Un allevamento di acari per poterli studiare da vicino

Vivono nelle nostre case, dormono con noi e, soprattutto nel periodo invernale, fanno soffrire circa un italiano su tre. Stiamo parlando degli acari della polvere, animali di piccolissime dimensioni detentori di un triste record: causare una delle forme di allergia più diffuse al mondo.

Ma come si sviluppa l’allergia agli acari? Gli allergeni degli acari sono delle proteine con funzioni digestive che ricoprono di fatto le feci prodotte da questi animaletti. Si tratta di un’allergia perenne che, tuttavia, incrementa la sua potenza durante i mesi più freddi quando, di fatto, le nostre case sono meno soggette a cambi d’aria. Componenti della polvere di casa, gli acari si trovano un po’ dappertutto all’interno delle nostre mura, anche se il loro habitat ideale è costituito dai nostri letti, in particolare i materassi, dove si creano le condizioni ideali di nutrimento. Motivo per cui i sintomi dell’allergia si manifestano comunemente durante la notte, contribuendo a incidere negativamente sulla qualità della vita dei soggetti allergici.

Al fine di contribuire in maniera sostanziale in termini di ricerca e sviluppo, Lofarma, azienda farmaceutica leader nella diagnosi e nel trattamento delle malattie allergiche respiratorie, ha introdotto presso la sua sede di Milano, in particolare nel suo reparto di acarologia, un plus unico al mondo: un allevamento di acari.

“Da sempre ci prendiamo cura del Paziente allergico investendo risorse per poter lavorare con le migliori tecnologie e dare vita, di fatto, a trattamenti di ultima generazione e altissimo livello. Anni fa abbiamo compreso che a livello mondiale questa tipologia di allergia stava registrando un numero sempre più alto di casi, di conseguenza decidemmo di creare un nostro allevamento, che ci permettesse di studiare al meglio il nostro nemico, l’acaro della polvere, ottenendo informazioni importantissime a livello scientifico” – ha commentato Rubens Vaglio (nella foto), Presidente di Lofarma.

I progressi sul campo fatti da Lofarma grazie al suo reparto di acarologia e, in particolare, all’allevamento di acari, hanno permesso all’azienda di studiare e finalizzare una Linea per la terapia e una Linea Prevenzione estremamente performante che ha fatto di Aclobed il suo cavallo di battaglia. Una fodera antiacaro per materassi e cuscini realizzata in polipropilene, materiale particolarmente adatto all’uso sanitario che facilita la protezione dagli acari e dai loro derivati presenti nel materasso e nel cuscino, permettendo lo scambio di aria e di vapore acqueo emessi dall’organismo e consentendo quindi la traspirazione, senza favorire la sudorazione.

Di semplice utilizzo, Aclobed non contiene colle, profumi, coloranti o componenti potenzialmente tossici: queste caratteristiche lo rendono ideale anche per i più piccoli, sui quali oggi si sta assistendo ad un incremento importante di questa malattia allergica.

“La prevenzione è importantissima: va da sé che la pulizia costituisce un elemento imprescindibile per la protezione del nostro ambiente domestico, ma non basta per combattere i sintomi dell’allergia agli acari. Le coperture antiacaro sono efficacissimi presidi in grado di fatto di contenere la carica allergica e alleviare la sofferenza del Paziente. Non bisogna però dimenticarsi che “curare” costituisce l’altra faccia, fondamentale, della medaglia: grazie all’immunoterapia specifica, esistente anche per gli allergici agli acari della polvere, è possibile ottenere risultati prossimi alla totale guarigione. Si tratta di un percorso che qualunque persona allergica dovrebbe valutare, senza tuttavia dimenticarsi della prevenzione che, nel caso di allergie perenni come quella agli acari, costituisce un elemento imprescindibile” – ha dichiarato Franco Frati, Direttore Medical Affair e Responsabile Farmacovigilanza Lofarma SpA, Direttore Lofarma Academy.

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