Il Consiglio di Amministrazione di Recordati S.p.A. ha approvato la relazione finanziaria al 31 marzo 2025.
Rob Koremans, Amministratore Delegato di Recordati, ha dichiarato: “Il 2025 si è aperto decisamente in positivo, con una solida esecuzione nell’intero business e una gestione disciplinata dei costi. Siamo soddisfatti della recente e tempestiva approvazione, da parte della FDA, dell’estensione dell’indicazione di Isturisa, che ha contribuito a un’ulteriore revisione al rialzo delle “peak year sales” target. Gli obiettivi triennali comunicati la scorsa settimana, inoltre, indicano aspettative di continua forza nel business mentre proseguiamo a eseguire la nostra comprovata strategia di crescita organica nei segmenti Specialty & Primary Care e Rare Diseases, integrata da attività di business development di valore e opportunità mirate di lifecycle management”.
I ricavi netti consolidati per il primo trimestre del 2025 sono stati pari a 680 milioni di euro, in crescita dell’11,9% rispetto allo stesso periodo del 2024 o del 7,2% a perimetro omogeneo e a cambi costanti, trainati dall’ottimo andamento del business in entrambi i segmenti, Specialty & Primary Care e Rare Diseases. L’impatto negativo dei cambi per il primo trimestre del 2025 è stato pari a 3,7 milioni di euro.
I ricavi del segmento Specialty & Primary Care ammontano a 408,6 milioni di euro nel primo trimestre del 2025, in crescita del 3,3% o del 5% a cambi costanti contro un risultato molto solido conseguito nel primo trimestre 2024. Questi risultati riflettono l’ottima performance realizzata in tutte le principali aree terapeutiche, compensando la performance più debole del settore delle Patologie influenzali, penalizzata da una stagione influenzale più leggera in Russia e in Turchia. Il franchise Gastrointestinale, in particolare, ha evidenziato una crescita a doppia cifra grazie alla solida performance nei mercati di riferimento di svariati prodotti in portafoglio, mentre entrambi i franchise Urologia e Cardiovascolare sono cresciuti ad un tasso “mid-single digit”.
I ricavi del segmento Rare Diseases ammontano a 254,8 milioni di euro nel primo trimestre
del 2025, in crescita del 29% rispetto allo stesso periodo del 2024 o dell’11,5% a perimetro omogeneo e a cambi costanti, trainati dal forte incremento dei volumi che ha riguardato tutti e tre i franchise. Il franchise Endocrinologia ha realizzato ricavi netti per 87,4 milioni di euro, con un incremento del 18,0% sulla scia della continua crescita di Isturisa, trainata principalmente dal continuo aumento dei pazienti in tutte le aree geografiche, e dalla crescita a doppia cifra di Signifor. Il franchise Onco-ematologia ha conseguito ricavi netti per 95,8 milioni di euro, in crescita del 64,3%, grazie al contributo di Enjaymo per 31,9 milioni di euro e alla forte crescita di Sylvant negli Stati Uniti e in Europa con la crescita di Qarziba impattata da una tempistica sfavorevole delle spedizioni. Il franchise Metabolico ha realizzato ricavi netti pari a 71,6 milioni di euro, in crescita del 9,8% grazie a Carbaglu e Panhematin.
L’utile operativo rettificato è stato di 219,2 milioni di euro per il primo trimestre del 2025, in crescita dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2024 e con un’incidenza sui ricavi netti del 32,2%, per effetto degli oneri di ammortamento connessi all’acquisizione di Enjaymo. L’utile operativo è stato pari a 195,8 milioni di euro nel primo trimestre del 2025, in aumento del 4,7% rispetto al primo trimestre del 2024, assorbendo l’impatto a livello di margine lordo di costi non monetari per 22,4 milioni di euro derivanti in buona parte dalla
rivalutazione al fair value delle scorte di Enjaymo acquisite. Gli oneri non ricorrenti sono pari a 1,1 milioni di euro rispetto a 0,8 milioni di euro nel primo trimestre 2024.
L’EBITDA è stato pari a 270,2 milioni di euro nel primo trimestre del 2025, in crescita del 10,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 e con un’incidenza sui ricavi netti del 39,7%. L’ottimo andamento dei ricavi è stato compensato dal maggior livello degli investimenti in vista dell’estensione dell’indicazione di Isturisa negli Stati Uniti e della continua espansione geografica.
Gli oneri finanziari sono pari a 30,9 milioni di euro, in aumento di 5,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, principalmente per effetto della sottoscrizione dei nuovi finanziamenti necessari per l’acquisizione di Enjaymo nel corso del 2024. Le perdite nette su cambi nel corso del periodo sono state pari a 1,8 milioni di euro, a fronte di perdite nette per 2,7 milioni di euro nel primo trimestre del 2024. L’impatto dell’iperinflazione è negativo per 2 milioni di euro a fronte di 3,2 milioni di euro nel primo trimestre 2024.
L’utile netto rettificato, pari a 175,5 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi del 25,8%, è cresciuto del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, con un aumento dell’utile operativo parzialmente compensato da un incremento degli interessi passivi e dell’aliquota fiscale. L’utile netto è stato pari a 125 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi netti del 18,4% e in crescita dell’1,2% rispetto all’anno precedente sulla scia della positiva performance operativa, compensata da maggiori oneri per ammortamenti, oneri finanziari e imposte sul reddito.
Il free cash flow è stato pari a 158,8 milioni di euro per il primo trimestre del 2025, in rialzo di 11,7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2024, trainato da un aumento dell’EBITDA parzialmente compensato dalla crescita del capitale circolante e dagli interessi passivi.
Il debito netto al 31 marzo 2025 è pari a 2.020,8 milioni di euro, corrispondenti a una leva di poco inferiore a 2,2x l’EBITDA pro-forma, a fronte di un debito netto pari a 2.154,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
Il patrimonio netto è pari a 1.977,7 milioni di euro.
Grazie a un ottimo inizio dell’anno e nonostante il maggiore impatto avverso dei cambi, gli obiettivi finanziari per l’esercizio 2025, stabiliti a febbraio, sono confermati, implicando una crescita a doppia cifra di tutte le metriche chiave: Ricavi netti compresi tra 2.600 e 2.670 milioni di euro; EBITDA compreso tra 970 e 1.000 milioni di euro, con margine +/- 37,5%; Utile netto rettificato compreso tra 640 e 670 milioni di euro, con margine +/- 25%.


