Scoperta una proteina che è responsabile della crescita dell’adenocarcinoma pancreatico, una delle forme più comuni di tumore al pancreas e anche tra le principali cause di morte oncologica: a cinque anni dalla diagnosi, la percentuale di sopravvivenza è tra il 5 e l’8%.
A caratterizzare la proteina, aprendo così la strada a future nuove terapie per il trattamento di questa forma tumorale, un team di ricercatori del Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione in collaborazione con il gruppo coordinato dal professor Giuseppe Fiermonte. Lo studio, finanziato con fondi AIRC, è stato pubblicato su ‘Nature Metabolism’.
I ricercatori hanno dimostrato che la proteina mitocondriale denominata UCP2 gioca un ruolo fondamentale nella progressione e nel mantenimento dell’adenocarcinoma duttale pancreatico. «La proteina UCP2, trasportando l’aspartato, collega le reazioni mitocondriali e citosoliche necessarie per il metabolismo dipendente dalla glutammina che si instaura a seguito della mutazione dell’oncogene KRAS» spiegano i ricercatori.
Mediante esperimenti condotti in vitro ed in vivo, lo studio ha inoltre dimostrato che il blocco di UCP2 riduce la degradazione della glutammina inibendo fortemente la crescita delle cellule tumorali.


