONIZE-MASLD. I risultati dimostrano il potenziale di survodutide nel favorire la perdita di peso e, di conseguenza,...