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Nella sanità si perdono dati a causa di processi difettosi

Secondo una nuova ricerca di Epson, in Italia il 54% degli operatori sanitari ammette che le imperfezioni dei processi hanno portato negli ultimi 12 mesi alla perdita di dati o documenti.

Sebbene vi siano molti fattori che possono causare tali problemi, il 46% dichiara che il passaggio a documenti digitalizzati e scansionati ridurrebbe il rischio. Molti ritengono inoltre che tale passaggio ridurrebbe anche i costi di archiviazione, e migliorerebbe l’efficienza. In termini di fattibilità ciò rappresenta un’opportunità semplice, ma allo stesso tempo enorme, per migliorare la protezione dei dati e aumentare l’efficienza organizzativa.

Dal sondaggio condotto su quasi 1.000 operatori sanitari in Europa, Medio Oriente e Africa è inoltre emerso che, in media, perdono quasi un giorno al mese a causa di infrastrutture e strumenti IT che non permettono di lavorare bene. Se si considera che in Italia ci sono oltre 600mila persone impiegate nel servizio Sanitario Nazionale, si tratta di oltre 50 milioni di ore perse ogni anno.

Alla domanda su quali requisiti chiave vengono presi in considerazione quando si investe in nuove tecnologie per il settore, la risposta più frequente è il costo, citato in Italia dal 59% degli intervistati. Nonostante il costo sia una delle principali preoccupazioni, è rassicurante sapere che i finanziamenti non siano un fattore che limita gli acquisti per ridurre spese e perdite di tempo.

“Grazie allo slancio iniziale attuato in risposta alla pandemia, nel mondo della sanità sono stati fatti passi da gigante ed anche se i processi sanitari di digitalizzazione sono in continua evoluzione, – ha dichiarato Cristiano Vignati, Scanner Sales Manager di Epson Italia – il cambiamento delle aspettative dei pazienti, il lavoro arretrato e la mancanza di personale sono aspetti che presentano ancora alcune criticità significative. La perdita di dati e di tempo prezioso è una preoccupazione importante e i produttori di tecnologia come noi devono fare tutto il possibile per risolvere i problemi del personale sanitario. Il nostro obiettivo è supportare il settore in questo processo di digitalizzazione dei dati e di miglioramento dei flussi di lavoro.”

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