Stefano Rizza è stato nominato Director Italy di STAAR Surgical, realtà internazionale attiva nello sviluppo di soluzioni avanzate per la chirurgia refrattiva.
Con questa nomina, Rizza assume la responsabilità della guida strategica e operativa del business dell’azienda sul mercato italiano.
«Sono felice di condividere questo nuovo traguardo professionale e profondamente grato per la fiducia e il supporto ricevuti», ha dichiarato Rizza. «Ringrazio colleghi, mentor e partner che hanno contribuito a questo percorso. Guardiamo con entusiasmo alle sfide e alle opportunità che ci attendono».
Fondata negli Stati Uniti, STAAR Surgical è una società globale specializzata nello sviluppo di tecnologie innovative per la correzione dei difetti visivi, con una presenza consolidata in numerosi mercati internazionali e un posizionamento di rilievo nel segmento delle lenti intraoculari impiantabili.
In particolare, STAAR detiene una posizione di leadership a livello globale grazie alla lente ICL, una tecnologia riconosciuta per efficacia e sicurezza nella correzione dei principali difetti visivi sia nei casi lievi sia in quelli più elevati, offrendo al contempo una qualità visiva superiore.
La nomina si inserisce in una fase di forte evoluzione del mercato della chirurgia refrattiva, trainato dall’innovazione tecnologica e da una crescente domanda di soluzioni sempre più personalizzate e mininvasive per la correzione della vista.
In questo contesto, l’Italia rappresenta un mercato ad alto potenziale, caratterizzato da una rete di centri oftalmologici di eccellenza e da una crescente attenzione verso tecnologie innovative.
Nel nuovo ruolo, Rizza avrà il compito di guidare lo sviluppo e il consolidamento della presenza di STAAR Surgical in Italia, rafforzando le relazioni con la comunità medico-scientifica, ampliando l’accesso alle tecnologie e contribuendo alla diffusione di soluzioni avanzate per i pazienti.
«L’Italia è un mercato strategico per STAAR Surgical. Lavoreremo per consolidare ulteriormente la nostra presenza e supportare i professionisti sanitari nell’adozione di tecnologie che migliorano la qualità della visione e della vita dei pazienti», ha concluso Rizza.



