YXYGO: il primo strumento psicometrico per misurare orientamento sessuale e identità di genere

Viviamo un’epoca storica in cui la discussione sull’identità di genere e l’orientamento sessuale sono spesso considerati argomenti utili più per la lotta politica, che elementi fondanti la stessa identità sessuale degli individui.
La rivista scientifica internazionale “Nature Reviews Urology” pubblica un articolo di Emmanuele A. Jannini, ordinario di endocrinologia e sessuologia medica a Tor Vergata e Presidente dell’Accademia Italiana per la Salute della coppia, dedicato al primo strumento psicometrico per misurare queste caratteristiche individuali. Il titolo è “XYGO: proposing a new holistic measure of gender identity and sexual orientation”.
Spiega il prof. Jannini: “Alfred Kinsey, sul finire degli anni ’40, grazie a una semplice scala che misurava l’orientamento sessuale, dimostrò alla società americana dell’epoca che non solo l’omosessualità non è una malattia ma che si rappresenta lungo un continuum di diverse espressioni che riguardano una parte importante della popolazione. Oggi poi si discute – spesso senza competenza scientifica – anche di identità di genere, termine addirittura vietato in alcune parti del mondo. XYGO è una rosa dei venti dove i 4 punti cardinali sono sostituiti da femminile/maschile e omosessuale/eterosessuale lungo una doppia scala numerica che permette a ciascuno di identificarsi secondo il sesso assegnato alla nascita, spesso ma non sempre coincidente con la presenza del cromosoma X o Y, l’identità di genere e l’orientamento sessuale. La potenza di XYGO è duplice: da una parte identifica ognuno con una formula che in maniera piuttosto precisa e univoca racconta l’identità sessuale, dall’altra permette la non-identificazione e anche le fluttuazioni, la fluidità, gli atteggiamenti binari come quelli non binari”.

Quindi XYGO è una formula: ad esempio X, G+3, O-3 rappresenta una persona assegnata alla nascita al sesso femminile, con identità di genere totalmente femminile e un orientamento del tutto eterosessuale. I segni più e meno non rappresentano positività o negatività ma semplicemente la collocazione “geografica” all’interno dello XYGO a partire dallo zero. Così un maschio alla nascita che si sente e si identifica totalmente appartenente al territorio femminile ed è esclusivamente orientato a partner maschili, quindi in senso totalmente eterosessuale, si può auto-descrivere con la formula Y, G+3, O-3. Lo strumento psicometrico è prima di tutto dedicato al ricercatore e al clinico, ma, non avendo di per sé necessità di altri supporti diagnostici o professionali particolari, potrà essere utilizzato da tutti per rappresentare in maniera semplice, inclusiva e rispettosa la propria identità sessuale, catturando anche gli aspetti più variabili di questa.

“XYGO – conclude Jannini – è uno strumento per nulla statico, ma al contrario dinamico, che potrà essere usato in tutte le condizioni cliniche e non solo in cui è importante permettere alle persone di identificare la propria identità sessuale, prodotto dell’inestricabile interazione del sistema corpo col sistema della mente, col sistema dell’esperienza e col sistema della società in quella che definiamo Sessuologia dei Sistemi”.

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