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Sapienza e Confindustria-Dispositivi Medici: insieme per la tutela della sicurezza e della salute dei cittadini

Giovedì 14 luglio, nella Sala Senato del Rettorato, la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni e il presidente di Confindustria-Dispositivi-Medici, Massimiliano Boggetti, hanno siglato un protocollo d’intesa finalizzato a supportare la ricerca, lo sviluppo, la certificazione e lo stesso ciclo di vita dei dispositivi medici.

L’accordo prevede la creazione di una infrastruttura di innovazione, servizio, formazione e ricerca aperta e distribuita sul territorio. La nascente Infrastruttura darà concretezza ai principi ispiratori del Regolamento europeo in materia e in particolare all’esigenza di precisi ed elevati standard di qualità e sicurezza dei dispositivi medici in termini di requisiti performativi dei processi di produzione, di commercializzazione e di gestione post-vendita.

L’intento della nuova collaborazione è quello di promuovere la crescita culturale delle organizzazioni e delle risorse umane che partecipano alla costituzione dei dispositivi medici, dalla ideazione fino alla loro gestione in corso di utilizzo sul paziente, riportando in Italia finanziamenti dedicati e supportando i soggetti interessati alla Certificazione CE.

“Desidero sottolineare – ha dichiarato la rettrice Antonella Polimeni – che solo attraverso la sinergia di competenze, risorse e strumenti, possiamo veramente migliorare l’offerta e la qualità dei servizi che mirino alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e dei pazienti”.

Tra i compiti della nuova Infrastruttura, il supporto alle imprese per la conduzione di indagini/trials clinici attraverso l’hub dei Policlinici universitari, sia per i trials pre-marchio, sia per quelli post certificazione; azioni dedicate alla realizzazione di brevetti e prototipi per l’industria e il rilascio di licenze software d’uso e sfruttamento commerciale; istituzione e sviluppo di laboratori avanzati per la sperimentazione e lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni; Terza Missione, attraverso la disseminazione scientifica e la comunicazione verso il territorio delle attività svolte in collaborazione con lo scopo di informare e diffondere conoscenza, cultura scientifica e tecnologica, opportunità di placement.

Non di secondo piano, gli aspetti didattici legati ai dispositivi medici in quanto il Protocollo d’intesa prevede anche lo sviluppo di proposte formative pre e post laurea – corsi di alta formazione, master, stage e riviste dedicate – mirate a formare professionisti con competenze specifiche nel settore.

“I dispositivi medici – ha dichiarato Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria dispositivi medici – nascono da un mix di competenze ampio: dalle scienze tradizionali come chimica, fisica o informatica a quelle più avanzate come robotica, chimica dei nuovi materiali o big data, che danno vita a oltre 1,5 milioni di tecnologie per la salute. Tutto ciò è possibile solo se viene incentivata la sinergia tra istruzione, ricerca e industria, che diventano acceleratori del processo d’innovazione nella tecnologia in medicina. Per questo siamo molto soddisfatti di aver siglato questo protocollo con la Sapienza”.

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