Va in scena la II edizione di About Health

Reputazione online e passaparola sono fondamentali, soprattutto quando si parla di sanità privata. Ma è solo la punta dell’iceberg: il vero potenziale è ancora tutto da sviluppare e va ben oltre gli strumenti di comunicazione e marketing tradizionali. È questo uno dei principali spunti emersi durante la seconda edizione di About Health, l’evento promosso da Noetica e dallo Studio Legale Delli Ponti, e dedicato agli insight, agli strumenti e alla normativa del digital marketing in ambito sanitario.

L’incontro ha fatto luce su un settore in rapida trasformazione: quello della sanità privata, dove i pazienti sono sempre più digitali e consapevoli. La loro fiducia si conquista attraverso trasparenza, rapidità e coerenza delle informazioni. Dai dati di CupSolidale, la prima piattaforma italiana per il confronto e la prenotazione di prestazioni sanitarie private, emerge un identikit chiaro del paziente digitale. Su 1.230.906 prenotazioni analizzate grazie allo storico complessivo di CupSolidale, il 60% sono state effettuate da donne tra i 35 e i 54 anni, più propense alla prevenzione e alle visite di controllo. Gli uomini, invece, prenotano soprattutto per esigenze legate allo sport e alla diagnostica di base. Prendendo in esame gli ultimi 12 mesi, la maggior parte delle prenotazioni si concentra nel Centro-Nord e nelle aree metropolitane: Toscana, Lombardia e Lazio da sole generano l’82,6% del totale. Nella top 5 delle prestazioni più prenotate vi sono: Ecografia addome completo, visita dermatologica, visita oculistica, ecografia mammaria bilaterale e Visita medico-sportiva under 40. La domanda converge, quindi, su ecografie e visite di primo accesso, evidenziando bisogni pratici e necessità di disponibilità ravvicinate. Il processo decisionale è rapido: 1 paziente su 4 prenota entro 48 ore, 1 su 2 entro 5 giorni, a conferma di una tendenza verso scelte tempestive.

A guidare la scelta di una struttura sanitaria sono soprattutto tre fattori: tempi brevi, costi trasparenti e informazioni chiare su cosa fare, dove andare e quanto spendere. In questo contesto la propria presenza sul web costituisce un aspetto determinante. Come si costruisce la propria reputazione digitale? E quali sono gli strumenti più adeguati? Tutti questi aspetti sono stati oggetto di approfondimento da parte dei relatori di About Heath. In particolar modo, Local Strategy è stata incaricata di analizzare 101.985 schede Google Business Profile di strutture operanti in ambito health. I profili Google sono molto importanti soprattutto quando le persone cercano servizi nelle loro vicinanze: ogni mese vengono utilizzati da oltre 40 milioni di italiani.

Dall’indagine risulta che solo il 57% delle schede è stato rivendicato, segno che molti operatori non gestiscono attivamente la propria presenza online e non sfruttano a pieno la possibilità di interagire con i propri pazienti. Il controllo diretto della propria scheda Google consente infatti, oltre all’aggiornamento delle informazioni, di rispondere alle recensioni e pubblicare contenuti rilevanti, elementi essenziali per costruire fiducia e credibilità in ambito sanitario Solo il 39% delle schede presenta un collegamento ad un sito web, mentre 1.332 schede riportano a Facebook e 222 a Instagram, segno che alcuni professionisti utilizzano i social come unica presenza web, evidenziando una strategia digital molto lacunosa che presenta ampi margini di miglioramenti. Tra le schede monitorate, il 63% presenta almeno una recensione, il 10% raggiunge la soglia di almeno 10 e solo il 2% presenta più di 100 recensioni, dato che evidenzia quanto lavoro resti da fare sulla reputazione digitale. Un altro dato significativo: solo il 24% delle recensioni riceve una risposta dal proprietario della scheda, un’occasione mancata per trasformare il dialogo con il paziente in opportunità di fidelizzazione.

Secondo Trustpilot, la nota piattaforma online globale e indipendente che permette a consumatori e aziende di interagire tramite recensioni che ha commissionato un’indagine a Research Without Barriers, la maggioranza degli italiani legge recensioni online prima di scegliere una struttura o un professionista sanitario. Una caratteristica particolarmente apprezzata dagli utenti è legata all’interazione: 6 italiani su 10 apprezzano quando una struttura risponde alle recensioni, anche negative. Cresce quindi l’interesse da parte dei pazienti verso il racconto delle proprie esperienze: secondo l’analisi dei dati della piattaforma Trustpilot nella categoria Salute e Medicina, le recensioni in ambito sanitario sono in aumento del 20% rispetto al 2024, con una particolare crescita nel mese di marzo rispetto all’anno precedente. Inoltre, l’analisi delle parole chiave più ricorrenti evidenzia la centralità di diversi concetti legati alla patient experience: staff, servizio, prezzo e qualità sono menzionati nel 39% delle recensioni totali.

“Il messaggio è chiaro: nel nuovo ecosistema digitale della sanità privata, le recensioni non bastano. Serve una strategia integrata, capace di unire tecnologia, comunicazione, centralità del paziente e profonda conoscenza delle normative del settore. Lo confermano anche i dati: la crescita del settore sanitario privato segna l’ingresso in una nuova fase, dove la concorrenza si gioca sempre più sul terreno della comunicazione e della reputazione digitale. Oggi la sfida non è più solo territoriale: la prima visita avviene online, non in sala d’attesa. Per restare competitivi, è indispensabile investire in strategie di marketing, comunicazione e brand reputation. Su questo fronte siamo ancora indietro, ma le potenzialità di crescita sono enormi” – afferma Simona Bonciani, CEO di Noetica.

“Lo sviluppo del settore sanitario privato non può prescindere dal rispetto del quadro normativo, soprattutto in ambito digitale, dove le regole evolvono rapidamente per garantire una tutela sempre più forte del paziente. L’aumento dei controlli da parte delle Autorità è una diretta conseguenza di questa attenzione. Oggi, però, il sistema della sanità privata è ancora poco consapevole dei rischi e degli errori che si possono commettere. È da questa esigenza che nasce About Health: perché nessuna strategia di marketing può essere efficace senza una solida base normativa” – dichiara Alessandra Delli Ponti, fondatrice dello Studio Legale Delli Ponti.

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