Un enorme dispiegamento di forze per contrastare la pandemia da Covid-19 ma anche un’attività ordinaria che ha continuato a marciare su tutti i fronti della prevenzione, della diagnosi e della cura: l’Ulss 6 Euganea ha tracciato il punto nave nel Piano delle Performance 2022-2024, guardando al suo passato prossimo con una sintesi dei dati di attività 2021, evidenziando le linee strategiche aziendali per il presente e il futuro. “Come si può vedere, abbiamo aumentato i volumi di attività rispetto al 2020 con
un grande sforzo organizzativo e di squadra – commenta il Direttore Generale dell’Ulss 6, Paolo Fortuna -; a due anni da quel 21 febbraio, quando scoppiò l’emergenza con la prima diagnosi di Covid all’Ospedale di Schiavonia, di strada ne abbiamo percorsa tantissima, facendo fronte a più ondate pandemiche e mantenendo la rotta per quanto riguarda l’assistenza e la cura delle altre patologie. Abbiamo altresì mantenuto attivo tutto il filone della presa in carico dei più fragili, penso agli anziani, ai portatori di disabilità, all’are della salute mentale e delle dipendenze. Adesso si sta registrando un graduale ritorno alla normalità senza dimenticare la storia recente, facendo tesoro dei suoi insegnamenti: il valore altissimo delle scelte organizzative sinergiche e condivise, il senso forte di comunità solidale, il gettare il cuore oltre l’ostacolo in nome di un concetto di salute ove ognuno è chiamato a fare la sua parte per il bene di tutti”.
Il territorio dell’Ulss 6 Euganea, così come l’Italia e la maggior parte dei Paesi europei, è interessato da un intenso fenomeno di invecchiamento. Negli ultimi anni l’indice di vecchiaia della provincia di Padova è passato da 176 a 181,8 ultrasessantacinquenni per ogni 100 giovani di età inferiore a 15 anni, con il picco
negativo nel Distretto Padova Sud che registra un indice di vecchiaia del 193,41%. Il Distretto Alta Padovana raduna invece la popolazione relativamente più giovane: la percentuale della popolazione tra 0-14 anni sul totale della popolazione è la più alta della provincia a fronte della media dell’Ulss 6 Euganea del 12,74%; anche l’indice di vecchiaia è il più basso della provincia.
Le funzioni di prevenzione collettiva e sanità pubblica sono garantite dal Dipartimento di Prevenzione che, pur continuando ad assicurare le usuali attività, è stato coinvolto in prima linea nella gestione della pandemia con attività di programmazione e coordinamento, contact-tracing e vaccinazione. Nel 2021 il
Dipartimento di Prevenzione ha preso in carico con inchiesta e tracciamento un totale di circa 74.000 persone, con un numero di contatti tracciati pari a circa 162.000. Ha inoltre preso in carico 4.300 segnalazioni da parte di istituti scolastici per presenza di casi positivi con predisposizione di provvedimento di quarantena o automonitoraggio per oltre 73.000 studenti e quasi 6.000 tra personale docente e non docente.
Con l’obiettivo di prevenire l’infezione Covid-19 nelle strutture Residenziali per anziani o comunque delimitarne al massimo la diffusione, è stato approvato il Piano di Sanità Pubblica Aziendale, che individua le azioni che i Centri di Servizio per anziani non autosufficienti devono mettere in campo. In tale ambito l’Ulss ha vigilato e supportato le strutture da un punto di vista metodologico. Complessivamente nel 2021 sono stati effettuati 66 sopralluoghi.
Test molecolari e antigenici: Le strutture afferenti all’Ulss 6 hanno effettuato nel 2021 oltre 500.000 test molecolari e, considerando anche la produzione delle farmacie e degli MMG/PLS, oltre 1,5 milioni di tamponi antigenici.
La campagna vaccinale, iniziata il 27 dicembre 2020, è continuata per tutto l’anno 2021 ed è ancora in corso. Al 31/12/2021 la copertura della popolazione vaccinabile è risultata superiore all’80% e la copertura con dose booster/addizionale del 37.5%. In termini di dosi l’ULSS 6 ha somministrato oltre 1,3 milioni di dosi.
Nel 2021 l’attività di sorveglianza, prevenzione e tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro è stata rimodulata in maniera importante verso il contrasto all’epidemia da coronavirus all’interno delle aziende, attraverso un’attività di vigilanza sull’applicazione delle misure anti-contagio previste dalle autorità pubbliche e di supporto al SISP nelle indagini epidemiologiche per l’individuazione e la gestione dei contatti stretti.
Al fine di garantire un adeguato sostegno al paziente con particolari necessità assistenziali, sono garantiti dalle ULSS e dai Comuni diversi servizi gratuiti forniti a domicilio, differenziati a seconda delle esigenze del cittadino. L’assistenza domiciliare integrata è tra le attività di risposta ai bisogni del cittadino più articolata in quanto coinvolge più figure professionali anche contemporaneamente. Di seguito si riportano i dati relativi agli accessi e ai pazienti presi in carico nel periodo: gennaio – settembre 2021, a confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente.
Il Servizio per le Dipendenze dell’Azienda è organizzato su 6 sedi e segue le persone dipendenti, o a rischio dipendenza, da sostanze stupefacenti, alcool, fumo o gioco d’azzardo. come si evince dalla tabella
che segue, gli utenti complessivi presi in carico nel corso del 2021 sono in diminuzione del 15% rispetto al 2020. Questa riduzione è dovuta ai soggetti da dipendenza da gioco, dai soggetti tabagisti mentre aumentano gli alcolisti.
Per effetto della forte ondata pandemica dei primi mesi, si è assistito ad un calo dei dimessi complessivi rispetto allo stesso periodo del 2020. I dimessi con diagnosi di Covid, nei primi 9 mesi del 2021 hanno rappresentato il 6,9% dei dimessi totali; a fronte di una percentuale del 2% nei primi 9 mesi 2020. Anche l’attività dei Pronto Soccorso degli ospedali pubblici dell’Ulss 6 Euganea è stata fortemente influenzata dall’emergenza sanitaria da Covid-19.
Alle 130 assunzioni sono da aggiungere gli incarichi libero professionali/collaborazioni coordinate continuative sempre riconducibili all’emergenza covid. Questo aspetto si ribalta anche sull’età del personale ed in particolare sui giovani: se a livello complessivo il personale dipendente sotto i 35 anni non supera il 20%, restringendo il focus all’ambito tecnico–amministrativo questo valore si attesta
attorno all’8%.
Il costo della produzione è determinato in 1.891.721.171 euro, con un incremento rispetto all’esercizio 2020 pari a 137.158.654 euro. La voce acquisto di beni, corrispondente ai vincoli di costo dettati dalla
programmazione regionale per quanto concerne i prodotti farmaceutici e dispositivi medici, registra un incremento rispetto al consuntivo 2020 in previsione di una ripresa dell’attività, dell’attivazione di nuove linee produttive e dell’incremento di pazienti oggetto di trattamenti specifici.
L’impatto economico dell’emergenza sui costi della produzione a BEP 2022 è pari a 52.852.487 euro tra
servizi sanitari, servizi non sanitari, costi del personale, acquisto di beni, manutenzioni.
Nel 2021, per effetto della pandemia e dello stato di emergenza, le modalità di contatto con l’utenza si sono distribuite quantitativamente in modo molto diverso rispetto al periodo prepandemico: sono diminuiti i contatti allo sportello, ma sono notevolmente aumentate le mail e le telefonate. In particolare nel 2021 l’URP ha ricevuto 82.114 telefonate. Attraverso questi contatti i cittadini chiedono informazioni, modalità di accesso alle prestazioni e ai servizi, chiarimenti sulle regole, sulle norme e sull’organizzazione, esprimono ringraziamenti e reclami. Un ulteriore strumento di informazione e comunicazione rivolto principalmente ai cittadini è il sito istituzionale dell’Ulss 6 Euganea: www.aulss6.veneto.it. Il sito, gestito dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico, ha avuto un importantissimo incremento nel numero di accessi, anche in relazione ai nuovi servizi resi disponibili nel periodo pandemico.
Infine l’Azienda Ulss 6 Euganea favorisce l’accesso ai servizi alle persone che necessitano di mediazione culturale o di un servizio di video interpretariato nella lingua dei segni. Nel 2021 sono stati richiesti 387 interventi di mediazion culturale in presenza della durata complessiva di 538 ore in 21 lingue diverse.
Dopo due anni di pandemia, la ripresa a regime del servizio sanitario, di pari passo con il sistema Paese, è l’obiettivo del prossimo triennio. Contrastare l’epidemia e al contempo garantire le altre prestazioni
necessarie al mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza sarà la priorità strategica per l’azienda. Per riuscirci sarà necessario evolvere verso sistemi organizzativi più snelli, spingere e accelerare sulla tecnologia, puntare sul capitale umano. Emblematico il fatto che anche il documento di pianificazione delle pubbliche amministrazioni si evolve. Con il DL 80/2021 “Misure urgenti per il rafforzamento della capacita’ amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per l’efficienza della giustizia”, infatti, anziché singoli piani settoriali, le PPAA sono
chiamate ad adottare un unico Piano Integrato di Attività e Organizzazione. In attesa della definizione degli obiettivi da parte della Giunta Regionale, le linee programmatiche dell’Ulss 6 proseguono quanto già tracciato lo scorso anno, con alcune importanti integrazioni. A titolo esemplificativo si citano sia il grande lavoro messo in atto al fine di attuare le missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, a cui la Regione del Veneto, con le determinazioni della CRITE del 14/01/2022, ha dato formale avvio alle attività previste nella missione 6, sia la realizzazione degli investimenti programmati al fine di potenziare la sicurezza informatica in applicazione del Piano di azioni per l’adeguamento alle misure di sicurezza AgID e alle indicazioni del Piano Triennale per l’Informatica nella PA dell’Azienda ULSS 6 Euganea per il Triennio 2020-2022.


