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Studi di precisione per i Radiofarmaci di domani grazie ai nuovi Sistemi di Imaging Pre-Clinico

La Direzione Scientifica e la Facility di Radiofarmacia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma compiono un significativo passo avanti nella ricerca scientifica acquisendo un avanzato set di strumentazioni miniaturizzate per lo studio preclinico su piccoli animali da laboratorio. Si tratta di una microTAC, una microPET e una microSPECT, tecnologie di imaging di ultima generazione che aprono nuove frontiere nella comprensione e nel trattamento di diverse patologie.

Come spiega il Dott. Salvatore Annunziata, Dirigente Medico della UOC di Medicina Nucleare e Responsabile della Facility GSTeP Radiofarmacia, questi sistemi permettono di effettuare esami diagnostici avanzati su modelli animali. In particolare, la microTAC fornisce immagini morfologiche dettagliate, mentre la microPET e la microSPECT sono tecniche di imaging funzionale capaci di rilevare diverse patologie, sia oncologiche che non, attraverso la somministrazione di radiofarmaci.

La differenza fondamentale tra l’imaging morfologico e l’imaging funzionale risiede nella capacità di quest’ultimo di studiare il metabolismo degli organi. Questo è cruciale sia per la diagnosi e il monitoraggio delle neoplasie, sia per la comprensione delle patologie infiammatorie croniche. La microSPECT consente di eseguire scintigrafie tomografiche tradizionali, mentre la microPET rappresenta una tecnica più moderna, basata su radiofarmaci che emettono positroni.

Questi sofisticati strumenti preclinici, di cui esistono solo altri tre sistemi analoghi in Italia, saranno utilizzati per progetti di ricerca condotti presso il CENRIS, il Centro di Ricerche Sperimentali sui Piccoli Animali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, diretto dalla Professoressa Maria Emiliana Caristo. La Professoressa Caristo sottolinea come l’imaging preclinico animale, sia anatomico che funzionale, sarà fondamentale per la ricerca traslazionale e lo sviluppo di nuovi farmaci e radiofarmaci diagnostico-terapeutici. Questi verranno testati inizialmente su piccoli animali (principalmente topi e ratti) prima di passare alla successiva fase di sperimentazione clinica sull’uomo.

Progetti di ricerca all’avanguardia grazie alle nuove tecnologie

Questa importante acquisizione si inserisce nel contesto del progetto europeo Horizon IHI Thera4Care – Theranostics Ecosystem For Personalised Care, un vasto consorzio internazionale che coinvolge 25 partner accademici e industriali provenienti da 15 paesi. Il progetto è coordinato dall’Università Cattolica e dalla Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, con la guida del Dott. Salvatore Annunziata e della Professoressa Evis Sala, Ordinario di Radiologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttrice del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Radioterapia della Fondazione.

Il Dott. Annunziata spiega che le nuove apparecchiature saranno utilizzate per testare nuovi radiofarmaci diagnostici e terapeutici mirati a patologie oncologiche, ginecologiche e gastroenteriche, con un focus particolare sullo studio dello stroma e del microambiente patologico. Inoltre, le strumentazioni saranno cruciali per la sperimentazione di nuovi radiofarmaci teranostici e di approcci terapeutici basati su anticorpi monoclonali radiomarcati, a beneficio dei ricercatori del Campus impegnati nella lotta contro il cancro e le malattie infiammatorie croniche.

Collaborazioni e prospettive future

Il Professor Antonio Gasbarrini, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore della UOC Medicina Interna e Gastroenterologia, Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, evidenzia come queste nuove strumentazioni non solo supporteranno gli studi già in corso presso il “Campus Gemelli”, ma apriranno anche la strada a collaborazioni no profit e profit con altri gruppi accademici, istituzioni italiane e internazionali. Questo rafforza ulteriormente l’offerta del Campus, della Direzione Scientifica e della Facility di Radiofarmacia nel campo della sperimentazione sui radiofarmaci.

Il Professor Alessandro Sgambato, vice-Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia e Ordinario di Patologia Generale all’Università Cattolica, sottolinea come questa acquisizione ampli il ventaglio traslazionale dell’offerta del “Campus Gemelli”, coprendo l’intero percorso dalla sperimentazione preclinica e in-vitro fino alle sperimentazioni sull’uomo di fase avanzata e alla fase 1 “first in human”.

A questo si aggiunge l’imminente attivazione di un nuovo centro interdisciplinare dipartimentale sulla Teranostica, diretto dalla Professoressa Evis Sala e coordinato dal Dott. Luca Tagliaferri e dal Dott. Salvatore Annunziata, in collaborazione con la Direzione Scientifica e il Comprehensive Cancer Center. Questo centro sarà un punto di riferimento per la discussione di sperimentazioni cliniche e per la definizione di flussi assistenziali innovativi per pazienti che necessitano di trattamenti con radiofarmaci.

Il Gemelli è già attivo nella sperimentazione clinica con radiofarmaci teranostici per il tumore della prostata e per le neoplasie neuroendocrine, trattamenti che stanno entrando o sono prossimi all’ingresso nella pratica clinica. Sono inoltre in corso sperimentazioni con radiofarmaci diagnostici per patologie ginecologiche, gastroenteriche e infiammatorie croniche, nonché per le patologie onco-ematologiche. Proprio al Gemelli è stato reclutato il primo paziente in Europa con linfoma marginale di fase 3 nell’ambito di quest’ultima sperimentazione. È importante sottolineare come tutti questi nuovi radiofarmaci abbiano un potenziale di applicazione teranostica, ovvero sia diagnostica che terapeutica.

Le nuove strumentazioni precliniche, tra cui l’Imaging Animale e il Phosphor Imaging In-Vitro, sono state acquisite grazie al finanziamento del bando europeo Horizon IHI Thera4Care e ai fondi della Direzione Scientifica, con il fondamentale contributo e la visione del Professor Giovanni Scambia. Le sperimentazioni precliniche si svolgeranno in collaborazione con il CENRIS e con il personale e le strutture dedicate della Facility di Radiofarmacia, dell’Unità di Medicina Nucleare, dell’Unità di Fisica Medica e dell’Unità di Radioterapia.

Tutte le sperimentazioni precliniche e cliniche condotte presso il Campus sono pienamente conformi alle normative italiane ed europee, garantendo elevati standard di sicurezza e tutela della salute.

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